Dalla ChiesaIl 3 settembre 1982, a Palermo, in via Carini, vengono uccisi il prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa, la moglie Emanuela Setti Carraro e l’agente Domenico Russo.

Dalla Chiesa era già stato in Sicilia come ufficiale dei carabinieri dal 1949 al primi anni ’50 e successivamente dal 1966 al 1973; da generale aveva coordinato la lotta al terrorismo ed era stato nominato prefetto di Palermo dopo l’omicidio di Pio La Torre e di Rosario Di Salvo. Aveva chiesto più volte, senza ottenerli, poteri effettivi di coordinamento della lotta alla mafia.

«La Mafia ormai sta nelle maggiori città italiane dove ha fatto grossi investimenti edilizi, o commerciali e magari industriali. Vede, a me interessa conoscere questa “accumulazione primitiva” del capitale mafioso, questa fase di riciclaggio del denaro sporco, queste lire rubate, estorte che architetti o grafici di chiara fama hanno trasformato in case moderne o alberghi e ristoranti a la page. Ma mi interessa ancora di più la rete mafiosa di controllo, che grazie a quelle case, a quelle imprese, a quei commerci magari passati a mani insospettabili, corrette, sta nei punti chiave, assicura i rifugi, procura le vie di riciclaggio, controlla il potere»

Dall’ultima intervista rilasciata da Carlo Alberto Dalla Chiesa a Giorgio Bocca.


 L’ultima intervista – Carlo Alberto Dalla Chiesa

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