Magione_X Festa

Addiopizzo ha da sempre dedicato particolare attenzione a un luogo di grande valore simbolico per la città: Piazza Magione.
Da questa piazza tutto è iniziato con la prima Festa del consumo critico e da qui continuiamo a credere e sognare una Palermo migliore.
Così come nei primi anni, ci torneremo con la nostra XI Festa/Fiera anche quest’anno dal 30 settembre al 2 ottobre.

Per lungo tempo la piazza è stata abbandonata all’incuria e al controllo della criminalità organizzata. Per questo motivo Addiopizzo, in collaborazione con le associazioni che sostengono la campagna “Sport Popolare in Spazio Pubblico”  e il Comune di Palermo, ha individuato, tramite un percorso partecipato, questa piazza come un’area per la realizzazione dell’Investimento Collettivo. Si è così manifestata la volontà della cittadinanza che la piazza tornasse a essere un bene pubblico fruibile da tutti, uno spazio di socializzazione e di interazione per i bambini del quartiere e non solo.

Quello che verrà realizzato e consegnato al territorio è un’area giochi il cui concepimento è frutto del lavoro svolto con la scuola Amari-Roncalli-Ferrara. Le idee e gli spunti dei bambini che hanno partecipato alla progettazione dell’area sono state messe insieme per creare delle attrezzature e degli spazi che rispondessero il più possibile ai loro desideri e alle necessità della piazza.

La nostra presenza sul territorio, le riflessioni rispetto a quello che si sta realizzando e alle potenzialità di questo spazio quale luogo di incontro, inclusione e partecipazione, ci ha portato negli ultimi mesi a intraprendere un nuovo percorso con i ragazzi del quartiere.

Sono loro le prime vittime dell’incuria, di fenomeni di degrado sociale e di illegalità diffusa che regolano la vita della piazza. Ragazzi che trascorrono le proprie giornate per strada e che nel migliore dei casi sono spettatori di tali fenomeni, nel peggiore i protagonisti.

bambini_ 01Per questo, ciò che stiamo tentando di fare è contribuire a restituire loro la giusta dimensione di bambini attraverso il gioco e lo sport. Calcio, basket, rugby sono alcune delle attività in cui alcuni volontari dell’associazione negli ultimi mesi hanno coinvolto i ragazzi e attraverso cui si sta realizzando un delicato percorso di conoscenza reciproca.
La diffidenza rispetto al nuovo e all’estraneo, la prepotenza come unico meccanismo di difesa, la paura di rimanere nuovamente delusi, sono i muri che rendono difficile questa conoscenza. Muri resistenti come resistenti devono essere dei bambini che non possono semplicemente vivere la loro infanzia, spensierata e serena. Ma bambini ritornano quando il muro si sgretola a un canestro centrato generando un sorriso sincero.
Il nostro compito è proteggere quel sorriso.

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