Palermo, lunedì 17 giugno 2013 Addiopizzo e Libero Futuro a fianco degli imprenditori che hanno deposto nel processo
Oggi a Palermo cinque imprenditori, costituiti parte civile e assistiti da Libero Futuro e Addiopizzo, hanno testimoniato in aula contro i propri estorsori.
A pochi mesi dagli arresti di cinque soggetti, accusati a vario titolo di associazione mafiosa ed estorsione, è iniziato, lo scorso aprile, il processo scaturito dall'indagine dei Carabinieri denominata “Sisma”.
Indagini che hanno disvelato un sistema di corruzione nella pubblica amministrazione e di estorsioni anche grazie alle denunce e alla collaborazione degli imprenditori accompagnati da LiberoFuturo e Addiopizzo.
Ciò che emerge con chiarezza da questa vicenda è che anche nel territorio di Misilmeri, Bolognetta e Marineo, dove Cosa nostra ha profonde radici che le consentono di incidere pesantemente sull’economia locale, il vento della ribellione degli imprenditori e di parte della società civile ha iniziato a soffiare.
Le nostre associazioni non mancheranno l’occasione e nei prossimi mesi daranno vita, anche in quest’area, a forme organizzate e durature di movimento.
Comitato Addiopizzo - Via Lincoln 131, tel. 091 5084262, web: www.addiopizzo.org
Libero Futuro - via Alcide De Gasperi 53, tel. 3339787396, www.liberofuturo.org
Palermo, martedì 14 maggio 2013 Festa del Consumo critico Addiopizzo “Beni comuni contro Cosa nostra” 17-19 maggio 2013, Giardino Inglese - Palermo
Anche quest’anno ritorna la Festa del Consumo critico Addiopizzo “Pago chi non paga”. L’iniziativa, che nel 2013 giunge alla sua ottava edizione, si svolgerà il 17, 18 e 19 maggio presso il Giardino Inglese di Palermo e ha per tema portante il concetto di Bene comune, come modello di gestione partecipata finalizzata al superamento del sistema mafioso.
La Festa è l’evento conclusivo di un anno di attività dell’Associazione che vede convergere il mondo della scuola, dell’educazione, della cultura e dello spettacolo, all’insegna di un circuito di economia etica e pulita. Solo con la partecipazione democratica e attiva alla res publica, la gestione delle risorse fondamentali, dell’ambiente, dei paesaggi, dell’arte, dell’incontro tra culture si potrà superare la cultura mafiosa.
È un’occasione per rendere tutti i cittadini/consumatori protagonisti nel compiere i loro acquisti presso imprese e commercianti che non pagano il pizzo, esercitando una semplice pratica collettiva per costruire, dal basso, un mercato libero e responsabile. All’interno della Festa, infatti, la Fiera del Consumo critico Addiopizzo permette di conoscere e sostenere gli imprenditori, i commercianti e le associazioni che aderiscono e rendono viva la lista del consumo critico pizzo-free.
Quest’anno la Festa si pregerà della partnership con AMIA, AMAP e AMG, con le quali si è proceduto a organizzare una manifestazione all’insegna della sostenibilità ambientale tramite l’installazione di contenitori per la raccolta differenziata dei rifiuti, di punti d’acqua potabile e un rinnovato impianto d’illuminazione.
Sarà anche possibile visitare la mostra EvasivaMente, un’esposizione di elaborati grafico-pittorici dei detenuti del carcere “Pagliarelli”, a cura di Comitato Addiopizzo, Art Therapy Italiana e Istituto di Psicoterapie Espressive.
E ancora: laboratori creativi ed ecologici per bambini e adulti, artisti di strada, i produttori del marchio “Certificato Addiopizzo”, presentazione di libri e mostre.
Palermo, martedì 30 aprile 2013 Presentazione della nuova guida per il consumatore critico
“PAGO CHI NON PAGA”
ADDIOPIZZO PRESENTA LA NUOVA GUIDA PER IL CONSUMATORE CRITICO
Sabato 4 maggio alle ore 12.00, a Palermo in via Lincoln 131, presso la sede di Addiopizzo intitolata a “Mario Bignone”, l’associazione presenta la nuova guida per il Consumatore critico “Pago chi non paga”.
Dal 2006, il circuito di operatori economici che dichiarano pubblicamente di opporsi al racket continua a crescere costantemente. Oggi sono oltre 800 gli imprenditori e i commercianti che aderiscono alla campagna antiracket “Pago chi non paga” e che hanno maturato la forza e il coraggio di affrancarsi dal fenomeno delle estorsioni mafiose.
Per i palermitani, i siciliani e quanti lo desiderano, dunque, è ancora più facile fare consumo critico sostenendo chi ha scelto di non scendere a patti con la mafia.
La presentazione della Guida avverrà alla presenza del Prefetto Elisabetta Belgiorno, Commissario Straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura, e rappresenterà anche l’occasione per fare il punto sullo stato d’avanzamento della campagna di Addiopizzo, sulla lotta al racket delle estorsioni e su quanto ancora deve essere fatto.
A margine della presentazione, cittadini e istituzioni si recheranno presso il bar-pasticceria “Marsicano”, in via Umberto Solarino 15, alle porte del Villaggio Santa Rosalia, per fare consumo critico ed esprimere il loro concreto sostegno al titolare dell’attività economica.
L’azione è realizzata nell’ambito del Programma Operativo Nazionale Sicurezza per lo sviluppo “Obiettivo convergenza 2007–2013”. “Consumo critico antiracket: diffusione e consolidamento di un circuito di economia fondato sulla legalità e lo sviluppo”, di cui è beneficiario l’Ufficio del Commissario nazionale antiracket.
Palermo, venerdì 15 marzo 2013 Addiopizzo a "Fa' la cosa giusta!" 2013
Anche quest'anno, Addiopizzo partecipa alla fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili "Fa' la cosa giusta!" 2013 , insieme ai produttori che hanno adottato il marchio Certificato Addiopizzo.
La Fiera, che si terrà a Milano dal 15 al 17 marzo 2013 presso la Fieramilanocity, si propone come luogo d’incontro e scambio per tutti i cittadini e le realtà desiderose di vivere secondo criteri di sostenibilità sociale, economica e ambientale. Prodotti, idee e progetti per scegliere in modo consapevole, in un momento in cui emergono modelli di mercato, di produzione e di consumo che tengono conto anche del valore sociale delle merci e dei comportamenti, non solo del valore economico.
Addiopizzo coglierà l'occasione per presentare diverse realtà imprenditoriali della Sicilia che hanno deciso di opporsi pubblicamente al pizzo:
Apicoltura Coniglio - è tra i più antichi produttori di biologico siciliano, fin dai primi anni ‘80. L’A.I.A.B. certifica le sue produzioni di diverse qualità di miele (di limone, di sulla, di castagno, di acacia, millefiori, ecc.) già dal 1989.
Colori del sole - l’azienda è ormai una piccola realtà che si è imposta con crescente successo nel mercato dell’abbigliamento estivo e del gadget turistico di qualità. Con tessuti stampati rigorosamente a mano realizza abiti, copricostume, costumi, teli mare, pareo, borse.
Eocene - nato nel cuore della provincia di Trapani e ispirato dalle antiche ricette siciliane, il pastificio introduce sul mercato “A tavola”, La Buona Pasta Italiana: pasta di semola di grano duro siciliano, proveniente da coltivazioni biologiche certificate, trafilata in bronzo, macinata su un mulino in pietra naturale.
I colori del mare - dopo varie sperimentazioni, dalla manualità e dall’inventiva della signora Barraco, sono nati pesci, spirografi, cavallucci marini che hanno preso forma da stoffe variopinte e materiale di riciclo. È anche casa vacanza.
Kamira - l'azienda messinese produce un'originale ed ecologica macchina da caffè.“Kamira” è un dispositivo brevettato non soggetto a usura, in acciaio senza parti elettroniche, che rispetta l'ambiente, perché fa a meno delle costose cialde e funziona su qualsiasi fonte di calore.
LAB ZEN - in un piccolo laboratorio di una delle periferie più “critiche” di Palermo, l’associazione Zen Insieme ha dato vita, qualche anno fa, a un progetto di sartoria per un gruppo di mamme. Così è nata una linea di originali borse fatte a mano con avanzi di stoffa. Pezzi unici, il cui marchio è già un grande successo.
La Manna di Zabbra - l’azienda, che è anche un agriturismo, è situata nel territorio di Pollina e produce manna, prodotto naturale prezioso ricavato dall’albero di frassino. Dal 2002 è stato inserito fra i Presidi Slow Food.
Pasticceria Scimeca - è stato il primo commerciante che, denunciati gli estorsori, ha contattato ed aderito ad Addiopizzo. L’azienda è a conduzione familiare e produce pasticcera tipica siciliana.
Stramondo - nata negli anni ‘40, oggi offre alla propria clientela una vasta gamma di prodotti che vanno dai concentrati di frutta fresca alle creme di frutta secca, ad una linea di semilavorati e una vasta gamma di creme da spalmare e marzapane biologici per la GDO.
Valdibella coop agro-biologica - nata nel 1996 a Camporeale, dall’incontro di 6 produttori con la comunità educativa dei Salesiani. L’obiettivo è di creare una realtà produttiva, capace di dare occupazione ai giovani del paese e agli ospiti della casa d’accoglienza Itaca. Produce vino, latte di mandorla e olio, valorizzando la tradizione del territorio attraverso un’agricoltura biologica, moderna e solidale.
Palermo, mercoledì 27 febbraio 2013 Sull’odierna operazione antiracket dei carabinieri
Libero Futuro, Addiopizzo e Confindustria Palermo esprimono il loro plauso per gli arresti eseguiti dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Palermo su mandato della Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo.
L’operazione è stata possibile grazie anche alla collaborazione dell’imprenditore che, avvalendosi dell’ausilio delle associazioni sopracitate, ha maturato la forza e il coraggio di resistere e denunciare le richieste estorsive subite.
Anche in questo caso la positiva sinergia tra movimento antiracket e Confindustria è risultata decisiva nell’opera di convincimento alla denuncia.
Il trend delle denunce rimane positivo. Si coglie quindi l’occasione odierna per rilanciare l’appello a tutti gli operatori economici della città che vivono stretti dalla morsa dell’estorsioni. Mai come adesso il momento è favorevole per affrancarsi definitivamente da tale fenomeno.
Palermo, venerdì 15 febbraio 2013 Addiopizzo ''Imprenditore Sociale dell'anno''
L’associazione palermitana vince il premio “Social Entrepreneur of the Year 2013”, indetto come ogni anno dalla Schwab Foundation. Addiopizzo viene premiato “per il suo approccio innovativo e il potenziale impatto a livello mondiale”. Il premio ha l’intento di incoraggiare una nuova generazione di imprenditori, valorizzare esempi virtuosi di imprenditoria sociale e di promuovere un modello di impresa capace di coniugare business e finalità sociali: 24 gli imprenditori sociali nel mondo riconosciuti dalla Schwab Foundation, come imprenditori sociali dell’anno 2013.
La proclamazione della manifestazione "Social Entrepreneurs of the Year 2013", da parte della Schwab Foundation, andrà in onda in diretta il 15 febbraio 2013, alle 12.30 (ore 18.30 in Italia), sulla web-tv de "The Huffington Post".
Sarà possibile seguire la sessione qui: (http://live.huffingtonpost.com/).
DICHIARAZIONI STAMPA
“Ora che i termini di imprenditorialità sociale e innovazione sociale sono ben noti, è facile dimenticare come sino ad appena pochi anni fa fossero praticamente sconosciuti”, queste le parole di HILDE SCHWAB, fondatrice e presidente della Schwab Foundation for Social Entrepreneurship. “Per decenni e in una relativa oscurità, gli imprenditori sociali hanno fatto il duro lavoro di costruzione di fiducia con le fasce più deboli della società, alla ricerca di soluzioni ai loro problemi, creando modelli di business e organizzazioni che tenessero conto delle loro esigenze”.
I 24 vincitori entreranno a far parte della più ampia comunità di imprenditori sociali della Schwab Foundation, che comprende 234 imprenditori sociali provenienti da 59 Paesi. Questi potranno beneficiare di un reciproco scambio con altri imprenditori sociali, così come dell’interazione con i principali leader del mondo degli affari, del governo, della società civile e dei media, in stretta collaborazione con le altre parti interessate all’interno del World Economic Forum.
“Gli imprenditori sociali sono una parte integrante del World Economic Forum”, dice DAVID AIKMAN, direttore del World Economic Forum e della Schwab Foundation for Social Entrepreneurship. “Un numero crescente di aziende vede disparità di reddito e problemi ambientali, quali il cambiamento climatico, come una minaccia fondamentale per la loro crescita a lungo termine. Molti governi stanno iniziando a ripensare il loro modo di fornire beni e servizi che migliorano i risultati sociali. Stiamo assistendo a una maggiore propensione tra i gruppi delle altre parti del Forum a imparare da modelli di innovazione sociale e collaborare con gli imprenditori sociali in modi innovativi. Sono fiducioso che questa tendenza continuerà solo a crescere nel futuro.
Il World Economic Forum è orgoglioso di essere in prima linea nel catalizzare partnership fra questi gruppi di interesse per il cambiamento sociale e ambientale”.
“Essere considerati a livello internazionale quale impresa sociale dell’anno, per me, per noi del Comitato Addiopizzo, è davvero un onore!” sono le prime parole di SALVATORE FORELLO, presidente dell’associazione. “Il nostro comitato è espressione di un movimento spontaneo di cittadini, nato dal basso, che applicando i principi di democrazia e di sussidiarietà orizzontale, ha compreso che il cambiamento e il progresso della Sicilia, e di Palermo in particoalre, è strettamente legato al grado di responsabilizzazione e di partecipazione delle persone alla collettività societaria. È per questo motivo che, ormai da anni, la nostra strategia si è articolata in diversi raggi d’azione e utilità: dai progetti mirati nelle scuole alle azioni svolte per le strade, insieme ai commercianti, dall’organizzazione di eventi culturali e di riflessione e confronto politico, sino alla promozione di un circuito di economia fondato sulla legalità”.
“La nostra forza – continua Forello – deriva dalla capacità di avere creato un sistema collettivo di opposizione al fenomeno mafioso, volto ad affermare un sano, onesto e sostenibile sviluppo culturale, economico e sociale di una delle più affascinanti, ricche e luminose terre del mondo, la Sicilia”.
“Questo riconoscimento internazionale – conclude – non può che aumentare il prestigio e la legittimazione della nosta "impresa sociale", a livello locale e globale, così certamente contribuendo al nostro obiettivo, che è quello di creare una società più giusta e più solidale, in quanto capace di esprimere e realizzare il bene comune”.
Palermo, giovedì 20 dicembre 2012 I cittadini devono scendere in campo – La Campagna di Consumo critico “Pago chi non paga”
Tutti in piazza a Palermo, sabato 22 e domenica 23 dicembre prossimo, per la Campagna di Consumo critico di Natale di Addiopizzo, realizzata nell’ambito del PON Sicurezza, di cui è Beneficiario l’Ufficio del Commissario nazionale antiracket.
Il prossimo week-end, il movimento antiracket di Palermo invita tutti a piazza Castelnuovo dalle ore 10.00 alle 22.00: presentando una prova d’acquisto rilasciata dai negozi e imprese della rete di Consumo critico Addiopizzo, si riceverà un piccolo dono.
«La campagna – dichiara il Commissario antiracket Prefetto Belgiorno – intende diffondere e consolidare un circuito economico fondato sulla legalità, coinvolgendo direttamente i cittadini-consumatori, che vengono sensibilizzati ad acquistare presso esercizi commerciali pizzo free.
È un appuntamento importante, e non solo simbolico, per creare una rete solidale attorno a chi decide di denunciare le estorsioni mafiose, offrendo concreto supporto e vicinanza a chi in questi anni a Palermo ha trovato la forza e il coraggio di “liberarsi”.
È necessario che la squadra antiracket si allarghi sempre più – sostiene il Commissario – anche i cittadini “devono scendere in campo”, consapevoli che non è più tempo di delegare ad altri».
Per partecipare all’iniziativa è sufficiente consultare la guida sul sito www.addiopizzo.org, per conoscere i commercianti che aderiscono alla rete pizzo free, e orientare in questa maniera i propri acquisti di Natale.
Negli stessi giorni, un Video-box registrerà i messaggi dei cittadini che vogliono comunicare, in 30 secondi, il loro “No al pizzo!”: le loro voci saranno successivamente diffuse in rete, sul sito www.pagochinonpaga.org
Palermo, venerdì 7 dicembre 2012 “Grazie a voi è di nuovo Natale” - Addiopizzo rilancia la strategia di Consumo critico antiracket
Addiopizzo rilancia la sua strategia di Consumo critico antiracket per unire gli imprenditori della sua rete e i cittadini che li sostengono nella rivolta contro il pizzo.
Il 22 e 23 dicembre, nell'ambito delle manifestazioni natalizie organizzate dal Comune di Palermo, l’associazione antiracket dà appuntamento ai palermitani a piazza Castelnuovo, dalle ore 10.00 alle 22.00, per dire insieme “Pago chi non paga”.
Un video-box registrerà i messaggi dei cittadini che vogliono comunicare, in 30 secondi, il loro “No al pizzo!”: le loro voci saranno successivamente diffuse in rete, sul sito www.pagochinonpaga.org
Inoltre, a tutti i consumatori che avranno orientato i loro acquisti di Natale verso la rete di Consumo critico Addiopizzo, presentando una prova d’acquisto, l’associazione ricambierà il gesto di partecipazione con un piccolo dono.
L’azione è realizzata nell’ambito del Programma Operativo Nazionale Sicurezza per lo sviluppo “Obiettivo convergenza 2007–2013”. “Consumo critico antiracket: diffusione e consolidamento di un circuito di economia fondato sulla legalità e lo sviluppo”, di cui è beneficiario l’Ufficio del Commissario nazionale antiracket.
LA RETE DI CONSUMO CRITICO: UNA STRATEGIA VINCENTE!
“La rivolta contro il pizzo è vittoriosa quando collettiva. Questo Natale vogliamo condividere con tutti coloro che fanno crescere questo movimento vitale e piena di speranza che attraverso il Consumo critico promuove un mercato libero e responsabile, che sostiene ed accoglie chi denuncia il pizzo e che, come affermano gli stessi pentiti, ha cominciato a funzionare come deterrente.
Diamo forma alla nostra idea di giustizia e bene comune agendo, anche con gli acquisti, per il cambiamento concreto. Questo Natale facciamoci dunque un dono comprando per come pensiamo. Trasformiamo insieme un’occasione commerciale in un sogno più grande.
Per ricordarci ogni volta che la nostra comune volontà di liberazione dalla presenza mafiosa è possibile e dipende da noi, se saremo capaci di essere quella moltitudine laboriosa, gioiosa, determinata a difendere la propria libertà di scelta, in modo creativo e bello”.
Palermo, mercoledì 28 novembre 2012 Addiopizzo torna alla Noce e rilancia l’attività di contrasto alla mafia e alle estorsioni
Proseguono le attività di Addiopizzo alla Noce dopo gli arresti degli ultimi mesi nel quartiere, grazie ai quali il mandamento mafioso registra un momento di difficoltà, in cui l’organizzazione appare disarticolata.
Per questo motivo per tre giorni, dal 30 novembre al 2 dicembre, dalle 10.00 alle 20.00, a piazza Noce cittadini e commercianti potranno incontrarsi e confrontarsi per denunciare insieme il pizzo.
Il momento è particolare anche perché si avvicinano le feste natalizie, periodo in cui tradizionalmente le “famiglie” riscuotono il pizzo a danno degli esercenti. Ma a Palermo, rispetto al passato, si sono create le condizioni per dire di no e denunciare senza essere lasciati soli. Non ci sono più ragioni plausibili per continuare a pagare e soprattutto a negare l’evidenza quando si è chiamati dagli organi investigativi a confermare l’estorsione subita.
Recentemente la collaboratrice di giustizia Monica Vitale ha ribadito quanto già rivelato in precedenza da altri pentiti del calibro di Manuel Pasta e Di Maio: "Nei negozi che esponevano il marchio di Addiopizzo non andavamo, saremmo stati degli stupidi". È un’ulteriore prova che i commercianti e gli imprenditori che entrano a far parte del circuito di Addiopizzo vengono evitati dagli estorsori e, di conseguenza, un'importante conferma dell'efficacia dell'attività svolta in questi anni dal movimento antiracket a Palermo. Perché il fenomeno dell'estorsione può e deve essere sconfitto, in sicurezza e senza eccessive esposizioni personali.
Addiopizzo, Libero Futuro e il comitato Professionisti Liberi, quindi, hanno programmato un lavoro a 360° che coinvolgerà cittadini, chiese, scuole e famiglie della Noce in questo sforzo comune. Tutti insieme per proseguire verso un cambiamento ed un riscatto che passi anche da territori difficili ma altrettanto importanti come questo.
Palermo, martedì 23 ottobre 2012 Libero Futuro e Addiopizzo in relazione agli odierni arresti presso la Noce
Anche nell’operazione di stamane le associazioni antiracket Addiopizzo e Libero Futuro risultano fattivamente coinvolte in quanto hanno accompagnato alcune vittime di estorsione (il responsabile della produzione “I segreti dell’acqua” per la Magnolia fiction, insieme ad altri soggetti coinvolti nella medesima) a denunciare i loro taglieggiatori presso la Sezione Criminalità Organizzata della Squadra Mobile di Palermo.
Le organizzazioni esprimono tutta la loro soddisfazione e il loro plauso per l’importante intervento degli uomini della Polizia di Stato e dell’Autorità Giudiziaria, che hanno inferto un duro colpo al mandamento mafioso della “Noce” di Palermo.
Per fare cinema e televisione a Palermo in molti sottostanno ai condizionamenti mafiosi.
A conferma di quanto è storicamente noto dalle indagini odierne emerge che il settore della produzione cinematografica è preso di mira da parte delle cosche che ne condizionano i lavori sul set attraverso diverse forme di imposizione: comparse, professionalità, maestranze, attrezzature, servizi di facchinaggio, catering, ristorazione e tanto altro.
Se non assecondi tali richieste mafiose non lavori e rischi di compromettere giornate di produzione, perché un semplice furto di camion o una sirena che suona mentre giri, determina danni economici considerevoli.
Conseguenze per le quali molte produzioni che girano a Palermo sono costrette a calcolare un surplus di costi per far fronte a tali imposizioni.
Tutto ciò impedisce chiaramente il libero esercizio delle attività di produzione e lo sviluppo economico di città ad alta vocazione cinematografica come Palermo.
Da oggi le produzioni televisive e cinematografiche devono sapere che a Palermo si può "girare" liberamente senza subire alcun indebito condizionamento mafioso.
Palermo, martedì 16 ottobre 2012 Libero Futuro e Addiopizzo confermano piena fiducia nei confronti dell'imprenditore edile Sanfratello
La quarta sezione del Tribunale di Palermo in composizione collegiale, presieduta dal Dott. Vittorio Alcamo, ha assolto il sig. Lo Iacono Domenico dall’accusa di concorso in estorsione ai danni della ditta edile Sanfratello ed ha, altresì, ritenuto di trasmettere gli atti alla Procura della Repubblica perché si valuti un’eventuale responsabilità della p. o. sig. Sanfratello per il reato di favoreggiamento personale nei confronti del sig. Andrea Gioè.
Il Tribunale ha assolto l'imputato, verosimilmente, perché avrebbe ritenuto non utilizzabili le dichiarazioni accusatorie rese dalla persona offesa.
Quando il sig. Sanfratello, infatti, è stato sentito dalla polizia giudiziaria nel 2010 per esporre tutti i fatti di estorsione subiti dal 2000 in poi, lo stesso non ha parlato del diretto coinvolgimento di Andrea Gioè nell’imposizione del pizzo.
Il sig. Sanfratello è stato sin dall'inizio assistito e supportato dal Comitato Addiopizzo e Libero Futuro e, dopo un lungo e travagliato percorso di ribellione al sistema mafioso, ha infine deciso di rimediare alle omissioni che avevano caratterizzato parte delle sue dichiarazioni.
Nel corso del processo, infatti, prima che si chiudesse il dibattimento, la persona offesa ha ricostruito dettagliatamente anche il ruolo criminale di Andrea Gioè con riferimento alle estorsioni subite.
Tutto ciò – purtroppo – non è bastato.
Libero Futuro e Addiopizzo confermano la piena fiducia nei confronti della ditta e dell'imprenditore, con la convinzione che al più presto venga ristabilita la verità ed adeguatamente tutelata la posizione dell'odierna persona offesa.
Palermo, lunedì 1 ottobre 2012 Solidarietà a Pino Maniaci e a Telejato
L'associazione Comitato Addiopizzo esprime solidarietà a Pino Maniaci e all’intera emittente “Telejato”, vittima di un chiaro gesto intimidatorio a causa del loro costante impegno giornalistico di denuncia contro lo spadroneggiare della mafia sul territorio. Atti del genere meritano una ferma condanna e rappresentano un fatto grave dinanzi al quale non si può rimanere indifferenti. Tutti i siciliani onesti hanno il dovere di stare a fianco a chi quotidianamente e' impegnato contro la mafia e il malaffare.
Palermo, giovedì 26 luglio 2012 Le associazioni Addiopizzo, Libero Futuro e Professionisti Liberi replicano alle dichiarazioni del neo presidente dell'Amat, Ettore Artioli
Secondo quanto riportato da un quotidiano locale “non fu il presidente di Confindustria Sicilia a presentare il Sig. Rizzacasa ad Addiopizzo, ma una persona vicina ad ambienti dell'antimafia di cui Artioli ha fatto il nome ai giudici”.
Tutto ciò è semplicemente falso.
Artioli dimentica o fa finta di non ricordare che - come risulta dagli atti dell'inchiesta che ha portato alla condanna di Rizzacasa - il 28 aprile del 2008, presso la sede di Addiopizzo, si è svolta una riunione (alla presenza della Commissione di garanzia e di diversi componenti dell'Associazione) in cui si è deciso di non accettare la richiesta di adesione dello stesso Ettore Artioli per le sue cointeressenze societarie con Fabio Cascio Ingurgio (componente del Cda della Centralgas poi confiscata alla mafia).
In quella stessa riunione e sempre di fronte a diversi testimoni, Artioli si è presentato accompagnato da una persona, il Sig. Rizzacasa, del quale peraltro non era stata nemmeno comunicata la partecipazione; nel corso dell'incontro il neo presidente dell'Amat ha sponsorizzato e caldeggiato l'adesione dell'Aedilia Venusta (ditta allora a noi sconosciuta, come sconosciuto era anche il suo titolare); inoltre, Artioli e Rizzacasa ci hanno raccontato dei loro affari, del Gruppo Venti, dell'Aedilia Venusta e delle denunce per danneggiamenti e tentate estorsioni subite da quest'ultima; insomma, hanno parlato di tutto, tralasciando, però, solo un fatto: che Salvatore e Francesco Sbeglia (con precedenti penali per mafia), con funzioni di assoluta rilevanza, operavano all'interno della stessa Aedilia Venusta.
Nel 2009 Addiopizzo, appreso (ovviamente non da Artioli) che gli Sbeglia risultavano intranei all'Aedilia Venusta, ha provveduto ad espellere l'azienda dal circuito di consumo critico, così determinando un'analoga decisione da parte di Confindustria Palermo.
Come noto, nel 2010 Rizzacasa viene arrestato e successivamente condannato proprio perchè intestatario fittizio degli Sbeglia.
