Stretta_di_ManoLe associazioni “Addiopizzo” e “Libero Futuro” invitano la cittadinanza a manifestare il loro sostegno a Domenico Davì e alla sua famiglia, proprietari del supermercato Sisa di via Pindemonte n. 82 a Palermo, vittima negli ultimi mesi di numerosi attacchi intimidatori dopo che il titolare ha denunciato i propri estorsori.

L’ultima intimidazione, quella del 2 febbraio scorso, è forse il più grave atto avvenuto in città negli ultimi anni, poiché una molotov è stata lanciata all’interno del negozio durante l’orario di apertura, mentre erano presenti dipendenti e clienti.
Don Ciotti, presidente di “Libera” recentemente ha detto: «Le mafie si possono combattere anche a tavola, scegliendo i cibi che consumiamo e sostenendo così chi si vuole affrancare dalla mafia. Serve informazione, cultura, educazione al consumo critico. Il crimine non paga se facciamo attenzione a non pagarlo. Se scegliamo di sostenere gli esercizi commerciali che non pagano il pizzo e se costruiamo reti per dare una mano agli imprenditori e ai commercianti onesti, alimenteremo una cultura del consumo critico, per costruire il “noi” della corresponsabilità».
Già lo scorso 1 marzo, il presidente dell’Assemblea regionale siciliana Francesco Cascio, aderendo all’appello delle associazioni antimafia “Addiopizzo” e “Libero Futuro”, si è recato a fare la spesa presso il supermercato di Davì, impegnandosi anche a portare al titolare dell’esercizio commerciale alcuni impegni di spesa dell’Assemblea regionale siciliana: i gestori della buvette dell’ARS acquisteranno, infatti, al Sisa di via Pindemonte per tutto il mese di marzo gli ingredienti necessari per la mensa dell’Assemblea regionale siciliana; inoltre, sempre nello stesso supermercato si rifornirà il catering che, il 25 maggio 2011, organizzerà la cena per celebrare il 64° Anniversario dell’ARS.
«Non possiamo abbandonare chi denuncia di pagare il pizzo. Non possiamo restare a guardare – ha detto Cascio – mentre la strategia della paura messa in campo dalla criminalità organizzata rischia di far chiudere un attività che, coraggiosamente, si è impegnata nella lotta al racket. È importante che le Istituzioni – ha concluso Cascio – non abbandonino chi, rischiando direttamente in prima persona, si sta impegnando per costruire una società migliore, per noi e per i nostri figli. Per questa ragione, ho scritto anche una lettera a tutti i deputati dell’Assemblea, per chiedere che ognuno faccia quanto è in proprio potere per non lasciare soli questi coraggiosi imprenditori siciliani».

Ecco perché tutti dobbiamo fare la nostra parte! Vi invitiamo pertanto ad andare a fare la spesa al supermercato Sisa di via Pindemonte 82, in modo da poter dire a voce alta: «Oggi anche io faccio la cosa giusta!». Inoltre, il nostro consiglio è quello di presentarsi a Davì al momento della spesa presso il suo esercizio e comunicargli il senso di questo gesto, in modo tale da manifestare apertamente a lui e alla sua famiglia la comune vicinanza in questo difficile momento. Vi chiediamo infine di contattarci successivamente tramite l’invio di una mail al nostro indirizzo di posta elettronica o lasciando un messaggio sul nostro profilo Facebook, per poter comprendere il grado di riscontro della cittadinanza in merito a questa iniziativa di solidarietà a favore di un commerciante vittima di un grave atto di intimidazione.

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