Avviso Pubblico ha realizzato una mappa interattiva (aggiornata al 3 gennaio 2016) di tutte le amministrazioni locali sciolte per infiltrazioni della criminalità organizzata dal 1991 ad oggi, che contiene anche informazioni sull’elenco dei comuni attualmente commissariati.

Sono 267 i decreti di scioglimento emanati dal 1991 ad oggi, 22 dei quali sono stati successivamente annullati dai tribunali amministrativi. I decreti riguardano 209 amministrazioni locali, di cui una Provincia, e 5 ASL.

In Italia, 9 Comuni, situati tra Campania, Calabria e Sicilia, hanno subito tre scioglimenti. Si tratta di: Casal di Principe (CE), Casapesenna (CE), Grazzanise (CE), Melito di Porto Salvo (RC), Misilmeri (PA), Roccaforte del Greco (RC), San Cipriano D’Aversa (CE), San Ferdinando (RC), Taurianova (RC). Altri 40 Comuni ne hanno subiti due.
Sono 9 le regioni interessate dallo scioglimento di consigli comunali.
La Campania risulta la regione con più comuni commissariati (98), seguita dalla Calabria (85) e dalla Sicilia (66). Le tre regioni in cui sono ​nate​ le principali organizzazioni criminali mafiose nel nostro Paese raccolgono il 93% degli scioglimenti. Completano la classifica la Puglia (9), il Piemonte (3), la Liguria e il Lazio (2), uno a testa per Basilicata e Lombardia.  Sono otto gli scioglimenti che riguardano il Centro-Nord (meno del 3%). Nessun comune è stato sinora sciolto per mafia nel Nord Est d’Italia.
Nel corso del 2015 sono stati 9 i decreti di scoglimento che si affiancano ad altrettanti decreti di archiviazione. Tutti gli scioglimenti riguardano comuni del Sud Italia – l’ultimo è Nardodipace in Calabria –  con l’eccezione del municipio di Ostia; un caso riguarda un’azienda sanitaria locale.
Infine, su 20 pronunce dei giudici amministrativi, in 18 casi è stato confermato lo scioglimento (per Bagaladi, Altavilla Milicia e Giardinello il consiglio di Stato ha ribaltato la sentenza di annullamento del Tar); mentre in due casi (Cirò e Jeppolo) si è giunti all’annullamento (per Jeppolo è ancora però in atto il ricorso al Consiglio di Stato)
Attualmente risultano 20 gli enti commissariati.

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