La comunicazione dell’iniziativa del “Consumo critico
contro il pizzo” agli operatori economici avviene con appelli
pubblici sui mezzi di comunicazione e di informazione; gli imprenditori
a loro volta possono contattare Addiopizzo.
Qualora lo ritenga necessario o opportuno, Addiopizzo convoca
l’operatore economico interessato per un primo incontro-audizione,
nel corso del quale viene invitato a esporre la propria esperienza.
Nel corso dello stesso o di un successivo incontro, l’Associazione
richiede all’operatore economico il supporto di documenti
(processuali, giudiziari, amministrativi, giornalistici) e/o altri
elementi obiettivi di qualsiasi natura che possano sostenere la
valutazione in merito alla sua inclusione nella lista.
4Successivamente, Addiopizzo procede a vagliare
la consistenza degli elementi forniti e a ricercare autonomamente
altri elementi relativi all’attività dell’interessato,
consultando atti pubblici, organi di informazione, associazioni
di categoria.
L’associazione richiede comunque all’interessato la
sottoscrizione di una dichiarazione formale e scritta di
solenne impegno, di fronte ai cittadini/consumatori, al non pagamento
del pizzo in forme dirette o indirette e al rispetto della legalità
nell’esercizio della propria attività economica, come
condizione necessaria per l’inserimento e la permanenza nella
lista degli operatori economici da sostenere.
La lista verrà diffusa tra tutti i consumatori aderenti
all’iniziativa nelle forme che si riterranno più opportune.
L'eventuale accertamento da parte dell’Associazione del
mancato rispetto dell’impegno assunto con la dichiarazione
di cui sopra è motivo di cancellazione dalla lista.
Fino al 2009, le richieste di adesione alla campagna erano vagliate
da una Commissione di Garanzia, alla quale hanno partecipato:attuali
componenti della
- Pina Maisano Grassi: imprenditrice
- Ferdinando Albeggiani: professore ordinario
di diritto penale, Università di Palermo
- Fausto Maria Amato: avvocato
- Enrico Bellavia: giornalista
de la Repubblica, scrittore
- Salvatore Cernigliaro: Cooperativa
sociale Solidaria
- Renato Ciofalo: consulente di
mercato
- Enrico Colajanni: presidente
dell’ Associazione Antiracket “Libero Futuro”
- Nino Fasullo: sacerdote, direttore
della rivista Segno
- Vincenzo Gervasi: avvocato
- Gino Mennella: grafico, promotore
di campagne di consumo critico
- Salvatore Petrucci: avvocato
- Giuseppe Verde: preside della
Facoltà di Giurisprudenza dell’Università
di Palermo
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