A questo punto la domanda sorge spontanea: nonostante Artioli sapesse del forte legame sussistente fra gli Sbeglia e l'Aedilia Venusta, erano necessarie le sirene dell'autorità giudiziaria che con le sue inchieste aveva fatto piena luce sulle circostanze sopra riportate, perché una persona intelligente e avveduta come lo stesso Artioli con le sue società decidesse di interrompere i rapporti con Rizzacasa?
Le cointeressenza con Fabio Cascio Ingurgio e i rapporti economici con Rizzacasa e quindi gli Sbeglia, sono dei fatti che pur non avendo alcun rilievo penale denotano delle relazioni e degli interessi a dir poco discutibili che ci portano a ribadire che il Sindaco di Palermo ha compiuto una scelta inopportuna, che ci aspettiamo e confidiamo riveda al più presto.
Palermo, mercoledì 25 luglio 2012 Le associazioni Addiopizzo, Libero Futuro e Professionisti Liberi prendono posizione in merito alla nomina di Ettore Artioli alla Presidenza dell’Amat
Ieri Ettore Artioli è stato nominato Presidente dell'Amat, l’Azienda partecipata del Comune di Palermo. Oggi non possiamo non esprimere una certa amarezza e considerare tale scelta inopportuna, per quanto legittima e giuridicamente inattaccabile.
Per capire le nostre ragioni crediamo basti ricordare alcuni fatti:
- Alla fine dell'aprile del 2008 incontriamo Ettore Artioli, ce lo chiedeva da parecchio tempo, voleva aderire con le sue società. Il colloquio è molto lungo, i toni sono abbastanza distesi, ma rifiutiamo la richiesta per motivi di opportunità: le sue cointeressenze con Fabio Cascio Imburgio, già componente del CdA della Centralgas poi confiscata dallo Stato per infiltrazioni delle famiglie mafiose Bontate e Teresi. Come nostra prassi non rendiamo pubbliche le richieste non accolte per motivi di opportunità. In quella stessa occasione, però, ci viene presentato il signor Rizzacasa, titolare della società Aedilia Venusta. Non constatiamo motivi per rifiutare la richiesta, supportata tra l'altro da diverse denunce di danneggiamenti riconducibili ad ambienti mafiosi.
- Dopo alcuni mesi scopriamo che nell'Aedilia Venusta lavorano, con ruoli di responsabilità degli Sbeglia (Salvatore e il figlio Francesco), con precedenti e pendenze penali legate alla mafia. Decidiamo quindi di sospendere la società, a maggior ragione perché nel momento dell'adesione ci era stata taciuta la loro presenza. L'Aedilia Venusta viene sospesa anche da Confindustria.
- Nel giugno del 2010 Artioli, ex vicepresidente nazionale di Confindustria con delega per il Mezzogiorno, in una lettera al presidente nazionale Emma Marcegaglia e a quello regionale Ivan Lo Bello, comunica la sua decisione di autosospendersi dall'associazione: Rizzacasa era stato arrestato con l'accusa di esser un prestanome degli Sbeglia; Rizzacasa era fortemente legato ad Artioli, Aedilia Venusta infatti aveva eseguito diversi e importanti lavori degli appalti aggiudicatisi dal Gruppo Venti srl, una holding immobiliare creata e presieduta da Artioli stesso.
- Nel novembre del 2011 Rizzacasa, titolare dell'Aedilia Venusta, è stato condannato (in primo grado) a tre anni e 4 mesi di carcere per intestazione fittizia di beni riconducibili agli Sbeglia.
In questi giorni Artioli, neopresidente dell'Amat, è ricordato come l'ultimo presidente dell’Amia che ha lasciato i conti in ordine. Non mettiamo in dubbio le sue competenze professionali ma noi lo ricordiamo per le vicende elencate, per i paludosi ambienti che ci ha fatto vedere da vicino e che - a nostro avviso - lo rendono inaffidabile per la gestione di un pubblico servizio di strategica importanza.
Palermo, lunedì 9 luglio 2012 Addiopizzo e Mandarano: alcune precisazioni
In ordine all'intervista resa dall'Ing. Mandarano e pubblicata anche sulle pagine del numero di giugno del mensile "S", il Comitato Addiopizzo tiene a precisare che ad oggi alcuna impresa del figlio dell'intervistato fa parte del suo circuito di Consumo Critico Antiracket, così come non risulta alla data odierna alcuna richiesta di adesione alla medesima campagna.
Palermo, sabato 30 giugno 2012 Solidarietà a Enrico Bellavia
L'associazione Comitato Addiopizzo esprime solidarietà e vicinanza a Enrico Bellavia, giornalista de "la Repubblica" di Palermo, vittima di un vile gesto intimidatorio per la sua attività di professionista serio e impegnato.
Atti del genere meritano una ferma condanna senza se e senza ma da parte di tutti i cittadini onesti che hanno il dovere di stare a fianco a chi quotidianamente e' impegnato contro la mafia e il malaffare.
Palermo, giovedì 21 giugno 2012 In relazione all'arresto di Michele Pillitteri
In merito all’arresto eseguito dalla SCO della Squadra Mobile di Palermo, l’associazione Addiopizzo esprime tutta la propria soddisfazione relativamente a quanto emerso dall’attività
d’indagine. Il contenuto dei colloqui dei due presunti estorsori intercettati in carcere confermano, infatti, l’efficace valore deterrente della scelta di imprenditori e commercianti di far parte del circuito di Addiopizzo.
Chi decide di schierarsi preventivamente, in maniera chiara e pubblica, è altrettanto consapevole di dover denunciare, qualora - come è accaduto in questo caso - dovesse subire richieste estorsive, senza che i taglieggiatori siano informati che gli stessi operatori economici facciano parte di Addiopizzo.
Cogliamo l’occasione per rinnovare l’appello a quanti ancora pagano il pizzo affinché maturino la scelta di denunciare. Mai come adesso il momento è favorevole.
Palermo, giovedì 31 maggio 2012 In merito all'attuale situazione politica regionale
È da tempo che il Comitato Addiopizzo ha chiesto le dimissioni dell’attuale Presidente della Regione Siciliana e – in particolare – da quando si è appresa la notizia che lo stesso era indagato per un reato legato all’organizzazione mafiosa. Consci che in una terra come la nostra, dagli insegnamenti che abbiamo ereditato da uomini come Borsellino, Grassi e Livatino, i politici deputati alla gestione della cosa pubblica non devono solo essere puliti e trasparenti, ma anche e soprattutto apparire come tali, ritenevamo (e riteniamo) inopportuno che un personaggio indagato o imputato, e che comunque abbia intrattenuto rapporti con esponenti di spicco di Cosa Nostra, possa rappresentare la nostra regione.
Oggi Addiopizzo ritiene necessario ribadire che di fronte ad un Presidente – imputato per reati gravi, gravissimi reati quali il voto di scambio e il concorso esterno in associazione mafiosa – l’unica strada da intraprendere sia quella delle dimissioni immediate, dello scioglimento dell’Ars per ridare, al più presto, parola e potere al popolo siciliano.
Per questo motivo Addiopizzo apprezza ed esprime la propria adesione a tutte quelle iniziative rivolte al raggiungimento di tale obiettivo, quale quella delle dimissioni di massa dei parlamentari regionali o della proposizione di una mozione di sfiducia.
Al riguardo, Addiopizzo fa appello a tutti gli Onorevoli regionali, al loro orgoglio e al loro senso di dignità: oggi un loro “responsabile” e “opportuno” gesto di rottura potrebbe costituire la genesi di un nuovo e speriamo più limpido e prosperoso capitolo della vita politica e sociale della nostra regione.
Addiopizzo è favorevole a praticare – subito – l’eutanasia al governo e al parlamento siciliano, per evitare inutili, quanto dispendiosi e logoranti, sofferenze e perdite di tempo, che non fanno altro che danneggiare l’immagine della Sicilia e del popolo siciliano.
Palermo, sabato 19 maggio 2012 Comunicato su attentato alla Scuola Morvillo – Falcone di Brindisi
Addiopizzo esprime con forza la sua condanna per la barbarie di stamane accaduta a Brindisi, presso la Scuola Morvillo-Falcone.
Non ci sono parole per manifestare lo stato di sgomento e di sdegno che in questo momento assale tutto il movimento.
Questo fatto rappresenta un feroce attacco alla scuola, agli insegnanti, agli studenti e a quanti lavorano quotidianamente nel mondo dell’istruzione per far crescere e riscattare con la formazione e la cultura della legalità tutto il paese.
Siamo vicini ai familiari delle vittime che senza alcuna colpa sono costretti a pagare un prezzo altissimo solo perché hanno scelto con i propri figli, oggi tragicamente scomparsi, di essere persone normali e per bene.
Proprio alcune settimane fa la nostra associazione è stata presente a Mesagne, città del Brindisino, per incontrare cittadini, studenti, imprenditori dell'associazione antiracket e rappresentanti di libera.
È in quella stessa occasione è stato preso di mira il presidente dell’Associazione Antiracket di Mesagne, che ha subito un attentato incendiario ai danni della propria automobile.
Addiopizzo si stringe a fianco della scuola Morvillo – Falcone e di tutta Brindisi.
Mai come adesso occorre con un'assunzione di responsabilità da parte di tutti coloro che hanno a cuore il bene del nostro paese.
Palermo, martedì 15 maggio 2012 Comunicato stampa di solidarietà nei confronti di Stefania Petyx
Le associazioni Addiopizzo e Libero Futuro esprimono tutta la loro solidarietà nei confronti di Stefania Petyx per le vili intimidazioni subite.
Il danneggiamento all’auto della troupe televisiva e la frase minatoria trovata scritta davanti all’abitazione rappresentano un fatto grave dinanzi al quale non si può rimanere indifferenti.
Il lavoro di inchiesta e di denuncia svolto da Stefania in questi anni ha messo in luce tante situazioni di malaffare, sprechi ed ingiustizie che assieme alla presenza della mafia costituiscono la principale zavorra economica e sociale della città.
Per questa ragione ci poniamo incondizionatamente al suo fianco convinti che Stefania non arretrerà di un passo il suo impegno per il bene della città.
Palermo, mercoledì 9 maggio 2012 Arriva la VII Fiera del Consumo critico Addiopizzo
Ogni anno, arriva. Insieme alla primavera, è anche il tempo della Festa del Consumo critico Addiopizzo, puntuale come sempre.
La Fiera di Addiopizzo rappresenta un’occasione in cui la città può conoscere e sostenere coloro i quali, tra commercianti ed imprenditori, in questi anni hanno trovato la forza e il coraggio di liberarsi dal racket dell’estorsioni.
Si tratta di un momento importante, durante il quale si tracciano bilanci e analisi, coinvolgendo commercianti, consumatori, scolaresche, autorità e cittadini palermitani.
In un maggio intenso - è il mese del ventennale della strage di Capaci e la città sceglierà a breve il proprio sindaco - venerdì 11, sabato 12 e domenica 13 maggio saremo presso il Giardino Inglese di Palermo, per tre giorni di spettacoli, dibattiti e laboratori all'insegna dell'antiracket.
Palermo, sabato 5 maggio 2012 Il Comitato Addiopizzo a fianco di Fabio Marini
Addiopizzo esprime tutta la propria solidarietà e vicinanza nei confronti di Fabio Marini, presidente dell'associazione antiracket di Mesagne, per il vile atto intimidatorio subito.
Proprio ieri la nostra associazione è stata presente nella cittadina di Brindisi per incontrare studenti, imprenditori dell'associazione antiracket e rappresentanti di Libera.
Mai come adesso occorre un'assunzione di responsabilità da parte di tutti i cittadini per bene di Mesagne che non possono non stare al fianco a chi è impegnato quotidianamente per l'affermazione della legalità nel territorio in cui vivono.
Palermo, venerdì 27 aprile 2012 Il Comitato Addiopizzo a fianco di Pino Maniaci
Il Comitato Addiopizzo intende esprimere la sua piena solidarietà a sostegno del giornalista di TeleJato, Pino Maniaci, vittima recentemente di una lettera intimidatoria piena di minacce e di inviti a lasciare Partinico, a causa del suo costante impegno di denuncia contro lo spadroneggiare della mafia sul territorio.
Palermo, venerdì 20 aprile 2012 Addiopizzo incontra i candidati a sindaco della città di Palermo
A due settimane dalle elezioni amministrative di Palermo, l’Associazione “Comitato Addiopizzo” organizza un appuntamento con i candidati al ruolo di primo cittadino del capoluogo siciliano.
L’occasione è offerta dalla presentazione del lavoro “Circoscrizioni e Mandamenti. Il territorio in bilico tra Res Publica e Cosa Nostra”.
Tale opera, realizzata dall’associazione e dai ragazzi del Servizio Civile, mette a confronto le realtà territoriali amministrative con quelle mafiose e cerca di promuovere una seria e trasparente riflessione sul ruolo delle unità territoriali di base, ovvero le circoscrizioni.
L’appuntamento è per domenica 22 aprile 2012, alle ore 11.30, presso la sede “Mario Bignone” di via Lincoln 131 dove i candidati si confronteranno sui temi sopra citati.
Palermo, martedì 6 marzo 2012 La sede del Comitato Addiopizzo apre alla cittadinanza: inaugurazione di uno spazio lettura con 250 testi - Al via una serie di incontri con autori e attivisti dell’antimafia
Giovedì 8 marzo, alle 18, il Comitato Addiopizzo inaugura uno spazio di lettura all'interno della propria sede, un bene confiscato al boss Masino Spadaro, secondo la legge 109/96.
I locali di via Lincoln 131, vengono aperti ancora una volta alla cittadinanza, con una serie di appuntamenti con alcuni autori ed attivisti impegnati nel campo dell’antimafia. Durante questi incontri gli ospiti potranno raccontare se stessi ed il loro percorso, sia personale che letterario all’insegna della lotta alla mafia. Verranno presentati testi incentrati sul tema delle mafie e dei vari movimenti antimafia.
Base dell’organizzazione dello spazio di lettura, la nuova biblioteca del Comitato Addiopizzo. Più di 250 i volumi sulla tematica mafiosa, che sono stati messi a disposizione dalle principali case editrici nazionali e possono essere consultati e letti presso i locali dell'associazione antiracket.
Per condividere lo spazio e restituirlo alla cittadinanza, Addiopizzo invita al primo dei cinque incontri, previsti in calendario fino a metà maggio.
Si parte con “A scuola di Antimafia”, un incontro sul tema dell’antimafia nella scuola, per l'affermazione di una cultura antimafia tra i più giovani.
Intervengono all'appuntamento di giovedì 8 marzo:
- Alessandro Gallo, attivista campano e autore del romanzo "Scimmie" (Navarra editore, 2012)
- Augusto Cavadi, docente, studioso e autore di "A scuola di antimafia" (Di Girolamo, 2006) e "Il Dio dei mafiosi" (San Paolo, 2009)
- Chiara Caprì, attivista e autrice di "Lanterna Nostra" (Navarra editore, 2010) e "Libero" (Castelvecchi, 2012)
- Pina Maisano, vedova di Libero Grassi
Modera l'incontro Marcella Alletti, docente ed attivista di Addiopizzo, all'interno dei progetti del Gruppo Scuola del Comitato.
L’apertura dello spazio letterario mira a rendere l’associazione antiracket ed in particolare la sede una realtà in grado di interagire ed integrarsi al meglio nel quartiere e nella città, anche attraverso iniziative di carattere culturale che vedano nell’editoria e nel libro gli strumenti principali per raggiungere tali obiettivi. Tutto il progetto è teso a creare maggiore consapevolezza tra i cittadini palermitani, con un’azione di sensibilizzazione sui temi in questione.
Si ringraziano le seguenti realtà editoriali: Aliberti, Calice, Carocci, Castelvecchi, CEDAM, Centro siciliano di documentazione “Giuseppe Impastato”, Chiarelettere, Edizioni Dedalo, Donzelli, Ediesse, Monti Editore, Dario Flaccovio Editore, Giappichelli, Giuffré, il Mulino, il Saggiatore, ArciDonna – La Luna, La Zisa, Laterza, Edizioni San Paolo, Sugarco, XL Edizioni, Sperling&Kupfer, Sironi, Ponte alle Grazie, Navarra Editore, Viella, Utet, TEA, Stampa alternativa, Round Robin, Pellegrini Editore, Gruppo editoriale NovantaCento, Limina, Melampo, Newton Compton, Bompiani, Coessenza.
L’addetto stampa
Myriam Giacalone
3801370465
Palermo, martedì 28 febbraio 2012 Sulle prossime elezioni: Addiopizzo, LiberoFuturo e ProfessionistiLiberi non hanno liste nè candidati, ma si battono contro il voto di scambio
Nelle scorse settimane Addiopizzo, LiberoFuturo e ProfessionistiLiberi hanno lanciato, in vista delle prossime elezioni, un accorato appello ai partiti che denunciava la scarsa qualità del consenso e la pratica del voto di scambio che ha però ottenuto scarsa risposta.
In particolare invitavamo ad escludere dalle candidature inquisiti e condannati ed a modificare il sistema di scrutinio che oggi consente il controllo sistematico del voto.
L'azione critica che abbiamo iniziato è finalizzata a migliorare la qualità del consenso e degli eletti ed è rivolta a tutte le forze politiche che parteciperanno alla competizione elettorale.
Le nostre associazioni pur non partecipando direttamente con una lista né tantomeno con propri candidati in alcuno schieramento si batteranno perché sono consapevoli che “Il voto di scambio uccide le coscienze”. Lo scrisse su uno striscione Padre Puglisi. Soprattutto nelle periferie e nelle borgate, dove la fragilità della cosa pubblica spalanca spazi d’azione a Cosa nostra, si perpetua ancora oggi questo diabolico patto tra esponenti della classe dirigente e mafiosi.
Ci appelliamo a tutti i cittadini e i partiti siciliani affinché affrontino senza indugio, in vista delle prossime amministrative palermitane, una seria riflessione, da condurre attraverso e con l’opinione pubblica.
Palermo, mercoledì 22 febbraio 2012 Addiopizzo e Libero Futuro: “Molti gli imprenditori di Pagliarelli che denunciano e dicono no al racket” A collaborare alle indagini che hanno portato agli arresti dei cinque appartenenti al clan di Pagliarelli, anche un commerciante assistito dalle associazioni.
I cinque arresti di oggi completano una lunga ed efficace indagine del nucleo investigativo dei Carabinieri di Palermo che ha coinvolto, tra gli altri, anche un commerciante palermitano assistito dalle nostre associazioni sin dai primi momenti della sua collaborazione ed ha messo fine ad una pesante storia di estorsione. La scelta di resistere, infatti, è maturata tutt’altro che in solitudine ed è il risultato di un laborioso percorso fatto insieme a Libero Futuro ed Addiopizzo.
I fatti emersi dall'indagine e confermati dal commerciante descrivono una situazione opprimente, già emersa nell'indagine Hybris dello scorso anno, nella quale a Pagliarelli il pizzo poteva essere pagato anche con merce, servizi o acquistando interi blocchetti della riffa finta. Naturalmente vi sono stati anche tentativi di interferire con le scelte imprenditoriali perché l'organizzazione mafiosa, come si sa, non si accontenta di estorcere soldi o merce ma spesso impone personale e fornitori, o tende a svolgere il ruolo di intermediazione fra imprese concorrenti al fine di favorire quelle più controllate o asservite.
Ormai sono molti gli imprenditori ed i commercianti che nel mandamento di Pagliarelli hanno denunciato o collaborato, rendendo ancora più efficace l'azione repressiva della Magistratura e delle Forze dell'ordine che hanno decimato l'organizzazione criminale. Rivolgiamo un appello a tutti coloro che ancora subiscono in silenzio, affinché trovino il coraggio di denunciare cogliendo il momento favorevole di massima debolezza di Cosa Nostra.
Palermo, martedì 21 febbraio 2012 ARRIVA LA FIRMA DEL MINISTERO SU QUATTRO PROGETTI FAI E ADDIOPIZZO
Sono state sottoscritte dal Ministero le convenzioni relative a quattro importanti progetti antiracket ideati dalla FAI (Federazione Antiracket Italiana) e da Addiopizzo Palermo. La firma ieri, a Roma, alla presenza del Ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri, dell’Autorità di Gestione Prefetto Nicola Izzo, del Commissario nazionale Antiracket Prefetto Giancarlo Trevisone e dei massimi funzionari del Ministero.
Al via da oggi le attività previste nei quattro progetti, che si svolgeranno nelle Regioni cosiddette ad Obiettivo Convergenza: Campania, Puglia, Calabria e Sicilia.
Questi i quattro progetti approvati:
1. Realizzazione di due sportelli di solidarietà alle vittime del racket e dell’usura, con sedi a Napoli e Palermo, in partenariato con F.A.I.
Il costo del progetto è di 1.797.000,00 euro complessivi per 3 anni. E’ volto ad offrire ai soggetti che hanno denunciato reati di estorsione e di usura una assistenza completa rivolta alla soluzione dei tanti problemi che seguono alla denuncia. Ciò anche rafforzando il sistema di relazioni tra i soggetti attori coinvolti a vario titolo nella lotta al racket e all’usura (Istituzioni, Enti territoriali, Associazioni Antiracket e Antiusura, Banche, Imprenditori, Forze dell’Ordine).
2. Promozione di una rete antiracket per le Regioni dell’Obiettivo Convergenza, con sedi a Napoli, Caserta, in Calabria, Puglia, Sicilia occidentale ed orientale, in partenariato con F.A.I..
Il costo del progetto è di 3.524.000,00 euro complessivi per 3 anni.
E’ volto a creare una struttura che fornisca una sufficiente conoscenza dei fenomeni del racket e dell’usura, la complessità del fenomeno mafioso, la sua evoluzione, la sua diversità territoriale e rafforzi le associazioni antiracket ed antiusura, promuovendone la diffusione.
3. Costituzione di una rete per il “Consumo Critico antiracket”, con sedi a Palermo e provincia, e a Gela, in partenariato con il “Comitato Addiopizzo”.
Il costo del progetto è di 1.469.977,75,00 euro per 3 anni. Il punto di partenza è costituito da un piccolo circuito economico già esistente, che si oppone pubblicamente al racket delle estorsioni mafiose. Lo scopo è quello di estendere la rete di “consumo critico antiracket”, quale strumento volto ad incentivare le denunce e creare un movimento collettivo di opposizione al fenomeno del “pizzo”.
4. Rete di Consumo Critico “Pago chi non paga” in tutte le regioni dell’Obiettivo Convergenza (escluse Palermo e Gela).
Il costo del progetto è di 2.782.000,00 euro. Si intende creare una “Rete di Consumo Critico” costituita da operatori economici e consumatori che consenta:
• l’allargamento del fronte di “reazione” alla pressione della criminalità con il coinvolgimento diretto dei consumatori nella lotta al racket;
• la differenziazione fra chi paga il pizzo e chi no, creando condizioni vantaggiose di mercato per coloro che rifiutano di pagarlo;
• la realizzazione di una rete di imprese etiche finalizzata a contendere il mercato alle imprese mafiose.
I progetti per i prossimi anni consentiranno di:
incrementare l'azione di assistenza alle vittime del racket e dell'usura anche attraverso la realizzazione di due grandi sportelli;
aumentare il numero delle denunce di estorsione ed usura;
incrementare il numero delle associazioni antiracket coprendo nuove città e territori;
realizzare attività di studio e ricerca che consentiranno di conoscere meglio il fenomeno della criminalità organizzata e la sua continua evoluzione;
arricchire, strutturare e radicare a Palermo e Gela l'esperienza del Consumo critico Addiopizzo potenziando anche le attività del turismo etico, la diffusione dei prodotti a marchio Addiopizzo ecc.;
estendere il Consumo critico nelle altre regioni convergenza coinvolgendo la rete di associazioni antiracket della FAI;
estendere la rete dei ProfessionistiLiberi alle altre aree interessate di progetti;
svolgere una grande azione di comunicazione e informazione verso gli imprenditori ed i commercianti ma anche verso i consumatori ed i professionisti;
I risultati attesi, in sintesi:
Creazione n. 2 sportelli solidarietà
Aumento delle denunce di estorsione (+ 30 %)
Aumento delle denunce di usura (+ 30 %)
Accesso ai benefici delle leggi vigenti per estorsione (+ 30 %)
Accesso ai benefici delle leggi vigenti per usura (+ 30 %)
Numero di utenti assistiti ( + n. 3.000)
Numero di cittadini-consumatori critici (+20.000)
Numero di imprenditori aderenti al consumo critico (+6000)
Numero dei professionisti liberi sottoscrittori del Manifesto (+5.000)
Realizzazione di un centro studi
Informazione e orientamento di imprenditori ed enti vari (+ 30%)
Maggior emersione del fenomeno del racket e dell’usura (+ 30%)
Più diffusa sensibilità a problematica della lotta al racket e all’usura
Migliore e più appropriata conoscenza dei fenomeni
Modifiche normative
Nuove adesioni alle associazioni esistenti (+ 100%)
Nuove associazioni (+ n. 10)
Aumento delle denunce (+ 30%)
Aumento delle costituzioni di parte civile (+ 60%)
Palermo, sabato 11 febbraio 2012 Sull'arresto del sindaco di Casapesenna
Sull'arresto del Sindaco del Comune di Casapesenna, le associazioni antiracket Comitato Addiopizzo e Libero Futuro esprimono in maniera incondizionata tutta la loro solidarietà e vicinanza nei confronti di Giovanni Zara, avvocato e dirigente nazionale della Federazione Nazionale delle Associazioni Antiracket.
I fatti accertati dall'autorità giudiziaria e la DIA dimostrano quanto sia grave ed attuale il pericolo di infiltrazione camorrista nelle amministrazioni locali.
Ci rivolgiamo a tutta la classe politica onesta della Campania e del paese affinchè in maniera inequivocabile stia realmente a fianco di chi come Gianni Zara ha avuto il dovere civico del proprio coraggio.
Palermo, mercoledì 11 gennaio 2012 A Marsala ascoltato un imprenditore assistito da Addiopizzo, Libero Futuro e Professionisti Liberi
Oggi si è svolta presso il tribunale di Marsala l'udienza del processo ai fiancheggiatori di Matteo Messina Denaro, che ha compreso la testimonianza del primo dei due imprenditori coinvolti, seguito e sostenuto dalle nostre associazioni, al quale è stata bruciata l'autovettura personale proprio sotto casa. L'auto è stata completamente distrutta ed anche la facciata dell'abitazione ha riportato notevoli danni.
Le indagini successive della Squadra Mobile, grazie anche allo strumento prezioso delle intercettazioni, hanno chiarito le responsabilità dei soggetti accusati della grave intimidazione.
L'imprenditore di Partanna, accompagnato e assistito dai nostri movimenti antiracket, ha risposto con fermezza e precisione a tutte le domande. Dal suo racconto è emerso con chiarezza che a seguito dell'atto intimidatorio non ha ricevuto alcuna solidarietà da parte delle istituzioni locali. Soltanto gli amici ed i conoscenti, oltre che le associazioni antiracket Addiopizzo e FAI (Federazione antiracket italiana), lo hanno aiutato a superare i momenti difficili e a proseguire sulla strada della legalità.
Rivolgiamo un appello a tutti gli imprenditori onesti affinché, anche in provincia di Trapani, si estenda la rivolta dal racket del pizzo e dalle imposizioni mafiose. Se è stato possibile rompere il muro dell'omertà a Palermo, siamo certi che si possa infrangere il muro omertoso anche a Trapani, dove la Magistratura e le Forze dell'Ordine hanno dimostrato capacità ed efficacia straordinarie.
Siamo fiduciosi: anche i cittadini saranno a fianco degli imprenditori coraggiosi sostenendoli e non lasciandoli soli.
Denunciare è possibile, ma denunciare collettivamente è meglio.
