ADDIOPIZZO NEI PROCESSI

La campagna Pago chi non paga rappresenta
il dovere da parte della società civile di assumere
un ruolo attivo accanto al commerciante
nella lotta al racket mafioso.

Tale decisione, infatti, è volta a dimostrare, anche nelle aule dei tribunali, la chiara assunzione di responsabilità di una parte rilevante del popolo palermitano che, conscio dei propri doveri e dei propri diritti, si ritiene legittimato a costituirsi parte civile, perché la diffusione capillare del fenomeno mafioso danneggia anche i semplici cittadini -consumatori.

Ad oggi 89 sono i processi in cui siamo stati riconosciuti parte civile;
85 i processi in cui l’associazione hanno assistito i commercianti vittime del racket anch’essi costituitisi parti civili;
oltre 250 le vittime di reati di estorsione alle quali abbiamo offerto supporto ed assistenza.

COME OPERA

I legali dell’Associazione Comitato Addiopizzo sono attualmente quattro e la loro funzione fondamentale riguarda l’attività di costituzione di parte civile nell’interesse dell’associazione e degli operatori economici che, grazie al supporto e al sostegno dell’associazione, avviano un percorso di denuncia e ferma opposizione al racket delle estorsioni mafiose.
Già dal 2008 Addiopizzo ha preso la decisione di non costituirsi nei processi in cui non ha concretamente operato al fianco degli operatori economici stimolando e sollecitando denunce e collaborazioni con le forze dell’ordine.
L’assistenza tecnica in giudizio avviene senza ricevere alcun compenso diretto nè dall’Associazione tantomeno dalle vittime del pizzo.
Gli avvocati, tuttavia, riescono ad auto sostenersi in ragione delle disposizioni normative contenute nella l. 512/1999.
Tale legge assicura alle parti civili costituite nei processi per fatti di mafia, attraverso la costituzione di un Fondo pubblico di solidarietà, la liquidazione delle spese legali, anch’esse individuate nel loro preciso ammontare dagli organi giudicanti.
È opportuno ricordare che le spese legali indicate nei bilanci dell’associazione, riguardano importi lordi ai quali va operata una decurtazione di oltre la metà per imposizioni fiscali e previdenziali. Occorre, precisare, infine, che a seguito di una modifica normativa intervenuta nel 2009, l’accesso al Fondo sopra indicato è precluso alle associazioni ed alle società. Pertanto, sebbene il Comitato Addiopizzo abbia avuto riconosciuto, negli anni, molteplici risarcimenti in conseguenza di reati di matrice mafiosa, non ha mai potuto ricevere concretamente alcun importo.

 

    44198