Le Associazioni studentesche in collaborazione con l’associazione Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, la Scuola delle Scienze Giuridiche ed Economico-Sociali dell’Università degli Studi di Palermo e l’Ateneo palermitano hanno strutturato congiuntamente un percorso formativo su mafie e corruzione, che si svolgerà durante l’anno accademico 2014-2015.

Tale percorso nasce dall’esigenza di informare e aggiornare gli studenti dell’Ateneo di Palermo sugli strumenti di contrasto a tali fenomeni criminali che il nostro ordinamento giuridico ha disposto per il loro il superamento.

Il progetto è realizzato da un gruppo di coordinamento costituito dai referenti delle organizzazioni studentesche, dalla Scuola e da Libera.

Inoltre sono previsti 6 gruppi di lavoro tematici che, con il supporto di alcuni docenti della Scuola, hanno ideato i seminari e le attività collaterali artistiche e documentaristiche attorno ai seguenti temi:

Il primo incontro si terrà il 18 dicembre 2014, alle ore 10:00 presso la Sala dei Baroni dello Steri, Palermo

Relatori:

  • LEONARDO AGUECI – Procuratore reggente - Palermo
  • DINO PETRALIA - Procuratore aggiunto – Palermo
  • GIOVANNI SALVI – Procuratore generale della Repubblica – Catania
  • ANDREA TARONDO – Sostituto Procuratore – Trapani
  • ANTONIO SCAGLIONE – Professore ordinario di procedura penale – Università degli Studi di Palermo
  • DANIELA CHINNICI – Professore associato di procedura penale – Università degli Studi di Palermo

Modera: UMBERTO DI MAGGIO – Coordinatore regionale di Libera in Sicilia.
È prevista l’attribuzione di 1 CFU agli studenti dei corsi di studi afferenti la Scuola delle Scienze Giuridiche ed Economico-Sociali che seguiranno ciascun seminario.

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Il seminario sarà accompagnato dalla realizzazione di una mostra fotografica: Sete di verità, fame di giustizia: i luoghi della memoria antimafia.

La mostra si inserisce nel contesto del progetto organizzato ed è volta a far rivivere le emozioni promananti dai luoghi che sono divenuti simbolo della lotta alle mafie. La mostra si pone come obiettivo la sensibilizzazione attraverso immagini della società civile, delle persone, di luoghi dando la possibilità a giovani fotografi, ad appassionati o a semplici osservatori di esprimersi, di ricordare e di rappresentare la lotta alle mafie “dopo la piovra”.

Vedi il Regolamento per inviare le foto e partecipare al contest

 

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