Brancaccio. Denuncia collettiva: ora si può fare!Addiopizzo torna in strada e rilancia la sua attività di contrasto alla mafia. Dopo gli arresti degli ultimi mesi nel quartiere, il Comitato e l’associazione antiracket Libero Futuro saranno per due giorni, il 9 e 10 marzo, in pianta stabile a piazza Torrelunga, dalle 9.00 alle 20.00, dove in un gazebo incontreranno e si confronteranno con i cittadini e commercianti per denunciare insieme il pizzo.

Addiopizzo e Libero Futuro vogliono, infatti, ribadire il proprio impegno sul terreno del racket delle estorsioni mafiose, procedendo a un lavoro sul territorio a 360° che possa coinvolgere quanto più possibile le varie realtà del quartiere Brancaccio, per procedere ad una liberazione collettiva dalla piaga del pizzo.

In questo sforzo comune saranno coinvolti, oltre agli attivisti di Addiopizzo e gli imprenditori di Libero Futuro, all’interno di Brancaccio i suoi commercianti, gli studenti e le loro famiglie, il mondo dell’associazionismo e la comunità religiosa. Tutti insieme cercheremo di produrre un importante cambiamento, per Brancaccio e per tutta la città di Palermo.

Si inizia la mattina del 9 marzo, ore 9.00, con un corteo degli studenti lungo le strade principali del quartiere. La partenza è fissata dallo spazio antistante l’ITI VOLTA in viale dei Picciotti: si percorrerà corso dei Mille fino a raggiungere piazza Torrelunga.

Informa tutti e dì che lì troveranno il Comitato Addiopizzo e l’associazione antiracket LiberoFuturo con il loro presidio fisso, ad ascoltare tutti i cittadini che vogliono parlare di pizzo.

Nei due giorni, da lì partiremo per fornire a tutti i commercianti della zona informazioni utili sul cammino da percorrere lungo la strada della denuncia.

Anche un lenzuolo colorato alla finestra è un segno di lotta. Esponilo alla tua finestra se non puoi essere con noi in corteo!

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