Palermo, venerdì 23 dicembre 2011 Addiopizzo e Libero Futuro tornano a Brancaccio e rilanciano l’attività di contrasto alla mafia e alle estorsioni
Proseguono le attività di Addiopizzo e Libero Futuro a Brancaccio, dopo l'operazione “Araba Fenice” svolta dalla Squadra Mobile di Palermo poche settimane fa, che ha registrato la collaborazione di alcuni commercianti assistiti dalle due associazioni.
Grazie agli arresti di queste settimane il mandamento mafioso di Brancaccio registra un momento di difficoltà, in cui l’organizzazione mafiosa appare disarticolata.
Inoltre, in questi giorni riscontriamo con piacere sullo stesso territorio un’intensificazione delle attività di prevenzione e controllo da parte della Polizia di Stato.
Il momento è particolare anche perché si avvicinano le feste natalizie, periodo in cui tradizionalmente le “famiglie” riscuotono il pizzo a danno degli esercenti.
A Brancaccio diversi operatori economici hanno già maturato la forza e il coraggio di denunciare i propri estorsori. Tutto ciò a dimostrazione del fatto che rispetto al passato si sono create le condizioni per dire di no e denunciare senza essere lasciati soli.
Infatti, non ci sono più ragioni plausibili per continuare a pagare e soprattutto a negare l’evidenza quando si è chiamati dagli organi investigativi a confermare l’estorsione subita.
Addiopizzo e LiberoFuturo, quindi, hanno programmato un lavoro a 360° che coinvolgerà cittadini, chiese, scuole e famiglie di Brancaccio.
In questo sforzo comune promosso dalle associazioni antiracket saranno coinvolti i commercianti e gli imprenditori del quartiere, gli studenti e le loro famiglie. Tutti insieme per proseguire verso un cambiamento ed un riscatto che passi anche da territori difficili ma altrettanto importanti come Brancaccio.
LE INIZIATIVE
L’appello ai commercianti: Oltre venti operatori economici vittime di estorsione nell’ambito dell’operazione “Araba Fenice”, martedì 13 dicembre hanno ricevuto una lettera, raccomandata con ricevuta di ritorno, sottoscritta da Addiopizzo e Libero Futuro, con la quale vengono invitati a collaborare con lo Stato, avvalendosi anche dell’ausilio delle associazioni antiracket.
Incontri nelle scuole con forze dell’ordine e magistrati: Il gruppo scuola di Addiopizzo, a partire da oggi, lunedì 19 dicembre, fino all’inizio delle vacanze natalizie, svolgerà alcuni incontri, alla presenza di rappresentanti di forze dell’ordine e dell’autorità giudiziaria, presso le scuole che ricadono nel territorio di Brancaccio.
Alla fine di ognuno di questi incontri agli studenti sarà consegnata una lettera da portare a casa e da far leggere ai genitori ed una copia della Guida del Consumo Critico Addiopizzo per permettere loro di effettuare quotidianamente piccole ma importanti azioni di consumo critico antiracket.
La Chiesa: Presso alcune chiese del quartiere si affronteranno i temi oggetto dell’iniziativa, sia durante l'omelia, che a margine delle celebrazioni religiose per sensibilizzare i parrocchiani di Brancaccio.
La rivalorizzazione del quartiere: Tra le iniziative pianificate, si annovera anche quella che riguarda il Parco di Acqua dei Corsari, la cui apertura rappresenta un’importante possibilità di valorizzazione del territorio ed anche un'opportunità socio-economica per quanti vivono in questa area.
19/12/2011
Palermo, giovedì 22 dicembre 2011 Consumo critico e Cotton Club
Nei giorni scorsi alcuni organi di informazione hanno dato notizia dell'incendio al Cotton club dicendo, fra l'altro, che il noto locale di Piazza Castelnuovo a Palermo fa parte della lista di imprese del Consumo critico Addiopizzo.
Dobbiamo precisare che l'impresa titolare del Cotton club non aderisce al Consumo critico e non ne ha mai fatto richiesta.
Peraltro, pur manifestando dispiacere per l'incendio al Cotton club per il quale sono ancora incerte le cause, dobbiamo rilevare con piacere che negli ultimi anni nessuna delle ottocento attività commerciali ed imprenditoriali del Consumo critico ha subito intimidazioni significative.
Addiopizzo e Libero Futuro
Palermo, mercoledì 30 novembre 2011 IL COMITATO ADDIOPIZZO SULL’ELEZIONE DI MARIA CONCETTA RIINA COME RAPPRESENTANTE DEL CONSIGLIO SCOLASTICO DI CORLEONE
Corleone, come tanti altri territori che per la loro storia non godono di buona fama sul fronte legalità, è un luogo dove i volontari di Addiopizzo continueranno il proprio lavoro. Contando sulla collaborazione che da anni continua con gli insegnanti e molte realtà impegnate nella diffusione della cultura antimafia. In riferimento a quanto riportato dai mezzi di informazione sull’elezione di Maria Concetta Riina a rappresentante dei genitori nel consiglio di circolo della scuola elementare di Corleone, nonostante l’elezione della figlia di un boss di mafia a rappresentante dei genitori possa far nascere qualche legittima perplessità, il Comitato Addiopizzo non ritiene di poter esprimere una valutazione specifica, non conoscendo il grado di impegno che, come madre, la Riina ha profuso all’interno della scuola e che ha portato, quindi, alla sua candidatura prima ed elezione poi. Coerentemente con i ragionamenti espressi negli ultimi mesi, e con una delle specifiche finalità del progetto “Addiopizzo scuola 2011/2012”, il Comitato Addiopizzo rilancia ancora una volta il tema della qualità del consenso e del voto consapevole, che, come Libero Grassi affermava, è lo strumento per avere una buona democrazia, attenta ai bisogni della cittadinanza ed al bene comune. Tale principio è valido in occasione di qualsiasi elezione democratica, dagli organi di governo fino a quelli degli istituti scolastici. Il Comitato Addiopizzo, convinto da sempre dell’importanza di percorsi di educazione alla legalità ed alla cittadinanza attiva nelle scuole di ogni ordine e grado, continua a volere rinnovare il proprio impegno con i più giovani. Proprio sul territorio corleonese il Comitato, si avvale inoltre di una stretta e proficua collaborazione con altri enti impegnati nella diffusione della cultura della legalità, come Corleone Dialogos, CIDMA, Bottega della legalità e le cooperative sorte sui terreni confiscati alla mafia.
L’ADDETTO STAMPA
Myriam Giacalone
3801370465
Palermo, martedì 29 novembre 2011 Sulle operazioni odierne nei mandamenti di Brancaccio e San Lorenzo
Gli arresti eseguiti dalla Polizia di Stato, dalla Finanza e dai Carabinieri di Palermo sono il frutto dell’incessante lavoro di contrasto alla Mafia e la migliore risposta ai numerosi atti intimidatori di questi ultimi mesi.
Sulle operazioni di stamane che ha portato in carcere presunti esponenti mafiosi ed estorsori che operavano nel mandamento di Brancaccio e di San Lorenzo, Addiopizzo e Libero Futuro rilevano con soddisfazione che le indagini hanno raccolto la collaborazione di alcuni operatori economici presenti con le loro attività proprio nell’area della città.
Infatti, i commercianti avevano già maturato la scelta di opporsi alle pretese estorsive avvalendosi dell’ausilio delle associazioni antiracket che li hanno condotti alla denuncia ed alla collaborazione dinanzi agli organi inquirenti avviando il percorso oggi conclusosi con l’arresto dei presunti estorsori.
La presa di posizione degli operatori economici che hanno deciso di rivolgersi ad Addiopizzo e Libero Futuro è anche il risultato delle attività, fino al volantinaggio della settimana scorsa, fatta in questi mesi dalle stesse associazioni sul territorio di Brancaccio e San Lorenzo.
Addiopizzo e Libero Futuro si rivolgono ancora una volta a quanti oggi vivono stretti dalla morsa del racket affinché parlino tra i loro colleghi e decidano, insieme, di denunciare i proprio estorsori.
Mai come in questo periodo il momento è davvero favorevole affinché commercianti ed imprenditori possano liberarsi definitivamente da questo giogo insopportabile.
Non ci sono più ragioni plausibili per continuare a pagare e soprattutto negare l’evidenza quando si è chiamati dagli organi investigativi a confermare l’estorsione subita.
Addiopizzo e Libero Futuro non faranno mancare la loro vicinanza e il loro sostegno a quanti come questi ultimi commercianti che hanno collaborato, decideranno di affrancarsi dal fenomeno del racket dell’estorsioni.
Palermo, venerdì 18 novembre 2011 LE ASSOCIAZIONI ADDIOPIZZO E LIBERO FUTURO A BRANCACCIO PER INVITARE ALLA DENUNCIA COLLETTIVA
I VOLONTARI DEL COMITATO PALERMITANO DISTRIBUIRANNO UNA LETTERA AI COMMERCIANTI
Il Comitato Addiopizzo e l’associazione antiracket Libero Futuro hanno organizzato per domani, sabato 19 novembre, un volantinaggio a Brancaccio.
L’appuntamento è per le 10. Si partirà dallo spiazzale tra corso dei Mille e via Amedeo d’Aosta. I volontari si presenteranno ai gestori delle attività commerciali e distribuiranno per le vie del quartiere una lettera che invita alla denuncia collettiva. A Brancaccio diversi operatori economici hanno già maturato la forza e il coraggio di denunciare i propri estorsori. Adesso è importante che si continui a percorrere la strada del coraggio. Uniti, si può eliminare la piaga del racket delle estorsioni.
Palermo, venerdì 16 settembre 2011 Il pentito Manuel Pasta: “Addiopizzo ed il movimento antiracket un ostacolo per la mafia”
Questa mattina a Roma, durante l'udienza del processo d'appello nato dall'operazione “Addiopizzo”, è stato ascoltato il pentito Manuel Pasta, che ha dichiarato: “Addiopizzo ed il movimento antiracket collegato rappresentavano un ostacolo per la mafia. Non si chiedeva il pizzo ai commercianti aderenti. Non ci sia andava proprio”.
Queste dichiarazioni sono ulteriore conferma dell'efficacia dell'attività svolta in questi anni dal movimento antiracket a Palermo. Il comitato Addiopizzo e l'associazione antiracket Libero Futuro colgono, quindi, l'occasione per rinnovare ai commercianti e agli imprenditori l'invito alla denuncia. Il fenomeno dell'estorsione può e dev'essere sconfitto. Continuiamo a dire “NO al pizzo”!
Palermo, 16 - 09 – 2011
L'addetto stampa
Myriam Giacalone
3801370465
Palermo, martedì 12 luglio 2011 ARRESTATI 37 ESTORSORI A PAGLIARELLI E BORGO VECCHIO
Importante operazione del Reparto Operativo dei Carabinieri di Palermo che ha disarticolato le cosche di Pagliarelli e Borgo Vecchio che negli ultimi anni avevano dimostrato particolare aggressività verso gli imprenditori ed i commercianti del territorio.
Molti degli imprenditori che hanno collaborato si sono avvalsi del sostegno e dell'aiuto dell'associazione antiracket LiberoFuturo che li ha accompagnati alla denuncia ed alla collaborazione.
Il numero degli imprenditori che in questa zona della città ha denunciato gli estorsori alle Forze dell'Ordine è consistente e appare come una vera e propria rivolta. Pertanto, rinnoviamo l'invito a tutti i commercianti taglieggiati a denunciare collettivamente e ad unirsi alla schiera di coloro che si sono liberati dal racket.
Addiopizzo e Libero Futuro si rivolgono a quanti oggi vivono ancora stretti dalla morsa del racket affinché parlino tra loro colleghi e decidano, insieme, di denunciare i proprio estorsori.
Mai come in questo periodo il momento è davvero favorevole affinché commercianti ed imprenditori possano liberarsi definitivamente da questo giogo insopportabile.
L’incessante azione delle forze dell’ordine e il perseverante lavoro nel territorio condotto da Addiopizzo e Libero Futuro, ha creato una rete di soggetti in grado di offrire le competenze e le tutele necessarie affinché un operatore economico possa denunciare serenamente.
Le denunce che nascono su una stessa strada, attraverso la collaborazione di diversi commercianti che insieme si oppongono ai loro estorsori, indicano la strategia più efficace per liberarsi dal fenomeno del racket.
Solo attraverso una mobilitazione collettiva degli operatori economici che, nei quartieri in cui operano, scelgono di avvalersi del ruolo del movimento antiracket, si può imprimere una sconfitta definitiva alle organizzazioni mafiose.
L'addetto stampa
Myriam Giacalone
3801370465
Palermo, mercoledì 15 giugno 2011 Addiopizzo e Libero Futuro sulla condanna per l'estortore di corso Calatafimi
Dopo pochi mesi dalle denunce di tre commercianti e dall'arresto di un estortore attivo nella zona di corso Calatafimi, è arrivata rapidissima la condanna di primo grado per Riccardo Lo Nardo. Una vicenda esemplare frutto dell'azione delle forze dell'ordine, dell'associazione antiracket LiberoFuturo e del cambio culturale imposto dall'azione del Comitato Addiopizzo.
«Da tempo abbiamo indicato la strada della denuncia collettiva come la più efficace e rapida per liberarci dalla piaga del pizzo. Proprio questa vicenda giudiziaria ha tutte le caratteristiche. Pertanto, rinnoviamo l'invito a tutti gli imprenditori taglieggiati affinché seguano l'esempio dei colleghi di corso Calatafimi e si liberino dai propri estorsori».
Palermo, lunedì 9 maggio 2011 Addiopizzo presenta il PON Sicurezza “Consumo Critico Antiracket”
COMUNICATO STAMPA
Domani alle ore 11.30, presso la sede di via Lincoln 131, il Comitato Addiopizzo illustrerà, alla presenza del Commissario Nazionale Antiracket, Prefetto Giancarlo Trevisone, il Progetto PON Sicurezza: “Consumo Critico Antiracket” DIFFUSIONE E CONSOLIDAMENTO DI UN CIRCUITO DI ECONOMIA FONDATO SULLA LEGALITÀ E LO SVILUPPO.
Il progetto, della durata di 3 anni, è stato approvato dall’Autorità di Gestione per l’obiettivo operativo 2.4 “Contrasto al racket”.
L’addetto stampa
Myriam Giacalone
3801370465
Palermo, 09/05/11
Palermo, giovedì 5 maggio 2011 Addiopizzo, Professionisti Liberi e Libero Futuro partecipano alla "Notte per la Costituzione"
Il Comitato Addiopizzo e l'associazione Professionisti liberi comitato Paolo Giaccone prenderanno parte alla “Notte per la Costituzione”, la manifestazione promossa dall'Associazione nazionale magistrati di Palermo, in difesa dei principi affermati nella Costituzione italiana figlia della Resistenza. L'appuntamento è per domani, 6 maggio, alle 20 presso l'aula magna del Palazzo di giustizia di Palermo, in piazza Vittorio Emanuele Orlando. Un incontro tra magistrati, esponenti delle associazioni, insegnanti, studenti, rappresentanti di altri settori della società civile per discutere insieme dei principi della Costituzione che sorreggono la giustizia, la scuola e l'università, i diritti fondamentali della persona e la democrazia.
Palermo, giovedì 14 aprile 2011 Con rito abbreviato condannato a 6 anni l’estorsore denunciato da un imprenditore edile palermitano
Oggi a Messina, a soli sei mesi dalla data dell’arresto dell’estorsore Antonino Giordano, denunciato da un imprenditore edile di Palermo, è giunta rapidissima la condanna a sei anni con il rito abbreviato.
Oltre all’imprenditore si erano costituite parte civile al processo le associazioni Libero Futuro e la FAI.
Un processo “brevissimo” grazie anche alla determinazione dell’imprenditore e al lavoro preciso del
nucleo investigativo dei Carabinieri di Messina.
Libero Futuro e Addiopizzo da Palermo, l’ASAM di Messina e la FAI (federazione antiracket italiana) hanno accompagnato alla denuncia l’imprenditore, stabilendo un rapporto di collaborazione con gli investigatori che ha portato al quasi immediato arresto dell’estorsore.
Un’operazione esemplare per una sentenza fulminea e pesante che dovrebbe incitare i commercianti e gli imprenditori che ancora pagano il pizzo a rivolgersi alle associazioni antiracket della FAI ed affidarsi alla professionalità degli investigatori per uscire definitivamente dal vortice delle vessazioni mafiose.
A quanti sostengono che in certe zone della Sicilia il pizzo non è poi tanto diffuso, suggeriamo di prestare maggiore attenzione e di non minimizzare un fenomeno che purtroppo è molto diffuso e che si può debellare soltanto con le denunce degli imprenditori e la repressione da parte dello Stato.
Invitiamo tutti gli imprenditori siciliani che ancora pagano a ribellarsi, a coordinarsi e ad adottare come metodo la DENUNCIA COLLETTIVA.
Palermo, sabato 9 aprile 2011 12 APRILE 2011 - CONFERENZA STAMPA - ADDIOPIZZO PRESENTA I VOLONTARI DEL SERVIZIO CIVILE
12 APRILE 2011 - CONFERENZA STAMPA
Il Comitato Addiopizzo è stato accreditato come ente per lo svolgimento del Servizio Civile Nazionale, con il progetto
“PIZZO: LIBERAZIONE IN CORSO
Cittadinanza attiva e difesa civica del territorio”
Sono stati selezionati i 12 volontari che da marzo sono parte integrante ed attiva del Comitato e lavorano al progetto del Servizio Civile.
Martedì 12 alle 10,30 presso la sede di via Lincoln 131, alla presenza del nuovo gruppo di giovani, l’associazione illustrerà gli obiettivi del progetto e le attività svolte all’interno del Comitato.
Sarà, inoltre, presentata la nuova campagna “Desiderio di verità” legata al segreto di stato posto sulle indagini riguardo l’omicidio del poliziotto Nino Agostino, ucciso insieme alla moglie Ida Castelluccio, il 5 agosto 1989.
Palermo, martedì 22 marzo 2011 Natale Spinnato fuori da Confindustria, plauso di Addiopizzo e LiberoFuturo - Addiopizzo e LiberoFuturo agli imprenditori che combattono il racket: “Il vosto impegno non è vano”
Natale Spinnato fuori da Confindustria, plauso di Addiopizzo e LiberoFuturo
Giusta anche la linea etica di Legacoop e SicilConad che ritirano il marchio Conad a Lucchese.
Addiopizzo e LiberoFuturo agli imprenditori che combattono il racket: “Il vosto impegno non è vano”
Siamo soddisfatti delle decisioni prese dai vertici di Confindustria, che a seguito delle dichiarazioni di Natale Spinnato, titolare dei forni Spinnato, su un intollerabile “compromesso” con alcuni personaggi di Brancaccio, hanno deciso di espellerlo da Confindustria. Bisogna dare segnali importanti, coerentemente con il Protocollo siglato il 29 agosto 2010 da Libero Futuro, Legacoop, Confindustria ed Ance Palermo, per garantire ai commercianti che si impegnano quotidianamente nella lotta al racket, che il loro impegno non è vano.
Condividiamo le speranza del presidente di Confindustria Palermo, Alessandro Albanese ed anche noi ci auguriamo che Spinnato possa decidere di tornare sui suoi passi ed iniziare una collaborazione con le forze dell’ordine.
Altra decisione importante è stata presa da Legacoop e SicilConad che, pochi giorni fa, hanno stabilito che «coerentemente con il proprio codice etico ed il proprio protocollo di legalità, stanno procedendo ai provvedimenti conseguenti che immediatamente comportano il ritiro del marchio Conad e l' espulsione dalla cooperativa» per Carmelo Lucchese, proprietario di un supermercato Conad a Belmonte Mezzagno, che come svelato dalle dichiarazioni del nuovo collaboratore di giustizia Onofrio Prestigiacomo, avrebbe chiesto l’aiuto del boss di Bagheria Giuseppe Scaduto, per l'acquisto di un magazzino.
Palermo, sabato 12 marzo 2011 Addiopizzo e Libero Futuro: solidarietà all’ingegnere Alessandro Calì
Esprimiamo la massima solidarietà all’ingegnere Alessandro Calì per il vile atto intimidatorio subito. Riteniamo, inoltre, che risulterebbe ancora più vile e meschino se fosse legato all’impegno civile profuso da Calì sui temi della pulizia e dell’etica negli Ordini Professionali.
Palermo, venerdì 4 marzo 2011 145 imprese di Confcommercio aderiscono a Addiopizzo
Un protocollo tra Confcommercio Palermo e il Comitato Addiopizzo è stato siglato lo scorso settembre per dare vita a una collaborazione sui temi della lotta al racket e per la diffusione dell'iniziativa Consumo critico contro il pizzo. Dopo quattro anni dal lancio della campagna di Addiopizzo, la Confcommercio ha deciso di promuovere l’entrata delle proprie imprese nella lista pizzo free. I dettagli dell'iniziativa e l'elenco dei primi 142 soci di Confcommercio Palermo che hanno già aderito sono stati presentati stamattina nel corso di una conferenza stampa dai vertici della Federazione dei commercianti e di Addiopizzo alla presenza del procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso. La lista dei commercianti-imprenditori pizzo free oggi è quindi arrivata alla quota di 645.
Palermo, giovedì 2 settembre 2010 I prodotti Pizzofree al Festival del cinema di Venezia
Giorno 4 settembre 2010 i prodotti a marchio Pizzofree sbarcano a Venezia a rappresentare la Sicilia che cambia, che realizza prodotti eccellenti e non vuole più piegarsi al racket.
Qualche mese fa alla Fiera internazionale del turismo di Berlino, sempre su invito dell'Assessorato regionale al Turismo i prodotti a marchio Pizzofree e Addiopizzo travel riscossero un grande successo.
A Venezia l'Assessorato e la Film Commission regionale saranno presenti con tre film in concorso e il 4 mattina offriranno una degustazione a circa duecento invitati utilizzando i prodotti a marchio pizzofree. Vino, olio, formaggi, dolci, succhi di frutta, pane, olive, marmellate, frutta della migliore qualità.
Con queste iniziative il Consumo critico esce fuori dai confini ristretti di Palermo per raggiungere i consumatori di tutta Italia e anche oltre. Tutti potranno sostenere il movimento Addiopizzo con i loro acquisti e gli imprenditori che ancora oggi pagano il pizzo sapranno che chi denuncia gli estorsori non è più solo.
Peraltro, uno degli obbiettivi delle mafie è quello di sovvertire le regole del libero mercato a danno dei produttori e dei consumatori e la recente indagine sulla filiera dell'ortofrutta lo dimostra ampiamente. Con i prodotti pizzofree sarà quindi possibile contendere concretamente spazio all'economia illegale e garantire gli interessi sia dei produttori che dei consumatori.
Palermo, 02 settembre 2010
Palermo, martedì 29 giugno 2010 PRESENTAZIONE DELLA COMMUNITY DI ADDIOPIZZO
oggi 29 giugno alle ore 18.30 al Kursal Kalhesa via Foro Umberto I, n. 21 in anteprima Presentazione Addiopizzo Community e del Libro la storia per immagine: Da Addiopizzo a LiberoFuturo. Dal 2005 Fausto Gristina, grafico e docente di comunicazione visiva collabora con il Comitato Addiopizzo, e dal 2007 con l’associazione antiracket LiberoFuturo.
Il volume da Addiopizzo a Libero Futuro, pensato insieme a Cinzia Ferrara, grafico e docente di comunicazione visiva anche lei, ricostruisce il percorso di nascita e sviluppo del Comitato Addiopizzo sino alla nascita di LiberoFuturo, prima associazione antiracket palermitana, attraverso lo scorrere di alcuni degli artefatti grafici realizzati per promuovere le azioni delle due associazioni.
Addiopizzo community è un’associazione culturale figlia del Comitato Addiopizzo, un movimento palermitano, spontaneamente nato nell’estate del 2004, apartitico, che dal basso opera contro il racket delle estorsioni e per il superamento del sistema di potere mafioso.
Addiopizzo community nasce in primo luogo per favorire a livello nazionale il sostegno e la partecipazione a questo arduo cammino, nonché per promuovere le idee, la sensibilità, le pratiche e i valori che ci guidano.
Interverranno: Daniele Marannano – Comitato Addiopizzo; Dario Riccobono Addiopizzo Community; Fausto Gristina – Grapich Design Comitato Addiopizzo; Enrico Colajanni – Libero Futuro
La presentazione sarà replicata a Roma mercoledì 30 giugno alle ore 11.30 presso la sede dell’Associazione della Stampa Estera in Italia in via dell’umiltà n.83/c
Palermo, venerdì 18 giugno 2010 COMUNICATO STAMPA: SUGLI ARRESTI ODIERNI
Sull’operazione di stamani l’Associazione Addiopizzo e l’Associazione Libero Futuro esprimono il loro sentito plauso e ringraziamento al Reparto Operativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Palermo.
Mai come adesso il momento è davvero favorevole affinché commercianti ed imprenditori possano liberarsi definitivamente dal racket dell’estorsioni mafiose.
L’incessante azione delle forze dell’ordine e il perseverante lavoro nel territorio condotto da Addiopizzo e Libero Futuro, ha creato una rete di soggetti in grado di offrire le competenze, le tutele e lo schermo necessari affinché un operatore economico possa denunciare.
Oggi si può denunciare senza essere lasciati soli e con limitati rischi sulla propria incolumità e sull’attività economica che si esercita.
Il numero degli operatori economici che denunciano e collaborano cresce e a tal proposito si esprime soddisfazione per i segnali di cambiamento che giungono.
Pur tuttavia è importante rilevare che fin quando ci saranno imprenditori e commercianti disposti a pagare continueranno ad esserci estorsori pronti a riscuotere.
Occorre una forte mobilitazione di massa che porti alla denuncia collettiva di tanti imprenditori e commercianti.
Palermo, giovedì 13 maggio 2010 NOTA STAMPA. ADDIOPIZZO: ASPETTANDO LA V EDIZIONE DELLA FESTA PIZZO- FREE.
Dal 28 al 30 Maggio,dalle 09.00 alle 24.00, presso Villa Trabia a Palermo, Addiopizzo presenterà la V Edizione della Festa Pizzo - Free.
Dopo un anno ricco di eventi, attività e collaborazioni. Il comitato offre la possibilità a tutti i cittadini di sostenere e poter conoscere gli imprenditori e commercianti ogni giorno fanno la scelta di dire "NO AL PIZZO".
Quest'anno, dopo un percorso di progettazione partecipata con gli aderenti alla lista, abbiamo realizzato un programma di seminari, dibattiti, concerti, laboratori, eventi e servizi per rendere i tre giorni interessanti e creativi.
Una nuova occasione per Addiopizzo, insieme ai consumatori, di creare un percorso, dove l'impegno e la responsabilità possano esprimersi con determinazione.
Palermo, venerdì 2 aprile 2010 Sugli ultimi arresti di due estorsori
In riferimento all’operazione della sezione criminalità organizzata della Squadra mobile di Palermo che ha portato all’arresto di due presunti estortori, è necessario porre in evidenza che la vittima non ha maturato la coraggiosa decisione di collaborare in solitudine, tutt’altro.
La collaborazione dell’imprenditore, accompagnato dalle nostre associazioni sin dal momento in cui ha maturato la decisione di collaborare, ha reso, come del resto accade spesso, più celeri ed efficaci le indagine condotte dagli inquirenti.
Peraltro,da diversi operatori economici della zona in questione erano giunte indicazioni sui soggetti arrestati.
