tribunale8Il governo ha concesso una proroga di sei mesi al trasferimento da Palermo di alcuni magistrati antimafia. Addiopizzo lo aveva chiesto a gran voce durante una manifestazione a piazzale della Memoria, durante la quale è stato distribuito questo volantino…

Alla luce del momento storico che Palermo sta vivendo nella lotta all’organizzazione mafiosa, ilComitato Addiopizzo sente la necessità di esprimere il proprio disappunto sulla inopportunità di alcune delle norme dell’Ordinamento Giudiziario che di fatto, priveranno la Direzioni Distrettuali Antimafia locale, e altri rilevanti uffici giudiziari, di importanti professionalità; diversi aggiunti e sostituti procuratori, che oggi rappresentato la memoria storica nella lotta a Cosa Nostra, saranno costretti a lasciare il loro posto di lavoro.

In questi ultimi anni nel capoluogo siciliano gli straordinari successi conseguiti dalle forze dell’ordine e dalla magistratura, sostenuti da un forte impulso dato dalla mobilitazione della società civile, hanno indebolito considerevolmente la mafia palermitana.

Nelle prossime settimane e nei prossimi mesi l’occasione per inferire ulteriori e risolutivi colpi al sistema mafioso da parte degli inquirenti potrebbe rivelarsi unica ed irripetibile. In tale contesto si inseriscono le norme sopraccitate, i cui effetti allontanerebbero inesorabilmente questa straordinaria opportunità determinando anche un forte rallentamento dell’azione di repressione condotta da importanti uffici come quello della DDA di Palermo.

Pertanto e per le ragioni fin qui espresse ritenendo che sussistano i presupposti di “necessità ed urgenza” (previsti dall’art. 77 Cost) il Comitato Addiopizzo chiede al Governo di adottare un Decreto Legge che sospenda gli effetti delle norme di cui sopra, per poi rivalutare di concerto con il Parlamento una nuova disciplina che possa garantire una continuità nell’avvicendamento dei magistrati in distretti ed uffici in prima linea nella lotta alla criminalità organizzata.

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