Fare consumo critico non è mai stato così facile e divertente!

Giovedì 2 febbraio al Metropolitan, cinema della rete di Addiopizzo, appuntamento per la proiezione dell’ultimo successo di Ficarra e Picone, L’ora legale. Il film inizierà alle 20,30 e la serata verrà introdotta dall’attore e regista Salvo Ficarra.

La commedia brillante del duo palermitano, da poco presente nelle sale, sta raccogliendo successi tanto da scalare la classifica degli incassi al botteghino.

In un paese della Sicilia, Pietrammare, puntuale come l’ora legale, arriva il momento delle elezioni per la scelta del nuovo sindaco. Da anni imperversa sul paese Gaetano Patanè, lo storico sindaco del piccolo centro siciliano. Un sindaco maneggione e pronto ad usare tutte le armi della politica per creare consenso attorno a sé. A lui si oppone Pierpaolo Natoli, un professore cinquantenne, sceso nell’agone politico per la prima volta, sostenuto da una lista civica e da uno sparuto gruppo di attivisti per offrire alla figlia diciottenne, Betti, un’alternativa in occasione del suo primo voto. I nostri due eroi Salvo e Valentino sono schierati su fronti opposti: il furbo Salvo, manco a dirlo, offre i suoi servigi a Patanè, dato vincente in tutti i sondaggi; mentre il candido Valentino scende in campo a fianco dell’outsider Natoli a cui è legato, come peraltro Salvo, da un vincolo di parentela in quanto cognato. Al di là della rivalità, però, entrambi mirano ad ottenere un “favore” che potrebbe cambiare la loro vita: un gazebo che permetterebbe di ampliare la clientela, e quindi gli incassi, del piccolo chiosco di bibite posto nella piazza principale del paese.

I loro sotterfugi e le loro marachelle notturne sono certamente un balsamo per noi vittime dello stress che abbiamo tanto bisogno di divertirci, ma, a ben guardare, nella stanza delle risate di cui ci venie aperta la porta, filtra, dalle tapparelle, una luce livida. Perché il bersaglio de L’ora legale è la gente, siamo noi: tutti un po’ marci come gli zombie di una serie tv, tutti un po’ furbetti del quartierino, tutti rei di una colpa che Ficarra e Picone mettono benissimo a fuoco: lasciarsi vivere nel nome del quieto vivere. Se andiamo avanti così, forse ci distruggeremo, infilando una serie di Gaetano Patanè. Oppure ce la caveremo, ostinandoci a non dividere mai l’umido dal secco.

Fonte: ComingSoon.it

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