Da tempo registriamo segnali di insofferenza profonda tra gli imprenditori che per anni hanno subito l’imposizione del pizzo ed è proprio su questa nuova consapevolezza che abbiamo fatto leva per infondere più fiducia nelle istituzioni e nella possibilità di liberarsi dal giogo del racket. Purtuttavia ribadiamo l'invito alla denuncia di massa e collettiva che riteniamo sia il modo più efficace e sicuro per sconfiggere il racket delle estorsioni.
L’incessante azione delle forze dell’ordine e il perseverante lavoro nel territorio condotto da Addiopizzo e Libero Futuro, con il fattivo sostegno della FAI, ha creato una rete di soggetti in grado di offrire le competenze, le tutele e lo schermo necessari affinché un operatore economico possa denunciare in sicurezza.
In merito all’uscita della notizia sulla Repubblica di Palermo a firma di una collaboratrice, con il nome dell'imprenditore in primo piano, siamo fermamente convinti che non solo risulti inopportuna, ma addirittura controproducente.
Nella nostra attività, infatti, abbiamo potuto constatare che chi sta maturando la scelta di collaborare, di fronte alla possibilità di veder pubblicato il proprio nome sui giornali con queste modalità, potrebbe facilmente ritrarsi.
Libero futuro, Addiopizzo e rinnovano il loro impegno in difesa degli imprenditori Palermitani.
Liberarsi dal racket è possibile..... insieme!
Palermo, 01 aprile 2010
Libero Futuro: info@liberofuturo.org
Comitato Addiopizzo www.addiopizzo.org
Palermo, mercoledì 24 marzo 2010 Addiopizzo e Libero Futuro: "La strada per la denuncia" 25- 27 marzo a Palermo
Palermo 24 Marzo - Da domani, 25 Marzo, Addiopizzo e Libero futuro daranno il via all'iniziativa: "La strada per la denuncia". Nei giorni scorsi lungo viale Strasburgo gli attivisti delle associazioni hanno lanciato il messaggio: Denuncia collettiva. In questa strada si può fare. L'evento interesserà tutta la zona del viale Strasburgo, sede di diverse realtà commerciali importanti per la città di Palermo.
Saranno allestiti dei gazebi su Viale Praga, aperti dalle ore 10.00- 22.00, dove cittadini e commercianti potranno ricevere informazioni e assistenza in tema di racket dell'estorsione.
Gli eventi che si susseguiranno nell'arco dei tre giorni:
Giovedì 25 marzo, si inizierà con un volantinaggio lungo l' asse di viale Strasburgo, dove per tre giorni si svolgeranno delle passeggiate per sensibilizzare gli esercenti che operano sulla strada.
Il 26 marzo, alle ore 09.30, partirà un corteo che proseguirà verso Viale Francia, lungo l’asse di Viale Strasburgo. Giunti in Viale Francia il percorso del corteo continuerà a ritroso lungo l’asse laterale, per tornare al punto di partenza. Al corteo parteciperanno le scuole del circondario (Meli, Galilei, Virgilio, Marone, Pecoraro, Carrarà, Libero Grassi, Vittorio Emanuele), a queste si aggiungono l'Almeyda e Giotto - Palagonia, con le quali Addiopizzo collabora da anni.
Il 27 marzo, in collaborazione con "Palermo Ciclabile", Addiopizzo e Libero Futuro organizzano una pedalata.
L'appuntamento è alle ore 17.00, con raduno in via Roma, davanti palazzo delle Poste: sarà presente uno stand dell' associazione "Palermo Ciclabile". Un percorso a tappe tra le vie più importanti del centro palermitano (via Roma, Croce Rossa, Resuttana, San Lorenzo e ritorno da viale Strasburgo, Viale Praga, Sciuti, Notarbartolo, Libertà, per poi concludersi al Politeama.)
La risposta alla mafia deve provenire dalla collettività: il pizzo non è un problema che riguarda solo l’estorsore e la vittima. L'iniziativa nasce dalla necessità di ritrovare una risposta da parte della cittadinanza e dei suoi commercianti. Addiopizzo e Libero Futuro rinnovano l'invito alla cittadinanza e ai commercianti a partecipare ad una nuova iniziativa volta a consolidare la lotta alla Mafia.
Palermo, mercoledì 24 marzo 2010 Addiopizzo e Libero Futuro: "La Strada per la denuncia"
Giorno 24 Marzo, alle ore 10.30, in via Alcide De Gasperi, 53, Addiopizzo e Libero Futuro, presenteranno il programma dell’ evento “La strada per la denuncia”.
Negli ultimi giorni, lungo viale Strasburgo, gli attivisti di Addiopizzo e Libero Futuro, hanno lasciato il messaggio: Denuncia collettiva. In questa strada si può fare.
La risposta alla mafia deve provenire dalla collettività: il pizzo non è un problema che riguarda solo l’estorsore e la vittima. E’ una piaga sociale. Le operazioni delle forze dell’ordine, dei magistrati, insieme alle centinaia di denunce degli imprenditori e commercianti, hanno scompaginato la realtà mafiosa. E’ giusto che queste vittime possano confrontarsi in un costante confronto e dialogo, riconoscere gli stessi estorsori e arrivare a una denuncia collettiva. Per raggiungere questo scopo si richiede la massima partecipazione. Questo appello sarà rivolto alle realtà economiche che vertono nella zona di viale Strasburgo, che, a Palermo, rappresenta una delle zone a più alta presenza di attività commerciali.
Per far questo, dai ragazzi di Addiopizzo e Libero Futuro, sarà allestito un presidio nel Viale Praga, dal 25-27 Marzo, dalle 10.00- 22.00, per poter offrire delle informazioni utili sul pizzo e sui percorsi da intraprendere per una denuncia. Nei tre giorni saranno organizzati vari eventi ed azioni divulgative.
Dal presidio, giorno 26 marzo, alle ore 09.30, partirà un corteo che proseguirà verso Viale Francia, lungo l’asse di Viale Strasburgo. Giunti in Viale Francia, il percorso continuerà a ritroso lungo l’asse laterale, per giungere al punto di partenza.
Il Comitato di Addiopizzo e Libero Futuro, richiedono la massima partecipazione della collettività, perché è fondamentale una risposta corale dalla società, per poter dare una forte risposta a Cosa Nostra.
Palermo, giovedì 11 marzo 2010 Addiopizzo Travel alla ITB di Berlino
Il giorno 12 marzo 2010 alle ore 11.00, nell’ambito della ITB (Internationale Tourismus-Börse Berlin), presso lo stand della ENIT (Ente Nazionale Italiano per il Turismo), n. 101, sala 1.2 si terrà la conferenza stampa per la presentazione del progetto di turismo responsabile mafia-free “Addiopizzo Travel”.
In Sicilia, il 70% degli esercizi commerciali paga il pizzo. Di conseguenza, il turista può inconsapevolmente incorrere in strutture e negozi che pagano e quindi, suo malgrado, potrebbe finanziare indirettamente la mafia.
Addiopizzo Travel garantisce ai suoi soci una vacanza al cento per cento mafia-free: chi viaggia con noi soggiorna in alberghi, agriturismi, b&b che non pagano il pizzo; consuma i pasti in ristoranti, trattorie che si sono ribellate a Cosa Nostra; visita le aziende agricole biologiche, i frantoi, le cantine confiscate ai boss; gode della straordinaria bellezza della Sicilia senza lasciare un centesimo nelle tasche della mafia.
Sensibile alla tematica, l'ambasciatore tedesco Michael Steiner ha recentemente finanziato la pubblicazione in lingua tedesca della mappa della città di Palermo "Tschüss Schutzgeld": La carta turistica segnala tutti gli esercizi commerciali palermitani che hanno aderito ad Addiopizzo e che si sono quindi impegnati a non cedere alle richieste estorsive. L'ambasciata è tuttora impegnata nella promozione l'idea del "turismo pizzo-free" presso media e tour operator in Germania.
Oltre alla mappa in tedesco, alla ITB Addiopizzo Travel presenterà il progetto di un tour enogastronomico che metta il viaggiatore a diretto contatto con i sapori più autentici della Sicilia, gli faccia conoscere le antiche tecniche per la lavorazione secondo tradizione dei prodotti dell’agricoltura e dell’allevamento, nel contesto di paesaggi naturali incontaminati.
Con l’occasione sarà lanciato in anteprima il marchio “prodotto pizzo-free”, una contrassegno applicato a vini, olio, formaggi, salumi, conserve che certifica l’adesione dell’azienda produttrice ai principi etici della campagna antimafia promossa da Addiopizzo.
Interverranno:
Sen. Antonino Strano, Assessore al Turismo, Sport e Spettacolo
Matteo Marzotto, Presidente dell’ENIT
On. Fabio Granata, Vicepresidente Commissione Nazionale Antimafia
Dario Riccobono e Edoardo Zaffuto, attivisti del Comitato Addiopizzo e responsabili del progetto “Addiopizzo Travel”
Seguirà un buffet con degustazione di prodotti tipici siciliani pizzo-free.
Palermo, martedì 9 marzo 2010 Presentazione del marchio “prodotto pizzo-free” - 11 marzo
Giovedì 11 marzo alle 10.30 presso la sede di Addiopizzo in Via A. De Gasperi a Palermo sarà presentato il marchio “prodotto pizzo-free”.
A Palermo e dintorni vi sono 500 aziende commerciali, industriali ed artigianali che hanno aderito alla campagna di consumo critico ADDIOPIZZO.
Di queste una trentina sono aziende produttrici alimentari e manifatturiere. Da oggi i loro prodotti saranno contraddistinti da un marchio che reca la dizione PIZZOFREE.
Acquistando tali prodotti si contribuisce a rafforzare il circuito delle imprese che si sono ribellate al racket delle estorsioni aiutandole a resistere alla pressione mafiosa.
Nomi, numeri e motivazioni dei produttori aderenti ad Addiopizzo che da subito adotteranno il marchio saranno forniti durante la conferenza stampa di giovedì.
Palermo, venerdì 5 febbraio 2010 Presentazione Guida del consumo critico.
Sabato 6 febbraio alle ore 11.00 presso la Feltrinelli di Palermo, in via Cavour 133, si presenterà la nuova Guida del consumo critico Addiopizzo.
Il circuito di operatori economici pizzo free che dichiarano pubblicamente di opporsi al racket è ulteriormente cresciuto. A oggi sono 419 gli imprenditori e i commercianti che aderiscono alla campagna “Contro il pizzo cambia i consumi” e che hanno maturato la forza e il coraggio di affrancarsi dal fenomeno dell’estorsioni mafiose.
Negli ultimi mesi il comitato Addiopizzo ha registrato l’adesione di importanti realtà economiche che operano sul territorio di Palermo e che hanno avviato un percorso di liberazione dalle pressioni mafiose.
Si coglierà questa occasione per fare uno stato dell’arte sulla campagna di Addiopizzo, sulla lotta al racket dell’estorsione e su quanto ancora deve essere fatto.
Palermo, venerdì 8 gennaio 2010 Carta turistica della città di Palermo "Tschüss Schutzgeld" in tedesco
L'Ambasciatore tedesco in Italia, Michael Steiner, presenterà il 21 gennaio 2010 dalle ore 11.30 alle 12:30 la prima
carta turistica della città di Palermo "Addiopizzo / Tschüss Schutzgeld" in tedesco,
presso la sua residenza Villa Almone di via Cristoforo Colombo 1, Roma.
Dopo la presentazione della carta turistica, che gode del patrocinio e del finanziamento dell'Ambasciata tedesca, l'Ambasciatore Steiner La invita a un pranzo-buffet "pizzo-free".
L'Ambasciatore Steiner, assieme a Gabriele La Malfa Ribolla, cofondatore e responsabile dell'area commercianti Comitato siciliano Addiopizzo e Francesca Vannini-Parenti, fondatrice e responsabile di "Addiopizzo Travel" saranno a disposizione per domande e interviste.
La carta turistica Addiopizzo segnala tutti gli esercizi commerciali palermitani che hanno aderito ad Addiopizzo e che si sono quindi impegnati a non versare alcun pizzo. Per far sì che il progetto sia solido e duraturo, l'Ambasciata tedesca punta a coinvolgere come sponsor tour-operator tedeschi e invita le case editrici a parlare della piantina Addiopizzo nelle loro guide turistiche e nei reportage di viaggio.
Addiopizzo è un movimento di cittadini contro la mafia che grazie a un tenace e capillare sforzo di coinvolgimento e a diverse iniziative è diventato famoso in Italia e all'estero.
I giovani membri del Comitato cercano di porre fine al radicato sistema di intimidazione attuato tramite il crimine organizzato grazie a nuove idee e iniziative. I consumatori responsabili sono invitati a fare acquisti nei negozi che mostrano il loro coraggio rifiutandosi di pagare il pizzo. Per questo Addiopizzo conta anche sul consumo "critico" dei turisti.
Grazie al sostegno dell'Ambasciata, dal 21 gennaio la carta turistica di Palermo sarà disponibile anche in lingua tedesca. Così pure i turisti tedeschi potranno dare il loro contributo alla causa: proprio i tedeschi sono i più numerosi tra gli stranieri a scegliere l'Italia e la Sicilia come meta per le loro vacanze.
I membri del movimento antimafia operano in un contesto tuttora molto difficile.
Palermo, sabato 5 dicembre 2009 Sentenza Processo Addiopizzo 4
Palermo 4 Dicembre 2009: Oggi è stata emessa la sentenza di primo grado del troncone del processo “Addio pizzo 4” celebrato con rito abbreviato.
Il procedimento in questione ha visto coinvolti 28 soggetti imputati del reato di mafia ed estorsione aggravata. Di fatto è il processo contro una parte del clan dei LO PICCOLO, ma ha interessato anche 3 operatori economici che, per aver tentato di aiutare i propri estorsori mafiosi ad eludere le investigazioni a loro carico, sono stati imputati e quindi condannati di favoreggiamento.
La decisione del Gup di Palermo, Dott. Roberto Conte, oltre alle durissime condanne inflitte, riconosce ai due imprenditori vittime di racket Giuseppe Todaro e Marcello Bongiovì costituiti parte civile e seguiti dalle nostre Associazioni , un risarcimento per i danni subiti.
Il Comitato Addiopizzo, Libero Futuro e la FAI saranno risarciti anche da Schillaci Vincenzo titolare de “Il Baretto” di Mondello , Messina Rosalia e Ragusa Leonardo titolari del Panificio Pandoro, per aver negato, nonostante l’evidenze probatorie, l’estorsioni subite.
Questa sentenza scandisce la tappa di un processo sociale duro, difficile, ma molto promettente. Ed è arrivata in un breve lasso di tempo. Tuttavia spiace ricordare che le Associazioni costituite parte civile non potranno ottenere il risarcimento riconosciuto a seguito dell’entrata in vigore della norma introdotta con il “Pacchetto Sicurezza” del luglio scorso. Pertanto si esprime l’auspicio che il Governo possa ripristinare la norma originaria per ridare senso alla presenza delle associazioni nei tribunali e a fianco di chi matura la forza e il coraggio di affrancarsi dal fenomeno del racket.
Palermo, lunedì 23 novembre 2009 PRESENTAZIONE ADDIOPIZZO TRAVEL A MILANO
Il 25 novembre alle 20.00, presso il nuovo punto vendita "Antica Focacceria San Francesco" di via S. Paolo a Milano, si parla di turismo e gastronomia nel nome dell'antimafia.
Nella cornice della Focacceria Dario Riccobono e Francesca Vannini del comitato Addiopizzo di Palermo presenteranno il progetto del turismo etico pizzo-free .
Assaggiando pani ca meusa, sfincioni, arancine, panelle e crocchè, potrete pregustare il fascino della Sicilia più autentica, quella dei sapori tradizionali e dell'impegno antimafia. I proprietari della Focacceria, i fratelli Conticello, sono tra i protagonisti di una nuova stagione di ribellione al pizzo, avendo nel 2007 denunciato e fatto arrestare i propri estorsori.
Una nuova opportunità per dare un sostegno concreto ai commercianti che dicono: “No al pizzo”.
Palermo, venerdì 13 novembre 2009 UN NUOVO VOLANTINAGGIO PER ADDIOPIZZO
Giorno 14 novembre alle ore 9.30 il Comitato Addiopizzo vi invita a
partecipare al volantinaggio che si svolgerà in zona Resuttana-San Lorenzo.
Il quartiere, oltre a rappresentare l'ex roccaforte del clan dei Lo Piccolo,
registra da diversi mesi un escalation di intimidazioni ai danni di diversi
commercianti ed imprenditori che operano sul territorio.
E' importante una partecipazione massiccia per dare un segnale di presenza
forte a chi vive ancora oggi stretto tra la morsa del pizzo.
Oggi si può decidere di denunciare senza essere lasciati soli.
Il raduno è previsto alle 9.30 davanti l'ingresso della nostra associazione,
in via Alcide De Gasperi 53.
Sarà anche presente l’associazione “bene collettivo”.
Palermo, giovedì 12 novembre 2009 IL COMITATO ADDIOPIZZO PRESENTA LA SECONDA EDIZIONE DELLA MAPPA PIZZO- FREE.
La sua pubblicazione nasce dall'interesse dei palermitani e dei viaggiatori che vengono in vacanza a Palermo che sempre più spesso sono curiosi di conoscere gli operatori economici e i rispettivi prodotti pizzo free.
L'idea nasce da Antonella Sgrillo ed Aldo Penna, componenti dell'associazione antiracket Libero Futuro e realizzata dallo studio grafico Pietro Lupo con la collaborazione dello studio grafic Fausto Gristina.
La mappa raccoglie i 400 imprenditori, commercianti ed artigiani che ad oggi aderiscono alla campagna di consumo critico contro il racket dell’estorsioni. L’iniziativa è sostenuta da oltre 40 inserzioni, presenti sulla mappa, di operatori economici che fanno parte del circuito di Addiopizzo. La mappa viene proposta con indicazioni in italiano e in inglese, per diventare un ottimo strumento per i viaggiatori interessati a conoscere anche operatori economici che hanno trovato la forza e il coraggio di ribellarsi al racket del pizzo.
Saranno 20.000 le mappe distribuite presso tutti gli operatori economici aderenti al circuito di Addiopizzo e nei centri info del comune di Palermo.Tutti gli albergatori interessati possono gratuitamente ritirare le copie della mappa da distribuire ai loro ospiti presso la sede di Addiopizzo.
Il comitato Addiopizzo vuole proporre un nuovo strumento attraverso il quale tutti i viaggiatori responsabili possono dare un contributo concreto alla campagna del consumo critico.
Palermo, lunedì 2 novembre 2009 NASCE ADDIOPIZZO TRAVEL
Il comitato Addiopizzo, presenta il 5 Novembre alle 10.30 a Kursaal Tonnara- Addiopizzo Travel, un’associazione satellite che propone un prodotto turistico dedito a valorizzare il patrimonio della Sicilia. Il progetto è volto a presentare ai viaggiatori responsabili un itinerario che gli permetta di poter dare un contributo concreto all’economia pulita. Gli ospiti avranno la possibilità di soggiornare e consumare i pasti presso strutture ricettive e ristoranti che non pagano il pizzo, potranno utilizzare i servizi delle aziende della lista Pizzo-free, e avranno la possibilità di visitare le aziende sorte su terreni confiscati ala mafia.
Il progetto di Addiopizzo Travel cerca di rendere di riconoscibile anche agli occhi del turista l’impegno di una società dedita alla legalità. Cercherà di concorrere alla ridefinizione dell’immagine della Sicilia al pari delle meraviglie del suo immenso patrimonio culturale, artistico e ambientale.
Un’immagine nuova di una terra che cerca quotidianamente di allontanarsi dai classici clichè che accostano Mafia e Sicilia, per poter presentare una realtà che vive nella legalità. Il prodotto turistico offerto presenta, attraverso il racconto delle storie di antimafia, una lettura del fenomeno mafioso, decostruendolo e proponendo un volto diverso della Sicilia, come terra dalle mille ricchezze e votata al turismo. La storia dell’ antimafia si concretizza attraverso le parole dei protagonisti, in un percorso ricco di emozioni e consapevolezza.
Tra le varie tipologie di tour proposte, una in particolare merita approfondimento:
verrà proposto, grazie alla pluriennale esperienza di Addiopizzo nelle scuole, un pacchetto pensato per gli studenti, un nuovo modo di intendere il viaggio d’istruzione, trasferito in un percorso di educazione civica che si integri con la cultura, l’arte, la natura di Palermo e dei suoi dintorni.
Palermo, giovedì 15 ottobre 2009 NASCE ADDIOPIZZO BASKET
Si presenta domani, in conferenza stampa a Palermo, la squadra della serie C2 maschile Addiopizzo. La società sportiva L'Aquila, proprietaria della squadra allenata da Ettore Castorina, è un'attività della lista Pizzo free palermitana: sulle nuove divise andrà il logo della campagna di consumo critico contro le estorsioni, anche grazie alle sponsorizzazioni di alcune imprese siciliane in lista.
Vogliamo anche il parquet di pallacanestro come luogo di incontro dell'imprenditoria onesta e libera: da oggi gli atleti e la tifoseria portano in campo il messaggio di Addiopizzo.
Palermo, venerdì 2 ottobre 2009 VOLANTINAGGIO A PALERMO
Insieme per una serie di volantinaggi: l'associazione antiracket Libero Futuro, il Comitato per il bene collettivo e il Comitato Addiopizzo condivideranno, per la prima volta, i loro percorsi il pomeriggio di sabato 3 ottobre.
Alle 17 due gruppi di volontari partiranno da Piazza Alcide De Gasperi e da Via Belgio, per poi percorrere insieme Viale Strasburgo. Lungo questo importante asse della città si avvia una concreta collaborazione che li vedrà percorrere più volte le strade del capoluogo per sensibilizzare i palermitani sulle tematiche sociali. Un interesse comune unisce le tre associazioni: la convinzione che ciascuno sia co-responsabile del bene collettivo. Per far diffondere quanto più possibile questa consapevolezza hanno deciso di condividere le strade del loro impegno.
Palermo, giovedì 27 agosto 2009 SEMPRE LIBERO - ANNIVERSARIO LIBERO GRASSI 29 AGOSTO
SEMPRE LIBERO
LE INIZIATIVE DI ADDIOPIZZO E LIBERO FUTURO
PER L'ANNIVERSARIO DELL'OMICIDIO GRASSI
Sabato 29 Agosto 2009, a distanza di diciotto anni dall’omicidio di Libero Grassi, il comitato Addiopizzo, in collaborazione con Libero Futuro e la Fai, ricorda l’imprenditore ucciso dalla mafia nelle seguenti iniziative.
Al mattino in via Alfieri alle 08.45, luogo dell’assassinio, i cittadini sono chiamati a partecipare alla commemorazione portando un fiore da adagiare davanti al manifesto che ogni anno la famiglia dell’imprenditore affigge sul muro. Saranno presenti gli stessi commercianti che da circa un anno, con estremo coraggio, hanno iniziato a liberarsi dell’incubo del pizzo attraverso la denuncia.
A conclusione della commemorazione, alle 10, il Sottosegretario agli Interni Alfredo Mantovano e il Commissario Antiracket Giosuè Marino proseguiranno con una passeggiata nel centro storico della città, per incontrare i commercianti aderenti alla lista Pizzo-free.
Addiopizzo e il Coordinamento Palermo Ciclabile organizzano la pedalata “Sempre Libero” nel pomeriggio.
L'appuntamento è alle ore 16, con raduno a piazza Unità d'Italia, lungo un percorso a tappe tra i luoghi simbolo della reazione della città al pizzo: da Via Alfieri a Mondello e ritorno, attraverso quartieri coinvolti nelle ultime significative inchieste. Una pedalata di riscatto simbolico, volta a portare sostegno ai commercianti che ogni giorno decidono di non piegarsi alla tassa mafiosa.
In serata si continua dalle ore 21, presso Al Bab (Centro d'informazione e accoglienza turistica), a Piazza XIII Vittime, alle spalle della chiesa di San Giorgio dei Genovesi. L’attore Claudio Gioè reciterà alcuni brani tratti da “I Siciliani”, giornale fondato dal cronista Giuseppe Fava, ucciso dalla mafia nel 1984. Addiopizzo lancia un messaggio di sostegno nel confronti della testata, uno degli emblemi dell’informazione libera, che da tempo attraversa una crisi.
Anche quest’anno, il Comitato Addiopizzo rinnova l’invito alla cittadinanza e ai negozianti a partecipare a un evento ricco di emozioni e ricordi: Libero Grassi oggi potrebbe contare sull’appoggio di un intero popolo di commercianti che, come lui, ha scelto di essere “Sempre Libero”.
Palermo, giovedì 16 luglio 2009 Sentenza Processo Addio Pizzo: è storia
Oggi è stata emessa la sentenza di primo grado del troncone del processo “Addio pizzo” celebrato con rito abbreviato.
Questo procedimento, avviato a gennaio di quest’anno, ha visto coinvolti 43 soggetti imputati del reato di mafia ed estorsione aggravata (nel rito ordinario, che ancora si deve concludere, gli imputati sono altri 15). Di fatto è il processo contro l’intero clan dei LO PICCOLO, ma ha interessato anche 18 operatori economici che, per aver tentato di aiutare i propri estorsori mafiosi ad eludere le investigazioni a loro carico, sono stati imputati e quindi condannati di favoreggiamento.
La decisione del Gup di Palermo, Dott. Vittorio Anania, oltre alle durissime condanne inflitte, per quanto attiene agli imprenditori che si sono costituiti parte civile e alle nostre associazioni che li hanno assistiti, sancisce nelle aule della Giustizia il valore di una svolta che potrebbe essere storica: si è avviata una proiezione socioculturale della lotta repressiva al racket delle estorsioni mafiose.
Questa sentenza scandisce la tappa di un processo sociale duro, difficile, ma molto promettente. Ed è arrivata in un breve lasso di tempo. Il 5 novembre 2007 i Lo Piccolo vengono arrestati insieme ad Adamo e Pulizzi. Il 10 dello stesso mese il Comitato Addiopizzo e la Fai presentano al teatro Biondo il frutto di un lavoro senza eguali nel territorio palermitano: l’associazione antiracket Libero Futuro. Nei primi mesi del 2009, grazie anche alle collaborazioni di Pulizzi e Nuccio, vengono arrestati i mafiosi che a luglio saranno oggetto di un riconoscimento storico: 18 dei 20 operatori economici che hanno collaborato con gli inquirenti hanno partecipato all’incidente probatorio, nel quale sono uno delle persone offese ha poi ritrattato le accuse. Oggi, 14 di questi imprenditori, 13 dei quali assistiti dalle nostre associazioni, sono costituite parte civile nel presente procedimento penale che ha complessivamente inflitto quasi 400 anni di carcere al clan dei Lo Piccolo.
Le parte civili di questo processo sono state numerose, alcune hanno avuto anche un alto valore simbolico, come la presidenza del consiglio dei ministri, il commissario straordinario antiracket, il ministro dell’interno, il Comune e la Provincia di Palermo. C’è però un dato al quale noi diamo una lettura importante: il giudice Anania, riconoscendoci il diritto al risarcimento del danno con una quantificazione superiore alle associazioni di categoria ha attribuito un valore alla metodologia e al lavoro svolto da noi nel territorio.
I risultati, per quanto sudati e sofferti, ci sono ma il metodo di lavoro è replicabile anche da altri. Se ciò avvenisse siamo sicuri che le denunce aumenterebbero.
Palermo, giovedì 2 luglio 2009 Gelati con il bollino verde del consumo critico Addiopizzo
Da oggi il gelato Gallo, prodotto da uno dei commercianti aderenti all’associazione “Addiopizzo” e distribuito in centinaia di punti vendita in Italia e all’estero, esporra’ sull’etichetta un bollino verde, marchio del consumo critico. Chi lo acquistera’ sapra’ che i produttori di questo alimento hanno deciso di non pagare il pizzo.
