Addiopizzo convoca l’operatore economico interessato ad aderire al proprio circuito per un primo incontro-audizione, nel corso del quale viene invitato a esporre storia e caratteristiche della propria attività economica.
Nel corso dello stesso o di un successivo incontro, l’Associazione richiede all’operatore economico il supporto di documenti (visura camerale, carichi pendenti, giudiziari, amministrativi, giornalistici) e/o altri elementi obiettivi di qualsiasi natura che possano sostenere la valutazione in merito alla sua inclusione nel circuitop
Successivamente, Addiopizzo procede a vagliare la consistenza degli elementi forniti e di quanto raccontato dal richiedente, a ricercare autonomamente altri elementi relativi all’attività dell’interessato, consultando atti pubblici, organi di informazione, associazioni di categoria.
L’associazione richiede comunque all’interessato la sottoscrizione di una dichiarazione formale e scritta di solenne impegno, di fronte ai cittadini/consumatori, al non pagamento del pizzo in forme dirette o indirette e al rispetto della legalità nell’esercizio della propria attività economica, come condizione necessaria per l’inserimento e la permanenza nella lista degli operatori economici da sostenere.
Conclusa l’istruttoria, Addiopizzo comunicherà l’esito di tale attività all’interessato, consegnando in caso di riscontro positivo, la vetrofania.
La lista verrà diffusa tra tutti i consumatori aderenti all’iniziativa nelle forme che si riterranno più opportune.
L'eventuale accertamento da parte dell’Associazione del mancato rispetto dell’impegno assunto con la dichiarazione di cui sopra è motivo di cancellazione dalla lista e contestuale comunicazione sul sito dell’associazione.
Per aderire alla campagna:
e-mail:
consumocritico@addiopizzo.org
tel. 380 1370465.
Fino al 2009, le richieste di adesione alla campagna erano vagliate
da una Commissione di Garanzia, alla quale hanno partecipato:attuali
componenti della
- Pina Maisano Grassi: imprenditrice
- Ferdinando Albeggiani: professore ordinario
di diritto penale, Università di Palermo
- Fausto Maria Amato: avvocato
- Enrico Bellavia: giornalista
de la Repubblica, scrittore
- Salvatore Cernigliaro: Cooperativa
sociale Solidaria
- Renato Ciofalo: consulente di
mercato
- Enrico Colajanni: presidente
dell’ Associazione Antiracket “Libero Futuro”
- Nino Fasullo: sacerdote, direttore
della rivista Segno
- Vincenzo Gervasi: avvocato
- Gino Mennella: grafico, promotore
di campagne di consumo critico
- Salvatore Petrucci: avvocato
- Giuseppe Verde: preside della
Facoltà di Giurisprudenza dell’Università
di Palermo
|