Addiopizzo da sempre vicino al Centro Impastato e al lavoro di Anna Puglisi e Umberto Santino, è partner del progetto sul memoriale-laboratorio della lotta alla mafia.

Immagine5-295x300Nell’ormai lontano 2005, il Centro Impastato lanciò la proposta della creazione a Palermo di un Memoriale-laboratorio della lotta alla mafia. Da anni Addiopizzo sostiene il progetto e ne segue l’evoluzione.

Il progetto di creare a Palermo un Memoriale-laboratorio della lotta alla mafia nasce come naturale prosecuzione dell’attività del Centro siciliano di documentazione, avviata nel 1977 con il convegno “Portella della Ginestra: una strage per il centrismo” e formalizzata nel 1980 con la costituzione come Associazione culturale intitolata a Giuseppe Impastato, nato in una famiglia mafiosa e protagonista delle lotte antimafia, assassinato dalla mafia il 9 maggio 1978.

Il progetto è stato presentato nel giugno del 2005 con un documento che ha raccolto numerose adesioni a livello locale, nazionale e internazionale, di familiari di vittime, associazioni e fondazioni, studiosi, docenti, giornalisti, operatori sociali e culturali.

u-santino_a-puglisi-300x225Anni dopo, l’Amministrazione comunale di Palermo individua il palazzo Gulì, nel centro storico della Città, come possibile sede del Memoriale e il Gruppo di lavoro del Centro Impastato definisce l’idea progettuale che la Giunta Comunale adotta nel dicembre 2015, deliberando un atto di indirizzo per l’istituzione del No mafia Memorial.

Nel giugno del 2017 il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando e il Presidente del Centro Impastato Umberto Santino firmano il protocollo d’intesa che avvia la realizzazione.

Le attività di No mafia Memorial si sviluppano al piano terra e al piano nobile di Palazzo Gulì, successivamente si estenderanno al terzo piano che al momento necessita di lavori di completamento. Trattandosi di un edifico storico, allestimenti e servizi sono soggetti alla complessità spaziale e volumetrica dell’edifico, senza per questo venirne limitati.

 

 

 

 

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