Addiopizzo e Libero Futuro promuoveranno anche presso gli altri commercianti della lista Pizzo Free questa iniziativa, spingendoli a porre sui propri prodotti il bollino verde “Prodotto pizzofree - Pago chi non paga”.
Palermo, lunedì 22 giugno 2009 Sugli arresti all'Arenella
L’incessante azione delle forze dell’ordine di Palermo ha portato all’arresto di 4 nuovi presunti estorsori che erano a piede libero.
In riferimento all’operazione eseguita dalla SCO della Squadra Mobile di Palermo è importante sottolineare che gli operatori economici che hanno maturato la coraggiosa scelta di collaborare non sono e non saranno lasciati soli. Infatti, uno dei due operatori economici è già seguito e assistito da Addiopizzo e Libero Futuro che non faranno mancare la loro vicinanza e il loro sostegno a quanti come i due operatori economici decideranno di affrancarsi dal fenomeno del racket dell’estorsioni.
Da tempo registriamo segnali di insofferenza profonda tra gli imprenditori che per anni hanno subito l’imposizione del pizzo ed è proprio su questa nuova consapevolezza che abbiamo fatto leva per infondere più fiducia nelle istituzioni e nella possibilità di liberarsi dal giogo del racket.
Il numero degli imprenditori che denunciano e collaborano a Palermo e provincia è in aumento e per tale ragione Libero futuro, Addiopizzo e la FAI esprimono soddisfazione e al contempo invitano i tanti che ancora non trovano il coraggio a rivolgersi all’associazione per ricevere i consigli e il sostegno dei colleghi che hanno già denunciato.
L’azione delle forze dell’ordine e il perseverante lavoro nel territorio condotto da Addiopizzo e Libero Futuro, con il fattivo sostegno della FAI, ha creato una rete di soggetti in grado di offrire le competenze, le tutele e lo schermo necessari affinché un operatore economico possa denunciare in sicurezza.
Libero futuro, Addiopizzo e FAI (Federazione Associazione Antiracket Italiana) rinnovano il loro impegno in difesa degli imprenditori Palermitani.
Palermo, lunedì 11 maggio 2009 Sugli arresti a Brancaccio e Porta Nuova
Sugli arresti a Brancaccio e a Porta Nuova
Sull’operazione odierna eseguita dalla SCO della Squadra Mobile di Palermo, a seguito di complesse indagini e di dichiarazioni di collaboratori, che ha portato all’arresto di 37 presunti estorsori, è importante sottolineare che alcuni degli imprenditori estorti hanno maturato la coraggiosa decisione di collaborare insieme a Libero Futuro e Addiopizzo.
Infatti alcuni degli operatori economici coinvolti sono stati seguiti sin dal momento della denuncia dalle due associazioni antiracket.
Alcuni degli imprenditori e dei commercianti, assistiti dall’Associazione Antiracket Libero Futuro, non hanno fatto mancare il loro contributo alle indagini della Polizia di Stato. Ad oggi sono complessivamente più di un centinaio gli operatori economici assistiti che hanno denunciato e collaborato attivamente con gli inquirenti.
Da tempo registriamo segnali di insofferenza profonda tra gli imprenditori che per anni hanno subito l’imposizione del pizzo ed è proprio su questa nuova consapevolezza che abbiamo fatto leva per infondere più fiducia nelle istituzioni e nella possibilità di liberarsi dal giogo del racket.
Il numero degli imprenditori che denunciano e collaborano a Palermo e provincia è in aumento e per tale ragione Libero futuro, Addiopizzo e la FAI esprimono soddisfazione e al contempo invitano i tanti che ancora non trovano il coraggio a rivolgersi all’associazione per ricevere i consigli e il sostegno dei colleghi che hanno già denunciato.
L’incessante azione delle forze dell’ordine e il perseverante lavoro nel territorio condotto da Addiopizzo e Libero Futuro, con il fattivo sostegno della FAI, ha creato una rete di soggetti in grado di offrire le competenze, le tutele e lo schermo necessari affinché un operatore economico possa denunciare in sicurezza.
Libero futuro, Addiopizzo e FAI (Federazione Associazione Antiracket Italiana) rinnovano il loro impegno in difesa degli imprenditori Palermitani.
Palermo, mercoledì 6 maggio 2009 15-16 MAGGIO 2009, IV EDIZIONE FESTA FIERA PIZZO- FREE
Il 15 e il 16 Maggio 2009 avrà luogo la IV “Festa PizzoFree”, ancora in piazza Magione: per due intere giornate sarà possibile incontrare in un'unica piazza i commercianti di Addiopizzo, cresciuti di numero fino a 370. Il programma è ricco di dibattiti, incontri e musica, con due serate di concerti.
Si esibiranno infatti Cisco e Mario Venuti, i Combomastas, e il comitato di Addiopizzo junior.
In un momento denso di novità nella lotta alla mafia, di ritorni alle intimidazioni e di esaltanti successi processuali, Addiopizzo apre le porte alla cittadinanza, per altri due giorni di festa. E' una meravigliosa esperienza che consolida la nostra attività e la lotta alla Mafia.
Palermo, martedì 5 maggio 2009 Giovanni Ceraulo di Prima Visione testimonia in aula
In occasione dell’udienza tenutasi oggi innanzi al Tribunale di Palermo, nell’ambito del processo Olg Bribge, è stato sentito in qualità di persona offesa l’imprenditore palermitano Giovanni Ceraulo titolare della catena di negozi Prima Visione.
L’imprenditore ha raccontato l’intera vicenda estortiva di cui negli ultimi 14 anni è stato vittima ricostruendo i periodi dei versamenti, individuando i mandanti delle estorsioni e i soggetti a cui materialmente consegnava le somme ed infine descrivendo i danneggiamenti e le minacce subiti.
La vicenda raccontata da Ceraulo è la classica situazione in cui si trovano ancora molti imprenditori palermitani che per anni hanno provato a ribellarsi da soli senza riuscirci. Ma lo scorso anno Ceraulo ha deciso di dire basta! Ha capito che lo stato era in grado di tutelarlo e che le associazioni antiracket e gran parte dell’opinione pubblica erano al suo fianco.
Addiopizzo, Libero futuro e la FAI (federazione antiracket italiana) rinnovano l’invito a tutti gli imprenditori taglieggiati a dire basta e a rivolgersi all’associazione che li accompagnerà lungo il percorso della denuncia garantendo sicurezza e sostegno.
Palermo, 4 maggio 2009
Palermo, venerdì 17 aprile 2009 Nuova intimidazione a Vincenzo Conticello
Il comitato Addiopizzo e Libero Futuro sono vicini a Vincenzo Conticello, proprietario dell’Antica Focacceria di S. Francesco.
Lo scorso 16 Aprile il commerciante ha ricevuto una lettera minatoria. La lettera, giunta all'indomani della "Notte bianca della Legalità" che si è svolta davanti al locale cittadino, appare l'ennesimo gesto d’intimidazione nei confronti del ristoratore inserito nella lista pizzo-free.
E' fondamentale mantenere alta l'attenzione sull’ennesima minaccia che non va sottovalutata. Addiopizzo è pronto a manifestare il proprio appoggio nei confronti di un commerciante, divenuto simbolo della lotta al pizzo. L'episodio non ha del resto scalfito l'animo dell'imprenditore pronto a continuare questa lotta.
Esprimiamo la tutta la nostra solidarietà a Vincenzo Conticello.
Palermo, sabato 11 aprile 2009 CONSOLO NELLE SCUOLE
Un film e un ciclo di incontri per raccontare la vita e l’opera di Vincenzo Consolo agli studenti dei licei siciliani. Un viaggio educativo tra storia, cinema e letteratura per riscoprire una terra di bellezze naturali e archeologiche, e teatro di questioni sociali quanto mai attuali. Il lancio mercoledì 15 aprile a Palermo, alle ore 10:30 presso la facoltà di Giurisprudenza, con una conferenza stampa.
Gli studenti potranno discutere con Vincenzo Consolo di alcune tematiche centrali per capire la Sicilia: l’emigrazione verso il nord Italia degli anni Cinquanta, le condizioni di vita dei minatori delle zolfare, la fine del mondo contadino, l’industrializzazione e le devastazioni del territorio, le stragi mafiose di ieri e di oggi.
L’occasione è data dalla presentazione del film documentario “L’isola in me: in viaggio con Vincenzo Consolo” di Ludovica Tortora de Falco, prodotto dalla Arapán Cinema Documentario.
Il film è stato realizzato con il contributo del MiBAC, Direzione
Generale Cinema, come film d’interesse culturale nazionale, e con il
sostegno dell'Assessorato Beni Culturali, Ambientali e Pubblica
Istruzione della Regione Siciliana, della Sicilia Film Commission, del
Ministero per lo Sviluppo Economico e della Direzione Cinema del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, nell'ambito del progetto “Sensi Contemporanei,
grazie al quale il film potrà essere visionato dagli studenti
siciliani nel corso del 2009 con il progetto “Consolo nelle scuole”. A
breve è prevista la pubblicazione del dvd e la distribuzione a titolo
gratuito per le biblioteche delle scuole della Sicilia".
Le proiezioni e gli incontri sono organizzati con la collaborazione della Federazione Anti-Racket e Anti-Usura Italiana (associazioni ACIAP di Patti, ACIO di Capo d’Orlando, Anti-Racket di Sant’Agata di Militello, Libero Futuro di Palermo) di Addiopizzo e di Libera.
Sempre mercoledì 15 aprile, nel corso della conferenza stampa, verranno registrate le prime adesioni dei docenti di Palermo e provincia che intendono ospitare gli incontri di ottobre e novembre 2009.
Palermo, martedì 24 febbraio 2009 INIZIA IL PROCESSO PER LE ESTORSIONI NELL’AREA INDUSTRIALE DI CARINI
Dopo un anno e mezzo di indagini, scaturite dalle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Gaspare Pulizzi, dai pizzini sequestrati a Salvatore Lo Piccolo, dalle denunce e dalle collaborazioni di una decina di imprenditori (quasi tutti assistiti da Libero Futuro e Addiopizzo) della zona industriale di Carini, prende inizio il processo che vedrà imputati 12 presunti affiliati a cosa nostra.
Alla prima udienza faranno richiesta di costituzione di parte civile Addiopizzo, FAI (federazione antiracket italiana), ASI (consorzio per lo sviluppo industriale), Confindustria Sicilia, molti degli imprenditori coinvolti e le loro imprese.
Questa nuovo capitolo giudiziario è importante perché si realizza sull’area dell’ASI (Consorzio per lo sviluppo industriale) di Carini che fino ad alcuni anni fa era sottoposta al controllo sistematico dell’organizzazione mafiosa. Infatti, oltre al pizzo, veniva imposta l’assunzione di personale, le ditte per le manutenzioni, i movimenti terra, i trasporti ecc. Perfino le transazioni o le compravendite di aree o capannoni era “tassata” dagli estorsori.
Peraltro è importante sottolineare che gli imprenditori protagonisti di queste vicende sono tutti interni a CONFINDUSTRIA e tutti hanno collaborato con gli inquirenti.
In questa vicenda L’ASI ha avuto, in collaborazione con l’associazione Libero Futuro e Addiopizzo, un ruolo attivo a fianco degli imprenditori portandoli alla denuncia ed alla collaborazione.
Una delle particolarità emerse dalle indagini è che spesso i presunti mafiosi, disponendo di aziende attive in zona, emettevano fattura anche per facilitare l’uscita dei soldi dai bilanci delle imprese. Le fatture facevano riferimento a lavori di manutenzione o “facchinaggio” mai eseguiti.
Palermo, sabato 21 febbraio 2009 APRE A MILANO L'ANTICA FOCACCERIA DI S.FRANCESCO
Ieri si è inaugurato a Milano un punto vendita dell' Antica Focacceria di S.Francesco.
Vincenzo e Fabio Conticello, insieme a Rocco Princi, panettiere calabrese e d'adozione milanese, fondono le loro tradizioni per dar vita ad un "ristoro" nel cuore di Milano.Il locale è situato in via Ponte Vetero n. 10, in una zona centrale tra boutique griffate e uffici. L'inaugurazione si è svolta tra degustazione di prodotti tipici e i vini Planeta.
L'idea di poter racchiudere due tradizioni, si concretizza in un'unica realtà, nell'utilizzo di materie prime biologiche, e dei prodotti provenienti dalle terre confiscate.
Il comitato Addiopizzo sostiene quest'iniziativa, in quanto nuova attività di un commerciante associato, auspicando che lo stesso e tutti gli altri negozianti rimangano attivi e produttivi sul territorio siciliano, per continuare a contribuire ad una svolta culturale ed economica.
Palermo, sabato 14 febbraio 2009 ADDIOPIZZO SULLA DIRETTIVA ANTIRACKET DELLA SANITA' REGIONALE
ESCLUSIONE DELLE IMPRESE CHE PAGANO IL PIZZO
Il comitato Addiopizzo esprime apprezzamento per la direttiva inviata ai dirigenti generali e ai manager delle ASL nella quale l'assessore regionale alla Sanità Massimo Russo sottolinea la necessita' di inserire negli atti negoziali le cosiddette clausole di autotutela.
Chi paga il pizzo o non presenta denuncia per episodi di estorsione di ogni genere non dovrebbe avere rapporti contrattuali ne' con gli assessorati regionali ne' con alcun ente pubblico: una direttiva in tal senso andrebbe applicata da tutte le amministrazioni pubbliche siciliane, sull'esempio di quanto realizzato di recente dall’Ufficio Scolastico Regionale.
Si tratta di creare le condizioni per stimolare l'iniziativa di denuncia e di affrancamento contro il pizzo di tutte le imprese, e di definire i requisiti minimi di trasparenza da imporre nella gestione della pubblica amministrazione.
Palermo, martedì 16 dicembre 2008 Operazione ''Perseo'' dei Carabinieri
Il comitato Addiopizzo segue con interesse l'eccezionale operazione "Perseo" tra Sicilia e Toscana: 100 fermi nei confronti di quella che stava per costituirsi come nuova Cupola di Cosa nostra, e che, apprendiamo, rischiava di ripristinare dopo 15 anni la Commissione provinciale palermitana.
L'operazione, come i molti altri arresti dei mesi scorsi, dimostra come sia alta l'attenzione e tempestivo l'intervento delle forze dell'ordine anche nei confronti del livello strategico dell'organizzazione criminale.
Ci conforta particolarmente notare come, mentre le mafie soffrono la disorganizzazione e le difficoltà di reinnestarsi nel territorio, lo Stato riesca a vigilare anche sulle situazioni che si evolvono e a reprimere con decisione.
Addiopizzo e l'associazione antiracket Libero Futuro contatteranno le vittime dei reati di estorsione contestati ai fermati per offrire supporto in fase di denuncia, confidando che queste confermino i fatti in modo spontaneo, o che comicino a cooperare di loro iniziativa.
Palermo, venerdì 12 dicembre 2008 Colla nei catenacci, istruzioni utili
Da settimane si è intensificata la campagna intimidatoria contro i commercianti per costringerli a pagare il pizzo. Gli estorsori contano di riscuotere montagne di euro da centinaia di commercianti grazie a poche gocce di colla nei catenacci.
Molti imprenditori hanno denunciato l’intimidazione e si sono rivolti a noi per avere aiuto e consigli che non faremo mancare.
Libero futuro, Addiopizzo e la FAI si rivolgono a tutti gli altri e diciamo loro di non subire in silenzio ne tanto meno di andare a trattare per ottenere sconti o altro. Denunciare l’atto intimidatorio è doveroso ma soprattutto è importante perché:
serve a dichiarare pubblicamente che non si vuole pagare,
serve a metterci al riparo da eventuali altri avvicinamenti,
può far scattare specifiche indagini delle forze dell’ordine che in breve tempo potrebbero portare all’identificazione degli estorsori.
Inoltre oggi è possibile minimizzare i danni conseguenti alla colla nei catenacci grazie ad un imprenditore ingegnoso, che ha subito l’attacco del racket varie volte ed ha escogitato una contromisura che consente di riaprire le saracinesche in pochi minuti senza dover buttare via costosi catenacci. Non è più necessario chiamare il fabbro e tagliare tutto, basta un cannello con piezoelettrico, un po’ di calore ed la colla si scioglie.
Palermo, venerdì 5 dicembre 2008 Indagini su Stefano Italiano
In seguito ai risvolti delle indagini della Direzione Distrettuale Antimafia di Caltanissetta nei confronti di Stefano Italiano, presidente della cooperativa Agroverde, accusato di riciclaggio aggravato, il Comitato Addiopizzo rinnova il proprio totale appoggio all'Associazione Antiracket di Gela e al suo presidente, Renzo Caponnetti.
Il Comitato Addiopizzo ritiene che i fatti per i quali Stefano Italiano è accusato sono estremamente gravi. Al contempo, sottolinea che, l'impegno e i risultati
dell'Associazione Antiracket di Gela e di tutta la F.A.I. nella lotta al racket delle estorsioni non possano essere oscurati da questo singolo evento e, come sempre, confida nel lavoro della magistratura.
Palermo, domenica 2 novembre 2008 Intimidazioni a Di Matteo
In seguito all’ennesima intimidazione rivolta a Nino Di Matteo, il comitato Addiopizzo desidera rinnovare la propria totale solidarietà al pm, e all’intera Procura di Palermo. Il secondo messaggio ai danni di Di Matteo in poche settimane fa pensare a una strategia che logori i nervi. Noi ci aspettiamo, al contrario, la consueta caparbietà di Di Matteo, impegnato in alcuni processi chiave a Cosa Nostra.
Continueremo a dare tutto il nostro appoggio a lui e a tutte quelle persone che fanno del bisogno di legalità la prima emergenza di Sicilia.
Palermo, venerdì 17 ottobre 2008 Al via la campagna antiracket “Un futuro libero per le imprese”
Lunedì la presentazione dell’iniziativa nella sede di Addiopizzo
Parte la campagna di sensibilizzazione e informazione alla lotta al racket “Un futuro libero per le imprese”, promossa dal comitato Addiopizzo, dall'associazione antiracket Libero Futuro e dal Consorzio Asi di Palermo.
Il progetto consiste in un’azione di prevenzione, assistenza e supporto agli imprenditori che denunciano i propri estortori.
“Un futuro libero per le imprese” sarà presentato lunedì 20 ottobre, alle 10,30, nella sede del comitato Addiopizzo in via Alcide De Gasperi 53 a Palermo. All’incontro parteciperanno anche numerosi imprenditori che nel corso degli ultimi mesi hanno rotto il muro dell’omertà collaborando con la giustizia.
Palermo, domenica 12 ottobre 2008 Addiopizzo non aderisce alla raccolta firme di Idv
Contrariamente a quanto riportato ieri da molti media, il comitato Addiopizzo non partecipava a Roma in piazza Navona, né in alcuna altra piazza, alla manifestazione per la raccolta firme contro il Lodo Alfano e contro il governo.
Eravamo stati invitati da Italia dei Valori a partecipare, ma abbiamo declinato. Non è infatti nella natura apartitica del nostro movimento aderire a manifestazioni organizzate dai partiti, quale che sia il loro scopo.
Palermo, mercoledì 24 settembre 2008 Sentenza per l'estorsione al Bingo di Moncalieri
A 24 ore dall'arresto di un estortore denunciato da un commerciante da noi
assistito si è conclusa oggi un'altra vicenda di racket con una sentenza a
sei anni in primo grado per altri due esattori del pizzo.
Il tentativo di estorsione al titolare del Millionaire di Moncalieri, in
provincia di Torino, è stato immediatamente denunciato nel novembre 2007
dall'imprenditore palermitano con l'ausilio dell'associazione LiberoFuturo.
La Squadra Mobile di Palermo aveva avviato indagini complesse che si erano articolate nelle due città portando all'arresto degli estortori nei primi di gennaio 2008.
La condanna in primo grado è arrivata in tempi rapidissimi. I due titolari,
la stessa società, il comitato Addiopizzo e l'associazione LiberoFuturo
costituitisi parti civili sono stati riconosciuti danneggiati dal reato, e
la sentenza gli assegna un risarcimento.
Palermo, venerdì 19 settembre 2008 Intimidazione a Nino Di Matteo
Addiopizzo esprime tutta la sua solidarietà al pm Nino Di Matteo per l'intimidazione subita domenica sera a Santa Flavia.
Il gesto intimidatorio, pur poco chiaro ma di certo intenzionale, non va sottovalutato, nè può passare senza destare preoccupazione. Il sostituto Di Matteo è titolare di alcune tra le più importanti inchieste di mafia in corso, e le continue notizie di ritorsioni meritano l'attenzione di tutti colori che supportano l'opera della magistratura.
Palermo, venerdì 22 agosto 2008 ''GRAZIE LIBERO'' - 29 agosto 2008
29 agosto 1991. Libero Grassi, l’imprenditore che non voleva pagare il pizzo in nome della sua dignità, viene ucciso “dalla mafia, dall’omertà dell’associazione degli industriali, dall’indifferenza dei partiti, dall’assenza dello Stato”.
Venerdì prossimo, per ricordare Libero Grassi a diciassette anni dalla morte, il comitato Addiopizzo, l'associazione antiracket Libero Futuro e la Fai, in via Alfieri alle ore 9.00, parteciperanno a una cerimonia che sarà diversa e meno rituale del solito: saranno infatti presenti numerosi imprenditori che nel corso degli ultimi mesi hanno rotto il muro dell’omertà collaborando con la giustizia. Per dar forma a una manifestazione civile che abbracci Libero e il suo ricordo, Addiopizzo chiede a tutti i commercianti, e ai cittadini che parteciperanno, di portare un fiore da adagiare davanti al manifesto che ogni anno la famiglia affigge sul muro di via Alfieri.
Addiopizzo e il Coordinamento Palermo Ciclabile organizzano nel pomeriggio una pedalata di simbolico riscatto dalla mafia. L'appuntamento è alle ore 16, con raduno a piazza Unità d’Italia. L'intero percorso è di 30 km e si attraverseranno diversi luoghi simbolo della città, dalla via Alfieri, ai quartieri che oggi vedono molti commercianti alzare la testa: San Lorenzo, Partanna-Mondello, Tommaso Natale e Sferracavallo. Partenza alle 16.30, e ingresso in Favorita in direzione Mondello; Diverse le tappe dove sarà possibile unirsi alla pedalata, la prima sarà alle ore 17.30 di fronte al Charleston; alle 18 è prevista una sosta gelato in piazza Sferracavallo; terza tappa sarà a piazza Alcide de Gasperi alle 19.30 per poi proseguire attraverso la città fino a piazza XIII vittime. La giornata si concluderà in festa alle ore 21, presso Al Bab (Centro d'informazione e accoglienza turistica), alle spalle della chiesa di San Giorgio dei Genovesi, con proiezione di un documentario inedito, una jam session di jazz e un ricordo di Libero Grassi.
Palermo, venerdì 1 agosto 2008 Addiopizzo: operazione “Addiopizzo 4”
Addiopizzo apprezza la nuova operazione antimafia della polizia a Palermo, denominata “Addiopizzo 4” ed effettuata dalla sezione Criminalità organizzata della Squadra Mobile. Ancora una volta è stato colpito il racket delle estorsioni che faceva capo al “mandamento” dei boss Salvatore e Sandro Lo Piccolo, con dieci arresti. Gli arrestati devono rispondere a vario titolo di associazione mafiosa ed estorsioni e sono ritenuti affiliati alle “famiglie” di San Lorenzo, Tommaso Natale, Partanna Mondello e Cinisi.
Continua tra i successi l’azione repressiva di tutta questa recente stagione, che ha l’effetto fondamentale di togliere ossigeno alle attività estorsive. Insieme, mentre il clima torna a essere teso, continueranno le manifestazioni di solidarietà verso gli imprenditori del movimento antiracket, il consumo critico come gesto più ampio e condiviso di vicinanza a chi finalmente vede la denuncia come imporante e decisiva svolta, per intraprendere quel percorso di liberazione dell’economia dalle mafie.
Un appello morale lanciato dallo stesso questore Giuseppe Caruso nei suoi ultimi giorni a Palermo, un invito alla collaborazione di imprenditori e cittadini contro il pizzo che oggi può essere raccolto.
Ancora da Addiopizzo l’esortazione: “Se non ora, quando?”
Palermo, martedì 22 luglio 2008 Mobilitazione per Di Martino
Libero Futuro, il comitato Addiopizzo e la Fai hanno sostenuto sin dal primo momento la scelta dell'imprenditore Di Martino di denunciare i propri estorsori. Per questa ragione ci mobiliteremo perché sia garantita la massima sicurezza dell'attività in attesa delle valutazioni degli inquirenti sull'atto intimidatorio della notte fra sabato e domenica.
Da qualche anno a questa parte, è la prima volta che un imprenditore riceve una così grave intimidazione dopo aver denunciato e qualunque sia lo scopo di un tale attentato faremo di tutto per evitare che altre azioni del genere si ripetano.
Le forze dell'ordine stanno intervenendo adeguatamente. Invitiamo per tanto i cittadini, gli imprenditori e le istituzioni a stringersi attorno all'imprenditore, alla sua famiglia e ai suoi 25 dipendenti.
Palermo, venerdì 18 luglio 2008 Addiopizzo con Pino Maniaci e Telejato
Il Comitato Addiopizzo è a fianco di Pino Maniaci e di tutta la redazione di Telejato. Dopo le aggressioni fisiche subite da Maniaci, adesso tornano ad accanirsi su quell'auto che ha accompagnato Pino e la sua famiglia in tanti anni per altrettanti servizi "scomodi" agli occhi delle famiglie mafiose locali.
Un atto che poteva portare a danni ben superiori visto che l'auto era parcheggiata proprio sotto la sede di Telejato. "Noi non ci fermeremo" ha detto subito Pino Maniaci. E il comitato Addiopizzo è con lui e anche per questo ha aderito all'iniziativa "Siamo tutti Pino Maniaci" in cui alcuni "attacchini" si sono improvvisati anchormen, conducendo diverse edizioni del tg.
Bisogna mantenere sempre alta l'attenzione su chi produce informazione libera ed essere pronti a manifestare il proprio sostegno soprattutto in casi del genere: oggi una delegazione di otto soci di Addiopizzo ha colto la palla al balzo ed è andata a Partinico a incontrare ancora una volta Pino Maniaci per dimostrargli, anche con la presenza fisica, la vicinanza, l'affetto e la stima di tutti i componenti dell'Associazione
Palermo, lunedì 7 luglio 2008 LA SVOLTA DEI COMMERCIANTI DI PALERMO
Oggi è una giornata storica per la città di Palermo. Stamane nell'aula bunker del carcere Ucciardone 18 commercianti hanno riconosciuto i propri estorsori in un confronto quasi faccia a faccia. Dei 30 che sono stati convocati dai magistrati per confermare o smentire il pagamento del pizzo, più della metà ha scelto di rompere il muro dell'omertà. E in questo primo fondamentale passo è stato decisivo il ruolo dell'associazione antiracket Libero Futuro che ha saputo raccogliere attorno a sé questi commercianti e imprenditori.
Un contesto ormai cambiato di cui il comitato Addiopizzo è testimone: quasi quotidianamente piccoli e grandi esattori del pizzo sono arrestati, grazie anche all'atteggiamento di collaborazione degli imprenditori. E i commercianti, anche quelli che hanno sempre pagato, hanno ormai capito che oggi si può scegliere di non pagare.
Da anni il comitato Addiopizzo si batte contro il racket con la campagna "Contro il pizzo cambia i consumi", alla quale scelgono di aderire sempre più commercianti. Il "consumo critico" è la risposta dei consumatori a questi commercianti che hanno deciso di collaborare. Un concetto che - a quattro anni di distanza dal primo "attacchinaggio" – non è più solo di Addiopizzo ma di cui parlano anche importanti esponenti pubblici.
A fronte di cambiamenti così epocali nella società e nel clima siciliano, il comitato lancia l'allarme per l'annullamento del regime del carcere duro previsto dal 41-bis per quasi quaranta boss. Da Antonino Madonia, che ha ucciso il generale Dalla Chiesa e il commissario Ninni Cassarà, a Giuseppe La Mattina, uno degli autori della strage di via D'Amelio. Una crociata, quella contro il 41 bis, che la mafia non ha mai interrotto. Vorremmo, invece, si tenesse alta l'attenzione e non si dimenticasse che l'introduzione del 41-bis è costato il sacrificio dei giudici Falcone e Borsellino.
Palermo, venerdì 16 maggio 2008 Nessuna denuncia del comitato su striscione
Il comitato Addiopizzo smentisce la notizia circolata in merito alla denuncia per il tentativo di incendio di uno striscione, avvenuto durante la terza festa pizz-free a piazza Magione a Palermo. Si è trattato di una bravata degli stessi ragazzi del posto che, tral'altro, hanno partecipato alla manifestazione con i ragazzi delle scuole di Palermo
Palermo, lunedì 12 maggio 2008 Terza festa Pizzo-Free il 16 e 17 maggio a piazza Magione a Palermo
Per il terzo anno consecutivo il comitato Addiopizzo torna in piazza Magione – il 16 e 17 maggio – per la “Festa PizzoFree”. Due giorni di fiera del consumo critico, con i ragazzi delle scuole di Palermo che presenteranno i loro lavori musicali e teatrali, oltre dibattiti e concerti.
Un momento in cui la cittadinanza può incontrare gli esercizi aderenti alla campagna “Contro il pizzo cambia i consumi” che, a maggio 2008 sono diventatati 280. Un'occasione per fare il bilancio di un anno di attività.
Il venerdì mattina la kermesse musicale e teatrale delle scuole aderenti al progetto, con intermezzi musicali. Il pomeriggio, in ambo i giorni, dedicato ai dibattiti e le sere ai concerti. Tutto con le installazioni artistiche realizzate da un collettivo di architetti.
Palermo, martedì 22 aprile 2008 Arrestato estortore di Carini
In riferimento all’operazione della sezione criminalità organizzata della Squadra mobile di Palermo che ha portato all’arresto di un presunto estorsore di Carini, è necessario porre in evidenza che la vittima non ha maturato la coraggiosa decisione di collaborare in solitudine, tutt’altro.
Questo decisivo passo è stato compiuto grazie all’assistenza dell’Associazione Antiracket Libero Futuro che sin dall’inizio, con la fattiva collaborazione del Consorzio ASI, ha accompagnato l’imprenditore nella difficile scelta di affrancamento dal fenomeno del pizzo.
Con l’arresto di ieri si è conclusa un’indagine che nei mesi scorsi aveva portato in carcere altri presunti fiancheggiatori.
La cifra pagata annualmente dalla vittima rispetto alle capacità economiche dell’azienda non era particolarmente elevata e per giustificare tale uscita la cosca rilasciava fatture per lavori mai eseguiti.
Da tempo l’associazione Libero Futuro e l’ASI presieduta da Alessandro Albanese collaborano nell’attività di sostegno degli imprenditori che decidono di non pagare il pizzo e presto un’apposita convenzione regolerà tali rapporti.
Il numero degli imprenditori che denunciano e collaborano è in aumento e per tale ragione Libero futuro esprime soddisfazione per i segnali di cambiamento che vengono dagli imprenditori che sempre più numerosi si affrancano dal ricatto mafioso.
L’incessante azione delle forze dell’ordine e il perseverante lavoro nel territorio condotto da Addiopizzo e Libero Futuro, con il fattivo sostegno della FAI , ha creato una rete di soggetti in grado di offrire le competenze, le tutele e lo schermo necessari affinché un operatore economico possa denunciare.
La FAI (federazione antiracket italiana), Libero futuro e Addiopizzo rinnovano il loro impegno in difesa degli imprenditori Palermitani.
Il comitato Addiopizzo teme il rischio reale di un inquinamento del principale strumento di partecipazione alla vita democratica del paese: il voto. "A una cattiva raccolta di voti corrispondono una cattiva democrazia e delle cattive leggi", diceva Libero Grassi, ormai 17 anni fa, ma mai così attuale appare oggi il suo pensiero. Per questo ci appelliamo alla responsabilità di ogni singolo cittadino per un “voto libero”, iniziativa lanciata alla manifestazione organizzata dalle associazioni antimafia della Locride.
"Voto Libero" significa informarsi sui candidati e sui partiti, non cedere un proprio diritto in cambio di favori, promesse o piccole cortesie, non votare chi ha subito condanne o è comunque vicino ad ambienti mafiosi o ha sprecato denaro pubblico.
Anche per questo condividiamo e sposiamo la provocatoria proposta lanciata da Stefania Petyx di eliminare le tende o le porte dalle cabine elettorali. Un metodo, seppur estremo, per attenuare il pericolo che chi "vende" il proprio voto possa fotografare la scheda per provarlo.
Informarsi e votare responsabilmente non è comunque possibile se i partiti non indicano in maniera chiara e trasparente i criteri di scelta relativi alla composizione delle liste. La recente condanna a 10 anni di carcere di Antonio Borzacchelli, nell'ambito dell'inchiesta sulle 'talpe' alla Dda di Palermo, ci dà l'esempio emblematico: per la sua candidatura era stata create una lista 'ad hoc'.
Ogni elettore ha il diritto di chiedere candidature oneste e credibili per potere scegliere nel segreto dell'urna in maniera libera e responsabile.
Palermo, sabato 22 marzo 2008 Solidarietà a Giovanni Salsetta
Il comitato Addiopizzo e l'associazione antiracket Libero Futuro vogliono esprimere la propria solidarietà a Giovanni Salsetta, l'imprenditore gelese vittima di attentato intimidatorio. Salsetta, a lungo vicepresidente dell'associazione antiracket "Gaetano Giordano", che conta un'ottantina di soci, ha subito l'incendio di uno dei mezzi della sua attività, la "Edilponti", dopo aver più volte denunciato i propri estortori. Ci uniamo a quanto già dichiarato da Renzo Caponnetti, presidente dell'associazione antiracket di Gela: "Non sara' certamente questo avvertimento a farci tornare indietro negli anni bui"
Palermo, sabato 8 marzo 2008 LE SCUOLE E IL PIZZO: ''PALERMO VISTA RACKET''
I ragazzi di 20 scuole di Palermo e provincia, sono scesi in strada ad interrogare più di 800 commercianti di diversi quartieri sullo scottante problema del pizzo, rompendo quello che da sempre è considerato un tabù. Grazie a questo lavoro – lunedì 10 Marzo alle ore 10 al Teatro Metropolitan di Palermo – sarà presentata la pubblicazione “Palermo: vista racket. La scuola interroga i commercianti del quartiere”.
La ricerca, che si basa sui dati rilevati dai ragazzi che hanno somministrato questionari anonimi ai commercianti del proprio quartiere, analizza dati statistici ma, soprattutto, elabora uno studio sulle opinioni: un valido strumento di comprensione della rappresentazione della realtà del pizzo per i commercianti, le credenze condivise che contribuiscono ad orientare le azioni degli individui.
Infine anche gli studenti hanno arricchito la ricerca con i loro commenti, impressioni, intuizioni, prodotti dalla unicità della metodologia adottata, quella, appunto di un impatto forte e diretto con la realtà di riferimento.
La pubblicazione è il prodotto di un importante cammino di educazione alla legalità, inserito nel progetto scuola 2007 del comitato Addiopizzo, in collaborazione con l’Istituto Finocchiaro Aprile, attore protagonista, e il Ministero della Pubblica Istruzione.
Lunedì 10 marzo alle 10, il teatro Metropolitan, uno degli esercenti della lista di "Consumo critico" del comitato Addiopizzo, aprirà le porte a chiunque vorrà conoscere i risultati di questo significativo lavoro. A condurre la manifestazione sarà Stefania Petyx, inviata di 'Striscia la notizia', e Pif, una delle 'iene' di Italia 1
Palermo, venerdì 7 marzo 2008 Inaugurazione dell'Emporio pizzo-free
Domani alle 18 e 30 - in corso Vittorio Emanuele, 172 - inaugurazione del primo Emporio pizzo-free dove sarà possibile acquistare i prodotti della lista di “Consumo critico” del comitato Addiopizzo. Da un’idea di uno dei commercianti della lista, Fabio Messina, un’iniziativa utile a far conoscere a tutti i cittadini le attività aderenti alla campagna “Contro il pizzo cambia i consumi”
Palermo, martedì 19 febbraio 2008 ADDIOPIZZO CHIEDE ALLA CURIA DI INTERVENIRE
Ieri nella parrocchia di San Basilio Magno, in corso Calatafimi, non è stato possibile svolgere il terzo incontro del ciclo di seminari "Il vangelo contro la mafia", promosso dalle associazioni Contrariamente, Quarta Parete e Azione cattolica. Ad aspettare di fronte ai cancelli chiusi della parrocchia c'erano anche l'imprenditore della lista di "Consumo critico" antipizzo, Rodolfo Guajana, una persona in rappresentanza del comitato e il delegato di Ivan Lo Bello, presidente di Confindustria. Ancora oggi non sono chiare le motivazioni che hanno indotto il parroco ad annullare, senza alcun preavviso, l'appuntamento.
Auspichiamo che la parrocchia e la Curia possano quanto prima ricondurre le motivazioni a meri problemi organizzativi e non a una preoccupante e premeditata censura. Nella lotta al pizzo e alla mafia, infatti, il ruolo della chiesa, e in particolare di tutte le parrocchie del territorio, è decisivo per ravvivare le coscienze dei fedeli e compiere un ulteriore passo in avanti nella liberazione del male che affligge la nostra terra.
In base a quanto detto, nella speranza che tutto sia risolto positivamente in tempi brevi, smentiamo la nostra partecipazione a ogni protesta organizzata sul tema.
Palermo, mercoledì 30 gennaio 2008 Addiopizzo e Libera con Telejato
Addiopizzo e Libera sono accanto a Pino Maniaci, il giornalista di Telejato, la coraggiosa tv di Partinico. Ieri notte Maniaci è stato malmenato a calci e pugni da due giovani, uno dei quali riconosciuto dalla vittima come uno dei figli di un boss di Partinico; un segnale, questo, non di attacco alla libertà di stampa, ma di pura brutalità. Il lavoro di Telejato è uno degli eccezionali segni di rifiuto della barbarie mafiosa sul territorio, in una provincia di Palermo che vede ogni giorno acuirsi la tensione e moltiplicarsi le intimidazioni. Per Libera e Addiopizzo, già al fianco di Telejato in tante iniziative, è fondamentale far giungere il massimo sostegno e incoraggiamento ad andare avanti.
Palermo, venerdì 25 gennaio 2008 Sit-in Addiopizzo contro decadenza PM da Dda
Il comitato Addiopizzo partecipa domani a due manifestazioni della società civile a Palermo.
Alle 10:30 in piazzale della Memoria, dietro il tribunale, Addiopizzo
organizza un sit-in per protestare contro la legge che fissa un termine massimo di permanenza dei pm nella Dda. Le norme che lo dispongono allontanerebbero inesorabilmente l’opportunità di continuare l’ottimo lavoro di contrasto al sistema mafioso da parte degli inquirenti, determinando anche un forte rallentamento dell’azione di repressione condotta dalla Dda. Pertanto ritenendo che esistano i presupposti di “necessità ed urgenza” (previsti dall’art. 77 della Cost) il Comitato Addiopizzo chiede al prossimo Governo di adottare un Decreto Legge che sospenda che sospenda la decadenza
dei pm.
Alle 16, Addiopizzo aderisce alla manifestazione in piazza Politeama per chiedere le dimissioni di Salvatore Cuffaro, insieme a molte sigle della società civile. Il Governatore Cuffaro, nonostante abbia ricevuto una condanna a 5 anni per favoreggiamento con interdizione dai pubblici uffici,non ha ritenuto di doversi dimettere dalla carica di Presidente della Regione Siciliana.
Il comitato Addiopizzo intende coinvolgere gli aderenti al movimento a
sostenere come un Presidente condannato a 5 anni per favoreggiamento con interdizione dai pubblici uffici non possa essere rappresentativo della Sicilia onesta.
Palermo, mercoledì 16 gennaio 2008 Operazione "Addio Pizzo" di polizia e Dda di Palermo
I 39 arresti ai danni di presunti estortori, legati alle indagini sulle attività dei Lo Piccolo, testimoniano ancora come a Palermo si siano create le condizioni per reprimere il sistema del pizzo; è però necessaria anche la collaborazione dei commercianti taglieggiati. Per loro oggi esiste l'associazione antiracket Libero Futuro, che offre tutela e totale assistenza a tutti gli imprenditori che volessero intraprendere il percorso di affrancamento dal pizzo. Invitiamo, quindi, tutti i commercianti a contattarla al più presto: tutto fa pensare che sia il momento giusto per fare questa scelta.
Il numero di telefono da contattare è: 333 9787396.
Siamo davvero lieti di essere riconosciuti testimoni di questo momento, tanto da aver ispirato il nome dell’ennesima operazione
Palermo, martedì 15 gennaio 2008 SOLIDARIETA' AL GIORNALISTA NINO AMADORE E A 'IL SOLE 24 ORE'
Il comitato Addiopizzo esprime solidarietà nei confronti di Nino Amadore, redattore siciliano de "Il Sole 24 Ore" e autore del libro "La zona grigia - professionisti al servizio della mafia", destinatario di un vile atto intimidatorio ad Agrigento mentre presentava la sua pubblicazione. Il ruolo assunto da Confindustria e lo stesso impegno profuso dal quotidiano sono, infatti, invisi a Cosa nostra, da sempre infastidita da una informazione puntuale, al punto che lo stesso direttore de "Il Sole 24 Ore", Ferruccio De Bortoli si è visto recapitare in sede una lettera minatoria e due proiettili.
Per il comitato Addiopizzo, quella presa da Confindustria e anche da "Il Sole 24 Ore", è l'unica strada che può portare alla liberazione della classe imprenditoriale siciliana dai condizionamenti mafiosi che bloccano lo sviluppo economico di questa terra.
Palermo, giovedì 10 gennaio 2008 Una nuova denuncia contro il pizzo grazie ad addiopizzo e Libero Futuro
La recente operazione di polizia che ha portato agli arresti di due estortori che avevano minacciato un’azienda che ha attività ed interessi a Palermo ed in altre città italiane segna un nuovo successo all’attività di contrasto dello stato e testimonia il nuovo clima che si sta creando a Palermo fra gli imprenditori.
L’associazione Libero Futuro, la FAI ed il comitato Addiopizzo hanno seguito e sostenuto sin dal primo momento l’imprenditore cha ha sempre denunciato ogni tentativo di estorsione.
La recente pubblicazione del libro mastro e dei documenti di Lo Piccolo ha certamente condizionato il corso delle indagini ed ha gettato una cattiva luce su un imprenditore ed un’azienda che invece ha avuto un atteggiamento ineccepibile sin dal primo momento e cioè prima che la lista fosse pubblicata.
Palermo, sabato 5 gennaio 2008 Dall’immobile confiscato alla mafia la nuova sede dell’Associazione
Giorno 7 gennaio alle ore 12.00 sarà inaugurata in via De Gasperi 53 la sede dell’Associazione
Antiracket di Palermo “Libero Futuro”.
L’immobile confiscato all'ex geometra Pino Lipari, contabile e
prestanome di Provenzano, sarà condiviso dall’associazione
con il comitato Addiopizzo in attesa che questi ristrutturi
la nuova sede di via Lincoln assegnatagli, confiscata al boss Tommaso Spadaro.
La cerimonia che si svolgerà alle presenza del Presidente della FAI Tano
Grasso e dei vertici provinciali delle forze dell’ordine, rappresenterà
anche l’occasione per salutare il Prefetto Giosuè Marino
“importante compagno di strada di Addiopizzo e LiberoFuturo”, che
dopo quattro anni lascerà la città di Palermo.
In un momento particolarmente favorevole nella lotta all’organizzazione
mafiosa, l’Associazione Antiracket che opera sul territorio da diversi
mesi, coglie questa iniziativa per rinnovare a tutti gli operatori economici
della città ed in particolare a coloro i quali figurano iscritti nel
libro mastro uscito di recente sugli organi di stampa, la propria disponibilità
ad assistere e ad accompagnare nel percorso di liberazione che passa attraverso
la denuncia, quanti vorranno affrancarsi dal fenomeno del pizzo ( Libero Futuro
cell. 3339787396).
Palermo, mercoledì 5 dicembre 2007 Presentazione agenda antimafia 2008
Anche il comitato Addiopizzo ha partecipato alla presentazione de "L'agenda dell'antimafia 2008" - a cura di Umberto Santino e Anna Puglisi - oggi alla sede del Centro Impastato in Via Villa Sperlinga, 15 a Palermo.
Il comitato ha, infatti, supportato l'idea - insieme al Cesvop (Centro di servizi per il Volontariato di Palermo), al Comune di Gela e al Consorzio Ulisse - per rinnovare l'importanza del ricordo di tutte le vittime di mafia e per l'assenza di questo tema da un altro tipo di agenda, quella politica.
Alla manifestazione sono intervenuti: Umberto Santino Presidente del Centro Impastato, Vittorio Greco di Addiopizzo, Ferdinando Siringo Presidente del Cesvop, Luciano D'Angelo Presidente del Consorzio Ulisse.
Palermo, martedì 20 novembre 2007 Solidarietà ai parenti delle vittime di mafia
Il comitato Addiopizzo esprime solidarietà ai parenti delle vittime di mafia che protestano contro la mancata equiparazione fra il loro status e quello dei parenti delle vittime del terrorismo. Ci rammarichiamo ulteriormente per il fatto che Francesco Forgione, che ha presentato l'emendamento in Finanziaria, aveva annunciato l'equiparazione giuridica proprio in occasione della presentazione dell'associazione antiracket "Libero Futuro" al teatro Biondo, il 10 novembre scorso.
Un comunicato di Palazzo Chigi del 9 luglio e il ministro Giulio Santagata alla Camera, l'11 luglio, si erano impegnati a trovare le coperture finanziarie nella legge di bilancio per il 2008.
Chiediamo al governo di matenere le promesse e di dare un chiaro segnale ai parenti di chi ha pagato con la vita il proprio impegno per il bene della società
Palermo, venerdì 9 novembre 2007 Dal comitato Addiopizzo nasce “Libero Futuro”
“Libero Futuro” è un luogo discreto, di serietà e riservatezza che ha come unico interesse quello di assistere i commercianti/imprenditori nel percorso che porta alla denuncia contro il pizzo. Dal primo contatto, anche solo per fornire informazioni – in totale riservatezza – all’assistenza in caso di denuncia, dalla gestione del caso fino a fare da schermo nella fase processuale.
Libero Futuro nasce dall’esperienza maturata negli ultimi tre anni dal comitato Addiopizzo, in particolare da quel ramo che ha gestito i rapporti con i commercianti della lista Pizzo-free. Da circa un anno, infatti, alcuni componenti del comitato hanno cominciato a lavorare in questa direzione, assistiti e consigliati da Tano Grasso, presidente onorario della Fai (federazione nazionale delle associazioni antiracket), nonché primo a utilizzare lo strumento della denuncia collettiva, nel 1991 a Capo D’Orlando (Me) con la nascita dell’Acio (Associazione Commercianti e Imprenditori Orlandini). Sono così cominciate le prime riunioni alle quali sempre più commercianti hanno preso parte, portando nel gruppo le proprie esperienze di denuncia, unendole alle competenze di membri della Fai nella gestione dei casi.
Il contesto palermitano è mutato nell’arco dell’ultimo anno. L’aumento delle minacce e della pressione della criminalità organizzata hanno reso ancora più necessaria la creazione di una struttura che potesse accompagnare chi decide di denunciare. Il percorso del comitato si è incrociato sempre più spesso con chi, denunciando, si rivolgeva ad Addiopizzo e ne chiedeva il supporto. Dopo aver assistito alle incoraggianti prese di posizione da parte degli imprenditori si è giunti, il 29 agosto scorso, in occasione della ricorrenza dell’omicidio di Libero Grassi, all’annuncio della nascita dell’associazione antiracket.
Libero Futuro sarà anche parte integrante della campagna “Contro il pizzo cambia i consumi” del comitato Addiopizzo, attivandosi nella ricerca dei commercianti che andranno a fare parte della lista Pizzo-free, in particolare nella ‘zona pilota’ su cui il comitato Addiopizzo si sta concentrando per misurare l’efficacia del consumo critico. L’associazione antiracket sarà anche parte della commissione di garanzia che vaglia le richieste di adesione alla lista Pizzo-free.
Libero Futuro e il comitato Addiopizzo, dunque, collaboreranno attivamente nella lotta al racket, ognuno per le sue specificità. Libero Futuro, infatti, manterrà i rapporti con le forze dell’ordine e si occuperà delle problematiche dei commercianti mentre il comitato Addiopizzo continuerà a promuovere l’esperienza del consumo critico anti-pizzo, mobiliterà i consumatori, diffonderà la coscienza antimafia nelle scuole e proseguirà l’azione di pressione nei confronti della politica e delle istituzioni.
Palermo, sabato 27 ottobre 2007 Consegna a Guajana delle chiavi del nuovo sito
Con la consegna delle chiavi del sito di via Partanna Mondello, 34/c (stabilimento ex Imer) dalle mani del presidente della Regione, Salvatore Cuffaro, a quelle di Rodolfo Guajana, si è compiuto il primo, decisivo, passo per la ripresa delle attività della “Guajana Ferramenta”, impresa della lista di “Consumo critico” del comitato Addiopizzo, danneggiata irreparabilmente da un incendio doloso lo scorso 31 luglio.
Il comitato Addiopizzo esprime grande soddisfazione per la soluzione di un caso che ci ha visto mobilitati e impegnati sin dall’indomani dell’incendio. Il caso dimostra che con la volontà, le istituzioni, in concerto tra loro, possono dare un forte segnale all’imprenditoria e alla società palermitana.
Monitoreremo, come abbiamo fatto fin’ora, affinché la ditta di Guajana e dei suoi figli riprenda l’attività nel più breve tempo possibile. Ci sono, infatti, ancora nodi da sciogliere: urbanistici, giuridici ed economici. È necessario compiere il frazionamento dell’area, dare con urgenza l’agibilità provvisoria per consentire all’imprenditore, materialmente, di potersi insediare. È necessario procedere alla variazione della destinazione d’uso dell’area e completare la pratica di condono edilizio. C’è da risolvere, in via definitiva, la forma di contratto che si intende sottoporre all’imprenditore. Inoltre l’amministrazione comunale, come promesso dalla commissione Attività produttive, e ribadito in diversi sedi dall’assessore comunale, Felice Bruscia, dovrà procedere all’attivazione di tutte quelle facilitazioni alla riapertura dell’attività: dalla bonifica alla pulizia dell’area, dalla sistemazione del verde allo sgombero dei rifiuti.
Auspichiamo, nel contempo, che la Regione si faccia promotrice di una legge di carattere generale che regoli i casi come quello di Guaiana, così come era stato prospettato. L’inizio di un percorso che porti a una legge bipartisan sarebbe il miglior messaggio che la Presidenza della Regione e l’Ars potrebbero mandare agli imprenditori e alla società tutta, soprattutto in un momento in cui la classe economica sta reagendo in tal senso. La presa di posizione di Confindustria Sicilia è, infatti,
quanto di meglio potevamo auspicarci e in questa direzione si dovrebbero muovere altre iniziative di altri soggetti responsabili: dalla classe politica alle altre associazioni di categoria.
È, in fondo, una vittoria per Palermo e la Sicilia. Una vittoria per le istituzioni, per la società civile, per tutta la gente che si è schierata con Addiopizzo e con la famiglia Guajana. Per una volta si sta dimostrando che la mafia non è in grado di incidere nell’economia, nella società e nella vita delle persone.
Palermo, sabato 29 settembre 2007 Vicini all’avvocato Stefano Giordano
Il comitato Addiopizzo è accanto a Stefano Giordano, il legale di parte civile della famiglia Conticello, titolare dell’Antica Focacceria San Francesco. Lunedì notte l’avvocato Giordano ha subìto il furto dei computer allo studio; un segnale, secondo gli inquirenti, dato alla vigilia della deposizione - poi saltata - di altri due dei Conticello. Intimidazione rinnovata la notte di venerdì, con la foratura delle gomme delle auto del professionista, della madre e della sorella. Vincenzo Conticello ha riconosciuto i propri estorsori in aula, si è in attesa delle deposizioni dei suoi familiari.
Il lavoro dell’avvocato Giordano accanto all’impresa Conticello è uno degli eccezionali segni di mutamento nella rivolta degli imprenditori contro il racket, in una Palermo che vede ogni giorno acuirsi la tensione e moltiplicarsi le intimidazioni. Per Addiopizzo è fondamentale far giungere loro il massimo sostegno e incoraggiamento ad andare avanti.
Palermo, lunedì 27 agosto 2007 Libero Futuro: serata dedicata all’imprenditore ucciso dalla mafia
Una serata in ricordo del sacrificio di Libero Grassi, in occasione del sedicesimo anniversario della morte. Il Comitato Addiopizzo ricorda l’imprenditore ucciso da Cosa Nostra per aver denunciato i suoi estorsori, in collaborazione con le associazioni di volontariato del consorzio S.A.L.I. del rione Castellammare.
L’evento si svolgerà mercoledì 29 agosto, dalle 20:30, in piazza Tavola Tonda, alla Cala (di fronte al mercato ittico) con ingresso gratuito.
Ad aprire la serata un dibattito sui temi delle denunce, della mobilitazione dal basso e dei processi di mafia in corso. Al dibattito parteciperanno giornalisti, rappresentanti delle forze dell’ordine, commercianti ed esponenti dell’associazionismo imprenditoriale e di quello antiracket.
Al termine del dibattito gli attori Daria Castellini e Domenico Bravo ricorderanno Libero Grassi attraverso la lettura di alcuni brani.
La serata si concluderà con l’esibizione dal vivo della band “Kaiorda”.
Dopo gli avvenimenti succedutisi negli ultimi mesi, il comitato invita la cittadinanza a partecipare all’evento in memoria di Libero Grassi, come manifestazione del proprio dissenso contro le mafie e a favore degli imprenditori coraggiosi che hanno saputo reagire alla morsa del pizzo. Libero Grassi si oppose ai propri estortori e per questo fu lasciato solo e in tanti dobbiamo essere a testimoniare che questo non succede più.
Durante la manifestazione sarà possibile assistere alla proiezione di diversi filmati sulle attività di Addiopizzo.
Palermo, sabato 11 agosto 2007 Incontro Guajana - Commissione attività produttive Comune di Palermo
NOTA STAMPA - La famiglia Guajana e il comitato Addiopizzo hanno incontrato questa mattina una delegazione della commissione Attività produttive del comune di Palermo, con in testa il presidente Elio Ficarra, accompagnato da altri consiglieri comunali fra cui il vice presidente del Consiglio, Totò Lentini.
Nel deposito distrutto dalle fiamme lo scorso 31 luglio i consiglieri hanno potuto prendere atto della situazione. A tal proposito è stato preso l'impegno di facilitare la ripresa delle attività della famiglia Guajana e dei suoi dipendenti attraverso interventi in due versanti: sul vecchio deposito e sul nuovo.
Sul deposito di via Nenni i consiglieri si sono impegnati ad agire, attraverso le aziende comunali, procedendo all'abbattimento delle strutture pericolanti e allo sgombero delle macerie, fatti i dovuti adempimenti legali.
Riguardo il nuovo sito, individuato dall'imprenditore e promosso dal Governo regionale e dal consorzio Asi, nella zona di Partanna Mondello, i consiglieri si sono impegnati a creare una serie di facilitazioni alla riapertura dell'attività: bonifica da amianto, pulizia interni del capannone ed esterni, livellazione del terreno con asfalto, sistemazione del verde, sgombero rifiuti e materiali di risulta, esenzione dalla Tarsu, sollecito dei tempi burocratici. Il primo passo, in ogni caso, sarà quello del cambio di destinazione d'uso, da sportiva a commerciale.
In attesa che venga definito l'accordo per il nuovo sito e che la situazione dei dipendenti sia resa chiara, ci appelliamo a quanti in questi tempi si sono mossi e hanno mostrato solidarietà all'imprenditore. La ripresa delle attività, nell'immediato, della ditta della famiglia Guajana rappresenterebbe una vittoria per Palermo e la Sicilia. Una vittoria per le istituzioni, per la società civile, per tutta la gente che si è schierata con Addiopizzo e con la famiglia Guajana. Per una volta si dimostrerebbe che la mafia non è in grado di incidere nelle economia, nella società e nella vita delle persone.
Palermo, mercoledì 8 agosto 2007 Addiopizzo su denuncia imprenditore
Vittima del racket con la sua denuncia fa arrestare estorsore e il comitato Addiopizzo e' a suo fianco. A una settimana dall'incendio che ha devastato il deposito della "Guaiana Ferramenta", impresa fra le 200 incluse nella lista di 'Consumo critico' promossa dal comitato, non poteva esserci risposta migliore. Ancora una volta magistratura e forze dell'ordine hanno dimostrato di essere all'altezza della situazione quando gli imprenditori dimostrano di voler collaborare. Come gia' successo nel giugno scorso, quando un imprenditore con la sua denuncia aveva fatto arrestare il suo estorsore, anche in questo caso la denuncia e' maturata grazie alla collaborazione e all'assistenza del comitato Addiopizzo e il fattivo sostegno della F.A.I. (Federazione delle associazioni antiracket italiane). Con l'arresto di Domenico Ciaramitaro, presunto fiancheggiatore del boss Francesco Franzese, finito in manette la settimana scorsa, ci sentiamo sempre piu' vicini a quella che il questore Giuseppe Caruso definisce le soglia di "una svolta culturale". L'imprenditore si e' fatto avanti, con tutti i dipendenti, dopo le violenze subite, premiando anche il lavoro di chi da anni, ormai, offre le competenze, le tutele e lo schermo necessari affinche' un operatore economico possa denunciare. La chiave di volta della liberazione dal pizzo passa necessariamente da qui. Chi vuole essere aiutato, infatti, deve mettersi in condizione di essere aiutato. Piu' saranno le denunce, piu' i commercianti potranno essere tutelati e fare fronte compatto contro il pizzo. In attesa di annunciare la soluzione al danno subito da Rodolfo Guaiana e dai suoi dipendenti, per cui si sono mossi diversi enti, dalla Regione siciliana alla Prefettura, dall'agenzia del Demanio a quella dell'Entrate, dall'arcidiocesi di Monreale (Palermo) ai sindacati e Confindustria, la gente e i commercianti di Palermo stanno reagendo, dimostrando che le cose stanno cambiando veramente. I commercianti che volessero mettersi in contatto con il comitato Addiopizzo, anche solo per porre domande, possono chiamare i numeri 380 3487929 oppure 091 6194228
Palermo, martedì 31 luglio 2007 Il comitato Addiopizzo a fianco della famiglia Guajana e dei dipendenti
Il comitato addiopizzo e la Fai sono a fianco della famiglia Guajana ed esprimono la loro solidarietà nei confronti dell'imprenditore e di tutti i dipendenti dell'azienda vittima, verosimilmente, di una grave atto di violenza la notte scorsa. L'impresa è una delle 200 che hanno aderito alla lista di consumo critico anti-pizzo.
L'episodio evidenzia come ancora sia bassa la soglia di attenzione sul fenomeno e quanto i commercianti di Palermo necessitano di tutela da parte delle istituzioni. Ogni componente della società deve impegnarsi a garantire all'imprenditore tutto l'apporto utile alla ripresa dell'attività. In particolare il Comitato Addiopizzo si mette a disposizione degli organi inquirenti per fornire tutti gli elementi di cui è a conoscenza e che possano essere utili per l'accertamento dei fatti e per l'individuazione dei responsabili.
Ma le istituzioni dovranno ora più che mai far sentire la loro presenza, la loro solidarietà al commerciante e a tutti gli esercenti di Palermo che non possono vivere nel continuo ricatto mafioso, che non possono occludersi così il loro diritto alla libertà d'impresa.
Per questo lanciamo un appello a tutto il mondo istituzionale cittadino e all'associazionismo imprenditoriale palermitano per consentire all'imprenditore di tornare a lavorare al più presto, con tutti i suoi dipendenti e continuare a sviluppare la propria attività come dovrebbe essere normale in una economia sana.
L'episodio non scalfisce la voglia e la volontà del comitato che continuerà a lavorare come ha sempre fatto, accanto agli imprenditori che ci accompagnano in questa strada, difficile, ma che continuiamo a percorrere grazie al grande sostegno dei cittadini palermitani, dei 9.000 consumatori a sostegno della campagna "Contro il pizzo cambia i consumi", dei 200 imprenditori della lista di Consumo critico
Palermo, martedì 12 giugno 2007 Addiopizzo a fianco di Casa Impastato
Dopo le due intimidazioni in tre giorni ai danni dell’associazione “Casa memoria Felicia e Peppino Impastato", Addiopizzo si schiera a fianco dei ragazzi di Cinisi.
Acido davanti e dentro la sede dell’associazione, attraverso la porta, due volte, per togliere ogni dubbio che si tratti di una intimidazione. I volontari del Centro Impastato lavorano per costruire a Cinisi, e non solo, un´antimafia vera. Come Peppino trent'anni fa, un´antimafia che denuncia il rapporto, la morbosa contiguità tra criminalità organizzata e politica.
Se ancora oggi c´è chi cerca di ostacolare questo lavoro, e nel modo più subdolo, significa che il lavoro del Centro Impastato e dei volontari della Casa della memoria, continua a infastidire e recare onta a chi crede di governare e insieme violentare.
Ai ragazzi del Centro Impastato, tutto il nostro affetto.
Palermo, martedì 5 giugno 2007 Commerciante denuncia grazie anche al Comitato Addiopizzo
Commerciante fa arrestare il suo estortore. Scelta maturata grazie anche alla collaborazione del Comitato Addiopizzo
COMUNICATO DELLA POLIZIA:
Nella serata di ieri la Sezione Criminalità Organizzata della Squadra Mobile
di Palermo ha dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere
nei confronti di BARBERA Luigi, nato a Palermo il 18 giugno 1957, già
condannato con sentenza definitiva per associazione mafiosa, per concorso
in rapina aggravata e tentata estorsione, con l’aggravante di aver commesso
i fatti al fine di agevolare l’organizzazione criminale “cosa nostra”, in
pregiudizio di un operatore commerciale di un quartiere centrale di questo
capoluogo.
Il commerciante aveva opposto un deciso rifiuto a varie richieste estorsive
formulate dal citato BARBERA il quale, in conseguenza di ciò, lo aveva
minacciato di pesanti ritorsioni.
Effettivamente qualche giorno dopo l’esercizio pubblico aveva subito una
rapina da parte di due soggetti che, nella circostanza, avevano
esplicitamente preannunciato ulteriori “visite” della stessa specie.
Aveva pertanto deciso di sporgere denuncia nei confronti dell’estortore che
le conseguenti indagini aveva identificato per il suddetto BARBERA.
IL NOSTRO COMUNICATO: In riferimento all’operazione della sezione criminalità organizzata della Squadra mobile di Palermo che ha portato all’arresto di Barbera Luigi per tentata estorsione, è necessario porre in evidenza che la vittima non ha maturato la coraggiosa decisione di denunciare in solitudine, tutt’altro. Questo decisivo passo è stato compito grazie alla collaborazione e all’assistenza del Comitato Addiopizzo che con il suo perseverante lavoro nel territorio e il fattivo sostegno della F.A.I., negli ultimi due anni, ha creato una rete di soggetti in grado di offrire le competenze, le tutele e lo schermo necessari affinché un operatore economico possa denunciare. La chiave di volta della liberazione dal pizzo passa necessariamente da qui. Chi vuole essere aiutato, infatti, deve mettersi in condizione di essere aiutato. La tutela dei commercianti è quindi legata al proliferare delle denunce stesse.
Palermo, giovedì 17 maggio 2007 Vicini alla Cooperativa Lavoro e Non solo
Il comitato Addiopizzo è vicino alla Cooperativa “Lavoro e Non solo” dopo il grave danneggiamento subìto nei vigneti di contrada Pietralunga a Monreale, che ha compromesso la prossima vendemmia.
La Cooperativa “Lavoro e Non solo” opera sulle terre confiscate alla mafia del Consorzio di Comuni “Sviluppo e Legalità” ove effettua l'inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati, creando opportunità occupazionali ispirandosi ai principi della solidarietà e della legalità. Aderisce al progetto “Libera Terra” promosso dall'associazione Libera e dalla Prefettura di Palermo.
La cooperativa è inoltre parte della campagna di consumo critico del comitato Addiopizzo, presente nella lista sin dalla prima edizione.
Rilanciamo con piacere l’appuntamento alla marcia di solidarietà che, leggiamo in un loro appello, partirà da Corleone, alla Villa Comunale, domenica alle 11 e si sposterà sui terreni di contrada Pietralunga.
Per esprimere loro solidarietà, e per dire insieme ai ragazzi della cooperativa che «non si faranno intimidire, e che la lotta alla mafia deve sempre più diventare un’azione collettiva e condivisa che si costruisce quotidianamente, a partire dal territorio e dai bisogni di crescita civile e sociale delle comunità locali».
Palermo, martedì 8 maggio 2007 Il Comitato Addiopizzo si costituisce parte civile al processo Gotha
Il Comitato Addiopizzo ha deciso di costituirsi parte civile al processo Gotha per tutelare gli interessi di tutti i commercianti e i consumatori che si riconoscono nei principi di legalità e di libertà d’impresa sanciti dalla Costituzione della Repubblica Italiana.
Oggi, durante l’udienza preliminare, il giudice ha deciso di accettare la nostra richiesta. Non potendo che essere soddisfatti di ciò, approfittiamo di questo momento per precisare i motivi che ci hanno indotto a fare tale scelta.
Il Comitato Addiopizzo è un’associazione di volontariato, costituita da donne e uomini che da tre anni lottano contro il racket delle estorsioni. Intorno a loro si è creato un movimento di 9000 cittadini consumatori e di 200 commercianti che, aderendo alla campagna “Contro il pizzo cambia i consumi”, si sono esposti pubblicamente per sostenere un’economia libera dalle imposizioni di Cosa Nostra.
In quest’ottica, entrambe le categorie, commercianti e consumatori, sono da considerarsi parte lesa nei confronti degli imputati del processo. Tra questi, infatti, vi sono sia i mafiosi accusati di estorsione, sia i commercianti che hanno pagato il pizzo e che, interrogati dai magistrati, lo hanno negato.
Nella decisione del Comitato di costituirsi parte civile pesano motivazioni di carattere economico, sociale e culturale. Economico, perché una parte ingente dei guadagni dei commercianti e dei soldi dei consumatori viene intascata dai mafiosi che la utilizzano per finanziare le proprie attività illecite, indebolendo risorse, potenzialità e sviluppo del territorio. Sociale, perché “un intero popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità”. Culturale, perché attraverso il pagamento del pizzo si riconosce a Cosa Nostra una signoria territoriale che condiziona l’educazione di intere generazioni.
Palermo, giovedì 3 maggio 2007 La seconda edizione della “Festa pizzo free”. Il Comitato Addiopizzo invita la città di Palermo
La seconda edizione della “Festa Pizzo Free” è ormai alle porte. Per il secondo anno consecutivo, il Comitato Addiopizzo organizza un momento di riflessione e, soprattutto, di incontro tra la cittadinanza e i commercianti e gli imprenditori – che adesso toccano quota 200 – che compongono la lista “pizzo free”.
Il programma della festa, che quest’anno si svolgerà in due giorni anziché in uno, prevede, infatti, lo svolgimento della fiera del consumo critico antipizzo, durante la quale verranno venduti i prodotti degli esercenti aderenti alla campagna “Contro il pizzo cambia i consumi”.
Ma in piazza si svolgeranno anche le esibizioni degli studenti delle scuole che hanno partecipato al progetto del Comitato; i dibattiti con i magistrati, gli esponenti del mondo dell’antiracket, dell’associazionismo antimafia e gli esperti di consumo critico.
Spazio anche al teatro, alla musica, all’animazione per i più piccoli e alla danza brasiliana.
Palermo, sabato 28 aprile 2007 La replica del Comitato Addiopizzo a Diego Cammarata
Chiamati in causa come quasi mai ci capita di essere, ci scusiamo per la nostra invadenza mediatica di questi giorni, ma teniamo a precisare alcune cose.
Ribadiamo il nostro rammarico, già espresso in occasione dell’incontro con i candidati sindaco, sulla mancata sottoscrizione da parte di Diego Cammarata, in un momento pubblico, della proposta avanzata dal comitato.
Precisiamo di non aver avuto da parte del comune di Palermo alcun patrocinio per la realizzazione della manifestazione del 5 maggio a piazza Magione.
In merito ai rilievi “tecnici” avanzati dal sindaco uscente, nonché nuovamente candidato – rilasciate venerdì alle agenzie di stampa e pubblicate ieri dai giornali –, il Comitato Addiopizzo sottolinea l’inesattezza delle considerazioni mosse dal primo cittadino.
Nello specifico, è opportuno far notare che nessuna clausola prevede “l’esclusione delle imprese che non sottoscrivano un’auto-dichiarazione di non pagare il pizzo”.
La proposta presentata venerdì dal Comitato richiede, invece, la presentazione da parte delle ditte partecipanti a pubbliche gare, di un’auto-dichiarazione che permetta all’amministrazione comunale di sapere se siano mai state vittime di estorsioni e, nel caso positivo, se abbiano denunciato oppure no. Aver pagato il pizzo senza denuncia, non è, quindi, causa di esclusione dalla gara. Tale esclusione è prevista solo nel caso di falsa, incompleta o mancata dichiarazione da parte degli imprenditori.
Altra cosa è l’inserimento nei contratti, stipulati tra imprese e Comune, di clausole risolutive per le ipotesi di condanna per favoreggiamento e mancata denuncia da parte della ditta. Nel rispetto del principio della libertà di determinazione del contenuto dei contratti, queste clausole sono, infatti, del tutto legittime.
Alla luce di quanto esposto ci aspettiamo che il candidato sindaco Diego Cammarata ci faccia pervenire il documento firmato e, in caso contrario, la riterremo una mancanza di volontà politica ad assumere un impegno vincolante di fronte alla cittadinanza.
Palermo, venerdì 27 aprile 2007 Il Comitato Addiopizzo esprime solidarietà a imprenditore
La notte scorsa, in via Aquileia, è stata incendiata un’automobile. Il mezzo era di proprietà di Vincenzo Montanelli, titolare della V.M. Agency. Stamattina le agenzie di stampa hanno riportato la notizia e scritto che il signor Montanelli è uno dei componenti del Comitato Addiopizzo. Il signor Montanelli, in realtà, è uno degli ultimi commercianti inseriti nella lista pizzo-free e il suo nominativo, così come quello degli altri, non è stato ancora comunicato ufficialmente ai mezzi d’informazione.
A tal proposito, lui stesso dichiara: “Non credo che tale atto vile possa risalire alla mia adesione alla lista. Il mio nome non è stato ancora pubblicato. Finora ne ho fatto confidenza solo alla gente a me vicina, perchè per me è un onore aver aderito a questa iniziativa”.
Pur esprimendo la nostra solidarietà a Vincenzo Montanelli, non siamo, quindi, in grado di affermare che quanto è avvenuto abbia a che fare con il suo ingresso nella lista.
Sull’episodio di stanotte, che è già stato denunciato alle forze dell’ordine, sarà compito degli inquirenti fare piena luce.
Palermo, sabato 21 aprile 2007 Il Comitato Addiopizzo convoca i candidati a sindaco di Palermo
Il Comitato Addiopizzo ha inviato ai cinque candidati a sindaco di Palermo una proposta per un'organica e costante azione di contrasto all’organizzazione mafiosa e a favore di politiche di legalità e sviluppo.
Il documento prevede l'inserimento nei bandi di gara e nei contratti di clausole “antiracket”, la lotta all'abusivismo, la costituzione di parte civile del Comune in tutti i processi che riguardano mafia ed estorsioni, la concessione di spazi per fiere periodiche del consumo critico anti-pizzo e, su proposta del Centro Siciliano di Documentazione “Peppino Impastato”, la concessione di spazi per la realizzazione di un Museo cittadino della memoria, dell'impegno e della lotta alla mafia.
I candidati sono chiamati alla sottoscrizione pubblica della proposta, con l’impegno di realizzarla qualora eletti, il prossimo venerdì 27 aprile, alle 10, presso i locali della facoltà di Giurisprudenza (aula Chiazzese) dell’Università di Palermo.
Palermo, sabato 31 marzo 2007 Il nome del comitato Addiopizzo utilizzato per festa abusiva
Venerdì scorso, ai magazzini di viale Regione Siciliana, è stato
organizzato un evento utilizzando abusivamente il nome del comitato Addiopizzo.
Un’azione scorretta e disonesta che ha sfruttato indegnamente un’esperienza
significativa per questa città, per il solo fine di lucrare denaro.
Oltre a riservarci di agire legalmente nei confronti di queste persone, ricordiamo
a tutti i sottoscrittori del “Manifesto del cittadino consumatore”
che le esperienze di consumo critico che il comitato promuove sono segnalate
sul sito www.addiopizzo.org e per e-mail agli stessi sottoscrittori.
Preghiamo chiunque volesse fornire elementi utili a individuare gli autori
di questa o altre iniziative simili, anche in futuro, di mettersi in contatto
col comitato tramite i numeri di telefono e gli indirizzi e-mail indicati sul
sito.
Chi volesse, invece, partecipare alle esperienze di consumo critico che il comitato
promuove, può sottoscrivere il “Manifesto del cittadino consumatore”
e contribuire, così, al percorso attraverso il quale commercianti e cittadini
stanno cercando di costruire un circuito di economia pulita basata sulla legalità.
Palermo, mercoledì 21 febbraio 2007 Solidarietà a Salvatore Coppola nella controversia sui “Pizzini della legalità”
Il comitato Addiopizzo esprime solidarietà nei confronti dell’editore
Salvatore Coppola, nella controversia che lo vede contrapposto all’Assessorato
regionale Beni culturali, ambientali e P.I. - Dipartimento Pubblica Istruzione
e all'associazione “Progetto Legalità Paolo Borsellino e altre vittime
della mafia”. Nel merito la questione riguarda la denominazione del progetto
promosso da questi ultimi due enti: “I pizzini della legalità - non
barattare i diritti con i favori o viceversa”.
L’editore Coppola è inventore dei “Pizzini della legalità”,
piccoli block-notes che riportano nelle prime pagine importanti scritti di: Pina
Maisano Grassi, Michele Costa, Barbara Giangravé, Giovanni Impastato,
Marilena Monti, Giuseppe Incandela, Umberto Santino, Giacomo Di Girolamo e Nino
Alongi.
L’iniziativa non è solo un’operazione editoriale, la metà
dei proventi dei “Pizzini della legalità” sono devoluti al
comitato Addiopizzo, che li ha portati in giro per la Sicilia e nelle diverse
occasioni pubbliche in cui sono stati presenti rappresentanti del comitato.
Veniamo a conoscenza che Salvatore Coppola intende adire le vie legali per
chiedere il riconoscimento della denominazione “Pizzini della legalità”
e di chiedere, contestualmente, un risarcimento danni che, qualora concesso,
intende devolvere alle associazioni che operano sul territorio.
Auspichiamo che questa vicenda non arrivi nelle aule giudiziarie ma che, piuttosto,
si possano incontrare le parti e responsabilmente trovare una soluzione nel
nome della comune volontà di contrastare la mafia.
Palermo, sabato 3 febbraio 2007 Gli arresti della Noce e di San Lorenzo
A seguito degli arresti che, la scorsa settimana, hanno decimato le cosche dei
quartieri Noce e San Lorenzo, il Comitato Addiopizzo ha deciso
di rivolgersi direttamente ai commercianti taglieggiati, resi noti dalle cronache.
Ha, infatti, inviato loro una lettera con la quale li invita a fare una scelta
che oggi, a differenza di 16 anni fa – quando Libero Grassi si ribellò
da solo – è meno difficile di allora.
Dire no ai propri estorsori è possibile, perché il contesto
sociale di Palermo è cambiato: quasi 10.000 cittadini-consumatori
si sono resi disponibili a sostenere, con i propri acquisti, chi non paga il
pizzo. Più di 164 commercianti, inoltre, hanno già deciso di uscire
allo scoperto e di rendersi gli attori principali della campagna “Contro
il pizzo, cambia i consumi”.
E, cosa ancora più importante, la Procura e le forze dell’ordine
continuano a ribadire con forza di essere assolutamente in grado di tutelare
chiunque decida di dire “Basta!”.
A questo punto, manca soltanto la voglia di riscatto di quanti, finora, hanno
solo subito in silenzio. Forza! Noi tutti siamo con voi!
Palermo, mercoledì 3 gennaio 2007 Lettera aperta: invito a una riflessione
Il Comitato Addiopizzo, che promuove il consumo critico a favore di chi non paga il pizzo, invita a una riflessione. Gli 8.500 sottoscrittori del “Manifesto del cittadino/consumatore” hanno firmato sollecitando “tutte le forze politiche a un concreto impegno e a una maggiore sensibilità verso le problematiche attinenti al racket delle estorsioni”. Assistiamo ad assoluzioni e condanne di uomini politici, fiancheggiatori di Cosa Nostra, come nel caso dell’ex assessore al comune di Palermo, Mimmo Miceli, recentemente condannato, nel silenzio del sindaco Cammarata e di chi sindaco vorrebbe diventare. Siamo testimoni dell’elezione a capogruppo di An all’Ars di Salvino Caputo, all’indomani del rinvio a giudizio per falsa testimonianza nel processo al presidente Cuffaro (avrebbe tentato di convincere il suo ex socio, Nino Zanghì, a consigliare il silenzio al suo cliente, Salvatore Aragona). Notiamo che un deputato dei Ds, Vladimiro Crisafulli, siede in Parlamento dopo che la sua posizione è stata archiviata dai giudici. Intercettazioni l’avevano trovato a colloquio con il boss di Enna, Raffaele Bevilacqua. Ma non c’è solo la politica a dare il cattivo esempio.
Da poco, infatti, è stato eletto alla presidenza della camera penale “Conca d’oro”, della provincia di Palermo, Salvo Priola, prosciolto per assenza di prove sufficienti, ma su cui pesanti sospetti sono stati raccolti dai giudici in un dossier inviato all’ordine degli avvocati, che non ne ha tenuto conto, ignorando il suo stesso codice deontologico. La Camera di commercio di Palermo, continua ad annoverare come vicepresidente Giuseppe Albanese, già condannato per favoreggiamento, in quanto negò, anche di fronte l’evidenza, di aver pagato il pizzo. Tacere su questi casi e su tutti quelli che un’informazione vigile potrebbe porre all’attenzione dell’opinione pubblica, equivale a isolare magistratura e forze dell’ordine. Nel 1989, Paolo Borsellino, in risposta alla domanda di uno studente che gli chiedeva se si sentisse protetto dallo Stato, rispondeva: “Io non mi sento protetto da uno Stato che delega completamente alla Magistratura e alla forze dell’ordine la lotta alla mafia, perché quando avviene questo, nella testa della criminalità, passa il messaggio che, eliminati questi ostacoli, si eliminano tutti i loro problemi”.
Palermo, martedì 19 dicembre 2006 Lettere ai consumatori con nuova lista commercianti
A meno di una settimana da Natale, il Comitato Addiopizzo fa un regalo alla città di Palermo.
Migliaia di lettere, infatti, sono state spedite stamattina ad altrettanti sostenitori della campagna “Contro il pizzo cambia i consumi” con un questionario e il terzo elenco degli esercenti, di Palermo e provincia, che non pagano il pizzo.
Altre 30 nuove attività commerciali adesso fanno bella mostra di sé sul sito e sull’elenco, reperibile negli stessi negozi, o nei punti di raccolta indicati su www.addiopizzo.org
Sono 159 gli esercizi che, finora, sono usciti allo scoperto, nella speranza di convincere anche gli altri a fare altrettanto, a ribellarsi agli estorsori per allargare così a macchia d’olio questa nicchia di economia pulita e libera dalla mafia.
Chiunque volesse fissare un appuntamento con la commissione di garanzia del Comitato Addiopizzo, può chiamare il 380.3487929 o mandare una e-mail all’indirizzo consumocritico@addiopizzo.org
Palermo, giovedì 7 dicembre 2006 I commercianti “pizzo-free” realizzano un calendario
Realizzato un calendario da tavolo con le foto di 47 commercianti “pizzo-free”
inseriti nella lista del Comitato Addiopizzo.
Il calendario è composto da 24 pagine (29 x 21 cm), rilegate
con un vermiglione e con copertina in cartoncino. Le fotografie dei
47 commercianti – oltre quella di una rappresentativa del Comitato Addiopizzo
– sono state scattate da Gero Cordaro, Alessandro Di Giugno, Dino Giglio,
Ettore Magno, Gianni Nastasi, Stefania Romano, Riccardo Scibetta e sono state
stampate in bianco e nero. Il progetto è stato ideato e realizzato da
Affiche, in collaborazione con il Comitato Addiopizzo, e curato graficamente
da Fausto Gristina. Il calendario sarà presentato presso la Galleria
Affiche (piazza San Carlo, 3) il 14 dicembre, alle 20.30, unitamente a una mostra
dei servizi fotografici.
Obiettivo di questa iniziativa è quello di diffondere la conoscenza
della realtà quasi triennale di Addiopizzo e della campagna “Contro
il pizzo cambia i consumi”, volta a sostenere quanti hanno il
coraggio di dire no a questa odiosa tassa della mafia.
Il calendario, di cui sono già state stampate 5000 copie, sarà
disponibile da Affiche, a partire dal 14 dicembre e per tutta la durata
della mostra (che si concluderà il 6 gennaio prossimo), con un contributo
minimo di 10 euro. Sarà possibile, inoltre, trovarlo presso
i banchetti organizzati dai componenti del Comitato.
Palermo, mercoledì 27 settembre 2006 ''CONTRO IL PIZZO CAMBIA I CONSUMI'', AGGIUNTI 25 NEGOZI ALLA LISTA
L’elenco dei negozi che non pagano il pizzo si allunga. Altre 25 attività commerciali, infatti, sono già state inserite nella lista del Comitato Addiopizzo. Si tratta di una parte dei punti vendita che, dopo il 5 maggio scorso (prima edizione della “Giornata pizzo free”), hanno contattato il Comitato per aderire alla campagna “Contro il pizzo cambia i consumi”.
I pieghevoli che contengono queste nuove attività (insieme alle prime 104) sono già stati distribuiti presso tutti i negozi della lista. Quest’ultima, inoltre, sarà presto aggiornata anche sul sito (www.addiopizzo.org).
Le audizioni di nuovi commercianti sono riprese in questi giorni, dopo la pausa estiva: ulteriori adesioni sono quindi previste nei prossimi mesi. Chiunque volesse fissare un appuntamento con la commissione di garanzia del Comitato Addiopizzo, può chiamare il 380.3487929 o mandare una e-mail all’indirizzo consumocritico@addiopizzo.org
Palermo, giovedì 21 settembre 2006 LIBERO GRASSI, TORNA SUL MURO IL MANIFESTO STRAPPATO
Il manifesto in memoria di Libero Grassi, strappato da ignoti qualche giorno fa, è stato riaffisso stamane dalla famiglia dell’imprenditore e dal comitato Addiopizzo. Libero Grassi venne ucciso nel 1991 per essersi opposto al racket e aver fatto arrestare i propri estorsori. Pochi giorni dopo il quindicesimo anniversario della morte, celebrato come ogni anno il 29 agosto in via Alfieri, il manifesto era stato sfregiato nella notte. La famiglia Grassi e Addiopizzo deprecano l’accaduto e invitano Palermo a riflettere su un preoccupante ritorno a gesti di violenza e disprezzo.
Palermo, lunedì 28 agosto 2006 Pensiero X Libero: serata dedicata all’imprenditore ucciso dalla mafia
Una serata in ricordo del sacrificio di Libero Grassi. Per
il secondo anno il Comitato Addiopizzo ricorda l’imprenditore ucciso da
Cosa Nostra per aver denunciato i suoi estorsori.
L’evento si svolgerà martedì 29 agosto al “Kursaal
Tonnara - Vergine Maria”, in via Bordonaro 9, a partire dalle 21, ingresso gratuito.
Aprirà la serata il dibattito “Dall’omicidio di Libero Grassi
a oggi: Mafia e Antimafia, Racket e Antiracket” al quale interverranno
don Luigi Ciotti, il procuratore capo di Palermo Francesco
Messineo e Umberto Santino, moderati dal giornalista
Rai Gianni Manzo. A seguire gli attori Renato Scarpa
e Claudio Gioè interpreteranno brani dedicati a Libero
Grassi. In chiusura si terrà un concerto del gruppo blues degli Stormy
Weather.
Palermo, giovedì 29 giugno 2006 29 giugno 2004 – 29 giugno 2006: Addiopizzo compie due anni
Il Comitato Addiopizzo compie due anni ed entra nelle periferie.
Gli attacchini festeggiano il loro secondo compleanno affiggendo adesivi per le vie dei quartieri interessati – poco più di una settimana fa – dall’operazione “Gotha”, tra i quali: Uditore, Passo di Rigano e San Lorenzo.
Con la convinzione che questo sia il momento migliore per continuare ad assestare colpi ad una già provata Cosa Nostra, il Comitato Addiopizzo è sceso nuovamente per strada la scorsa notte e lo ha fatto per divulgare il proprio messaggio anche tra i consumatori e i commercianti delle zone rimaste da poco “orfane” dei loro boss di riferimento.
Iniziativa analoga è stata intrapresa da un gruppo di cittadini di Catania dove, due giorni fa, è stato arrestato un estorsore affiliato al clan dei Santapaola.
Nell’invitare la popolazione palermitana e quella catanese ad appoggiare entrambe le campagne, il Comitato Addiopizzo rivolge il proprio pensiero anche all’Assemblea Regionale Siciliana che proprio oggi s’insedia.
Affinché la contrarietà dei nostri parlamentari regionali alla mafia non resti solo un semplice proclama da campagna elettorale, Addiopizzo rinnova loro l’invito già espresso nel “Manifesto del cittadino/consumatore per la legalità e lo sviluppo”, che quasi 7600 persone hanno firmato, e che citiamo testualmente: “Sollecito tutte le forze politiche a un impegno concreto e a una maggiore sensibilità verso le problematiche attinenti al racket delle estorsioni”.
Stesso invito rivolgiamo alle associazioni di categoria, dalle quali ci aspettiamo che, agli incontri in prefettura, seguano attività volte al reale interesse dei loro associati.
Palermo, mercoledì 21 giugno 2006 Operazione “Gotha” e suggerimenti dei boss
Il Comitato Addiopizzo vuole esprimere la propria soddisfazione per l’esito
dell’operazione antimafia denominata “Gotha”, condotta dalla
Questura di Palermo. Ancora una volta si può ben notare come “racket”
ed “estorsioni” rappresentino voci di vitale importanza per il bilancio
economico di Cosa Nostra.
Abbiamo appreso dai giornali che alcuni dei boss arrestati forniscono “utili
consigli” agli imprenditori taglieggiati, al fine di dare una parvenza
di pulizia alle attività commerciali in questione. Ci riferiamo, ovviamente,
ai suggerimenti dati agli esercenti di entrare a far parte di associazioni antiracket.
Per quanto il Comitato Addiopizzo non sia un’associazione antiracket,
teniamo comunque a precisare, qualora l’intenzione di questi signori fosse
quella di aderire alla campagna “Contro il pizzo cambia i consumi”,
che farebbero veramente un magro affare.
Siamo convinti, infatti, dell’ottimo operato della nostra commissione
di garanzia e anche che, in ogni caso, prima o poi un libro
mastro, un pentito o un’intercettazione ambientale scoprirebbero il loro
gioco. A quel punto le conseguenze per l’impresa sarebbero disastrose.
Infatti quest’ultima, non solo verrebbe esclusa dalla lista dei commercianti
pizzo-free ma, verosimilmente, verrebbe additata ed evitata dalle migliaia
di cittadini-consumatori disposti, in un primo momento, ad appoggiarla.
Nella consapevolezza che tale messaggio debba essere posto all’attenzione
dell’opinione pubblica e di tutti i commercianti, continuiamo a lavorare
per la crescita del movimento cittadino e della lista dei commercianti pizzo-free.
Palermo, mercoledì 3 maggio 2006 Gli spettacoli della I giornata PizzoFree
PALERMO, 3 maggio 2006 – La giornata PizzoFree, venerdì 5 maggio in piazza Magione a Palermo, inizia la mattina alle 9:30 con gli spettacoli delle scuole. Dal pomeriggio la giornata prosegue con la fiera del consumo critico, con la presentazione alla città dei commercianti della lista di Addiopizzo. Sul palco, dibattiti, proiezioni e tanta musica. Partecipano il giornalista scrittore Carlo Lucarelli, il violoncellista Giovanni Sollima, tante band palermitane, tra cui gli Akkura, i Matrimia & le Cozze. A chi vorrà intervenire va il ringraziamento di Addiopizzo e degli oltre settemila sostenitori della campagna “Contro il pizzo cambia i consumi”.
Palermo, sabato 29 aprile 2006 Presentazione della lista di Consumo Critico e giornata Pizzo Free
La campagna “Contro il pizzo cambia i consumi” giunge al suo primo traguardo. Il 2 maggio alle 10, alla sala Magna di palazzo Steri, si terrà la conferenza stampa per la presentazione della lista di consumo critico. Cento commercianti che non pagano il pizzo lo dichiarano pubblicamente, forti del supporto di oltre settemila cittadini-consumatori. Con l’occasione verrà tracciato un breve bilancio dell’esperienza del comitato Addiopizzo e verrà presentata la giornata Pizzo Free, che si terrà il 5 maggio a piazza Magione. Esibizioni delle scuole di Palermo e provincia, incontri, concerti, e la fiera del consumo critico, con i prodotti dei commercianti aderenti alla lista.
Palermo, giovedì 23 marzo 2006 Ancora un volantinaggio a sostegno del consumo critico
Sabato 25 marzo il comitato Addiopizzo replica, con la FAI (Federazione Nazionale delle Associazioni Antiracket e Antiusura), l’iniziativa di promozione a sostegno della campagna di consumo critico, già testata con successo un mese fa a Palermo. Saranno distribuiti ai commercianti dei depliant informativi della campagna. Il depliant contiene una lettera di Tano Grasso che, da imprenditore, si rivolge ai colleghi.
I commercianti palermitani saranno così invitati dal presidente della FAI a completare la lista delle attività non soggette a estorsione. Appuntamento sabato mattina alle 9:30 in via Notarbartolo, angolo via Terrasanta, a pochi passi dall’albero Falcone.
Palermo, mercoledì 15 marzo 2006 Addiopizzo in marcia con la coop. “Lavoro e non Solo”
Ai ragazzi della cooperativa "Lavoro e non Solo" , che hanno trovato due giorni fa settanta piantine estirpate e un cane impiccato abbandonato all'ingresso dei capannoni, non mancherà oggi la solidarietà di Addiopizzo. L' intimidazione è stata compiuta nei terreni della cooperativa dell'Arci che a Canicattì (Ag) gestisce dei campi confiscati alla mafia. Su quegli stessi campi marcerà oggi la manifestazione che porta l’affetto delle persone che in Sicilia resistono alla barbarie. Il comitato, che aveva già avuto dimostrazioni di stima da "Lavoro e non Solo", ha previsto di inviare una delegazione che ricambi il gesto. È soprattutto su chi lavora per costituire un circuito di economia sana e legale che Addiopizzo conta, sugli esempi coraggiosi troppo spesso nascosti dall’indifferenza.
Palermo, lunedì 6 marzo 2006 Uno spot tv per la campagna Addiopizzo
Adesivi contro il pizzo “attaccati” in tv. Sulle televisioni private siciliane andrà uno spot per promuovere le attività del comitato Addiopizzo. Nello spot, della durata di 15 secondi, si compone l’adesivo già apparso per le strade di Palermo, con la scritta “Un intero popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità”, e infine il numero 091333467 e il link al sito del comitato www.addiopizzo.org, dove lo spot sarà disponibile in digitale. Alla richiesta di trasmettere lo spot hanno subito acconsentito le reti TRM, Telesud, Telerent, CTS, TSB, TV7 e Teleoccidente. Agli editori, e a quanti altri accoglieranno l’appello, va il grazie di Addiopizzo e degli oltre seimila sostenitori della campagna “Contro il pizzo cambia i consumi”. I commercianti che vorranno aderire alla campagna avranno così a disposizione i contatti più diretti con il comitato. Guarda lo spot (Windows Media Player) Guarda lo spot (Quicktime)
Palermo, domenica 5 marzo 2006 Dal Comitato Addiopizzo solidarietà a Santino
In seguito alla conferma della condanna per diffamazione nei confronti dell’ex
ministro Calogero Mannino a Umberto Santino, il comitato Addiopizzo desidera
rinnovare la propria totale solidarietà al presidente del Centro studi
Impastato. Secondo il Centro Impastato e le altre organizzazioni, Santino -
citato in giudizio per aver pubblicato alcuni stralci di un “testo anonimo”
nel libro L’alleanza e il compromesso, edito nel ‘97 -
è stato condannato nonostante si fosse limitato ad analizzare criticamente
quel documento, prendendone le distanze. In un clima dove disinformazione e
timore fanno il gioco dei poteri meno conoscibili, continueremo a dare tutto
il nostro appoggio a Santino e a tutte quelle persone che riconoscono l’interesse
pubblico del conoscere, commentare e studiare il gravissimo fenomeno delle contiguità
tra politica, mafia e affari.
Palermo, giovedì 16 febbraio 2006 La FAI promuove il consumo critico antipizzo
Sabato 18 febbraio la FAI (Federazione Nazionale delle Associazioni Antiracket e Antiusura) organizza a Palermo un’iniziativa di promozione a sostegno della campagna di consumo critico del comitato Addiopizzo. Saranno distribuiti ai commercianti del centro di Palermo dei depliant informativi della campagna. Il depliant contiene una lettera di Tano Grasso che, da imprenditore, si rivolge ai colleghi.
I commercianti palermitani saranno così invitati dal presidente della FAI a completare la lista delle attività non soggette a estorsione. Appuntamento sabato mattina alle 9:30 in piazza Politeama.
Palermo, martedì 20 dicembre 2005 Continua la campagna di sensibilizzazione al consumo critico
Il comitato Addiopizzo continua la sua campagna di sensibilizzazione al consumo critico. Questa notte altri adesivi sono comparsi nelle strade del centro cittadino. Due le versioni: “Un intero popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità” e “Migliaia di cittadini-consumatori a sostegno di chi denuncia il pizzo”. Ottenuto il consenso della cittadinanza, la prima frase è ora rivolta prevalentemente ai commercianti e alle associazioni di categoria; la seconda è un ulteriore stimolo ad aderire alla campagna. Nei sei mesi di audizioni effettuate dai garanti hanno già aderito cinquanta commercianti, riuniti grazie al lavoro del comitato. Dalle associazioni di categoria sono arrivati attestati di stima ma non ancora quell’apporto decisivo che è loro dovere dare. Porre la questione del pizzo e incentivare le denunce, facendo leva su un sostegno mai visto da parte della città, rientra nelle prerogative degli organi di categoria e nella loro funzione di tutela degli interessi dei propri associati.
Pubblicare la lista del consumo critico significa mettere in contatto i consumatori con centinaia di esercenti. Continuiamo a cercare altre adesioni con l’obiettivo di essere pronti entro tre mesi. Agli imprenditori consegneremo una carpetta informativa contenente, tra le altre cose, la lettera che vi alleghiamo. Restano comunque attivi i due numeri a cui i commercianti possono rivolgersi: 091 333467 - 347 5020457.
Palermo, lunedì 21 novembre 2005 Il Comitato Addiopizzo rinnova la solidarietà a Crocetta
In seguito all’ennesima lettera minatoria rivolta a Rosario Crocetta, il comitato Addiopizzo desidera rinnovare la propria totale solidarietà al sindaco di Gela, al comune e alla camera del lavoro di Gela. Lo stesso pensiero va al segretario della CGIL di Gela, Emanuele Scicolone, e al capo dei Gip presso la DDA di Caltanissetta, Ottavio Sferlazza, coinvolti nelle minacce. L’anonimo compilatore annuncia che “presto la faremo finita con loro”. Noi ci aspettiamo, al contrario, la consueta caparbietà di Crocetta, tanto inflessibile nella battaglia contro il pizzo quanto impegnato nella situazione dei lavori pubblici, terreno su cui legalità e criminalità gelesi si stanno scontrando ferocemente.
La lettera minatoria è stata spedita da Catania in una busta contrassegnata da una vistosa croce nera. Dalle magliette antiracket del Gela a tutti gli striscioni, è una guerra di simboli che intendiamo vincere, e continueremo perciò a dare tutto il nostro appoggio a Crocetta e a tutte quelle persone che fanno del bisogno di legalità la prima emergenza di Sicilia.
Palermo, giovedì 29 settembre 2005 Addiopizzo, il nuovo sito e i punti raccolta firme
Al via il nuovo sito del Comitato Addiopizzo (www.addiopizzo.org), rinnovato
nella grafica, nella struttura di navigazione e nei contenuti. Pubblicate le
foto più recenti e i nuovi punti raccolta firme per
la campagna Controilpizzocambiaiconsumi, dove sono disponibili
i moduli-firma e i depliant illustrativi della campagna, giunta a 5mila sottoscrittori
a Palermo e provincia. Gli studenti universitari, che troveranno il modulo nei
documenti d’iscrizione al prossimo anno, potranno consegnare la propria
adesione alla campagna presso le segreterie centrali (viale delle Scienze edificio
3) allo sportello della propria facoltà.
Questi i punti raccolta: Adiconsum via Tommaso Gargallo 4, Aduc Funzione Sociale
via Notarbartolo 5, Arci via Carlo Rao 16, Auser Palermo via Roma 72/a, Auser
Sicilia via Cavour 106, Libera via Malaspina 27, “Palermo in bicicletta”
via Principe di Villafranca 54, Associazione ''Il Quartiere” a Monreale
in via Baronio Manfredi 59, la LIPU RNO a Isola delle Femmine in via Amerigo
Vespucci 74, il Gruppo 23 Maggio a Capaci in via Sommariva 18. La società
cooperativa sociale onlus Solidaria, in via Marco Polo 52, è anche il
punto di riferimento per gli commercianti che vorranno aderire alla campagna
contro l’estorsione.
L’iniziativa, partita a giugno, sta definendo una lista significativa
di imprenditori che si oppongono al racket.
Palermo, martedì 23 agosto 2005 Festa ''Io sono Libero''
Lunedì 29 Agosto, in occasione del quattordicesimo
anniversario della morte di Libero Grassi, il comitato
Addiopizzo, in collaborazione con le associazioni di volontariato
del consorzio S.A.L.I. del rione Castellammare, ha organizzato una
giornata di commemorazione in onore dell’imprenditore palermitano
ucciso nel 1991 da due sicari della mafia.
La giornata si aprirà la mattina alle ore
9:00 in via Alfieri, luogo in cui Libero Grassi fu ucciso.
Qui avranno luogo le commemorazioni ufficiali e saranno presentati
i manifesti antiracket vincitori dell’edizione 2004 del premio
“Libero Grassi” organizzato dalla cooperativa Solidaria.
La sera, alle 20:30, si terrà,
inoltre, la festa “Io sono Libero”, in piazza
Tavola Tonda, alla Cala (di fronte al mercato ittico) con
l’esibizione dal vivo del gruppo palermitano “le Cozze”
e la partecipazione di altre band locali. L’iniziativa vuole
essere un momento ludico pensato per ricordare in maniera diversa
chi si oppose ai propri estortori e per questo fu lasciato solo. Durante
la manifestazione sarà possibile assistere alla proiezione
di uno degli interventi tenuti da Libero Grassi a Samarcanda, a un
spezzone di Beppe Grillo che parla di mafia, racket e del titolare
della Sigma, e al video sugli adesivi contro il pizzo dell'estate
2004.
Al termine delle proiezioni alcuni conoscenti di Libero
Grassi avranno occasione di ricordarlo con dei brevi interventi.
In piazza sarà presente l’associazione
Libera Terra con i prodotti coltivati dalle cooperative nelle terre
confiscate alla mafia, e altri produttori dalle storie esemplari di
denuncia dell’estorsione e di ribellione a Cosa nostra. Come
esempio di esperienza di consumo critico a Palermo saranno disponibili
i prodotti tipici Pillìu, i vini Calatrasi, e inoltre cibi
cucinati da Fiori di Zucca.
Nel corso della festa il comitato Addiopizzo organizzerà
un banchetto di raccolta firme per aderire alla campagna “Contro
il pizzo cambia i consumi”.
A un anno dalla comparsa nelle strade di Palermo dell’adesivo che riportava la frase: “Un intero popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità” nelle strade dei comuni di Bagheria (PA), Capaci (PA), San Giuseppe Jato (PA), San Cipirello (PA), Palermo, Messina, Reggio Calabria e Napoli, compaiano diversi adesivi, con diverse frasi, tutti contro il racket e le mafie. La simultaneità delle azioni è il frutto del nascente coordinamento di un movimento popolare rigorosamente apartitico, composto da cellule autonome e indipendenti, organizzate in rete tra loro. Lo scopo comune dei diversi gruppi che condividono la pratica dell’attacchinaggio antipizzo è quello di operare dal basso per incentivare un diffuso e capillare dibattito sul problema delle estorsioni, strumento base di tutte le mafie per imporre la loro signoria sul territorio.
L’attacchinaggio antipizzo, pratica concepita per essere replicabile a titolo individuale e/o in gruppo da chiunque, intende far leva sull’amor proprio di tutti e di ciascuno (dell’intero popolo, insomma) per favorire quella presa di coscienza collettiva senza la quale non è possibile contrastare e vincere le mafie. In quest’ottica la rete degli attacchini concepisce le proprie azioni come una delle possibili maniere per ad erodere dal basso il consenso sociale di cui godono Cosa Nostra, ‘Ndrangheta e Camorra nell’estesa zona grigia del Meridione, e si considera parte di quel fenomeno sociale ben più vasto che si auspica prenda piede in tutto il Meridione: un processo di autoeducazione popolare finalizzato alla liberazione delle menti del territorio da tutte le mafie.
La scelta comune di muoversi inizialmente sottotraccia è tesa soprattutto a costringere l’attenzione pubblica sul “che cosa” piuttosto che sul “chi”.
Gli attacchini di
Bagheria, Capaci, Messina, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, San Cipirello e San Giuseppe Jato
Palermo, giovedì 19 maggio 2005 Contro il pizzo, cambia i consumi
Il Comitato Addiopizzo presenta ufficialmente
la campagna “Contro il pizzo, cambia i consumi” e si rivolge
a tutti i cittadini/consumatori affinché aderiscano a questa
iniziativa di consumo critico anti-pizzo.
Quando si effettua anche il più
semplice degli acquisti indirettamente si paga il pizzo, perché
una parte dei soldi spesi finisce inevitabilmente nelle tasche degli
estorsori.
Per incidere su questa realtà, siamo
assolutamente conviti che la creazione di un gruppo di cittadini cheorientino i propri consumi verso quei commercianti che hanno
detto “no!” al ricatto estorsivo, costituisca uno strumento
concreto per sostenerli contro le conseguenze economiche, sociali
e personali a cui questo ricatto li espone. Una crescente massa di
cittadini consapevoli del valore delle proprie scelte di consumo costituisce,
a nostro parere, un incentivo efficace e ulteriore alla denuncia e
all’associazionismo antiracket.
Non servono iniziative eroiche,
ma piccoli gesti quotidiani che rendano eroica l’intera comunità.
L’anonimato che ha contraddistinto
finora il movimento è servito a ottenere delle adesioni pienamente
consapevoli, che costituissero un impegno concreto da parte dei sottoscrittori.
Ma, una volta raggiunto questo obbiettivo, riteniamo conclusa la “clandestinità”
delle nostre azioni.
La pubblicazione del manifesto e dei suoi
primi 3000 sottoscrittori è tesa ad esplicitare la nostra volontà
di aprire l’iniziativa a tutta la città.
Tutti i commercianti interessati possono prendere un primo contatto
ai numeri ditelefonodella cooperativa
“Solidaria”:
Telefono fisso: 091 333467
Cellulare: 347 5020457
Palermo, mercoledì 22 dicembre 2004 Solidali contro il pizzo: denunciateli!
Il 10 dicembre sono stati arrestati dalla Guardia di Finanza
35 boss, responsabili dei taglieggiamenti su alcuni dei principali esercizi
commerciali di Palermo. Tre intere cosche mafiose sono finite in carcere:
il clan di Santa Maria di Gesù, quello di Pagliarelli e quello
di Porta Nuova.
I tempi sembrano sempre più maturi per una riscossa collettiva,
affinché l'intero popolo si riappropri della sua dignità.
Se commercianti e imprenditori non dovessero confermare i capi d'accusa
contro i loro estorsori, si perderebbe un'importantissima occasione
di riscatto. Ci stringiamo quindi intorno a loro per incoraggiarli alla
denuncia, con la promessa che non saranno lasciati soli dalla
società civile, con l'impegno a sostenerli sempre, economicamente
e moralmente.
Durante la notte appena trascorsa, abbiamo appeso degli striscioni su
alcuni dei ponti della città e tappezzato le vie del centro con
un nuovo adesivo. Il messaggio, così
come l'interlocutore scelto, è esplicito: "Solidali
contro il pizzo: denunciateli!". Si è deciso di inserire
nell'adesivo anche il numero verde antiracket
e antiusura del Ministero degli Interni: uno strumento prezioso
di lotta al pizzo, se solo le istituzioni si impegnassero maggiormente
a farlo conoscere. È significativo che siano gli "attacchini"
a promuoverlo, e sopperire così alle carenze dello Stato.
Palermo, martedì 7 dicembre 2004 Appello alle scuole superiori
Da quando sono apparsi i primi adesivi, coloro
che li hanno attaccati (ventenni e trentenni) hanno affiancato all'impegno
attivo un processo di "autoeducazione popolare", tuttora in corso: ricercare
e condividere informazioni, interrogarsi sui come e sui perché, tentare
di rispondervi, tutto ciò ha portato ad una crescita individuale e collettiva
indispensabile per il proseguimento e lo sviluppo dell'azione. Uno dei
punti fermi a cui si è giunti ultimamente è la necessità di coinvolgere
nel processo di autoeducazione anche le generazioni più giovani. Ventenni
e trentenni chiedono oggi la collaborazione degli studenti delle
scuole: gli adolescenti, ribelli per costituzione, tradizionalmente
ostili all'autorità, che non accettano le sopraffazioni, che non si
sottomettono ai prepotenti, sono oggi chiamati in causa.
Con le azioni di attacchinaggio di questa
notte, mirate su alcune delle scuole superiori cittadine, comprese
quelle di Brancaccio, invitiamo tutti gli studenti a riflettere
sul fenomeno del racket e a trarne le dovute conseguenze. Il
popolo senza dignità siamo tutti noi, nessuno si senta escluso: gli
studenti possono essere determinanti per costruire il futuro in cui
vivranno, un domani in cui il lavoro non sarà più inquinato e oppresso
dal peso economico e morale del pizzo.
Dopo il ritrovamento dei “pizzini”
con i quali il capo di Cosa Nostra dava personalmente le direttive per
la determinazione e la riscossione del pizzo dovrebbe essere definitivamente
chiaro che il racket delle estorsioni non è un’attività
secondaria della mafia. Il pizzo racchiude l’essenza della mafia:
la signoria territoriale. Dominio del territorio, negazione
della libertà d’impresa, negazione del diritto al lavoro,
negazione della cittadinanza, violenta privazione della dignità
di tutti e di ciascuno.
Appare inoltre sempre più chiaro che
troppo spesso la vittima si fa complice. Gli stessi imprenditori che
dopo il ritrovamento dei “pizzini” con i quali il capo di Cosa Nostra dava personalmente le direttive per la determinazione e la riscossione del pizzo dovrebbe essere definitivamente chiaro che il racket delle estorsioni non è un’attività secondaria della mafia. Il pizzo racchiude l’essenza della mafia: la signoria territoriale. Dominio del territorio, negazione della libertà d’impresa, negazione del diritto al lavoro, negazione della cittadinanza, violenta privazione della dignità di tutti e di ciascuno.
Appare inoltre sempre più chiaro che troppo spesso la vittima si fa complice. Gli stessi imprenditori che si rivolgono di loro iniziativa ai capi mandamenti per “la messa a posto” sono solo la punta dell’iceberg. Una mentalità diffusa, un’amichevole ed estesa disponibilità che anche se non diventa sempre reato ha comunque un effetto devastante sulla vita della società siciliana.
La mafia dovrebbe essere considerata un parassita e invece sembra che ci si conviva in simbiosi.
Il volantino affisso questa notte, nuova tappa della campagna intrapresa e lanciata il 29 agosto, non fa altro che porre una domanda alla coscienza di tutti e di ciascuno, con la speranza che possa contribuire a dare luogo a un ampio dibattito, aperto a diverse argomentazioni e a prospettive differenti.
Se avrà luogo, tale dibattito non potrà non tener conto del clamoroso insuccesso dello Stato a Siracusa. Il terzo incendio intimidatorio all’Irish pub del signor Piazzese è a dir poco inquietante. Non era protetto dalla polizia? Che cosa è successo?
La campagna non è anonima, bensì senza firma e senza copyright. La mancanza di sigle è una scelta consapevole che ha lo scopo di favorire l'emergere di una pratica collettiva. Tutti i cittadini che a titolo individuale si sono impegnati nelle azioni condotte fin qui, hanno fatto questa scelta per favorire l'emulazione e la spontanea moltiplicazione di iniziative analoghe.
È condotta da giovani che, in quanto consumatori, hanno capito di essere parte integrante del lato economico del problema.
Siamo giovani cittadini che sperimentano forme emergenti di lotta alla cultura mafiosa.