2 marzo 1948. Nella campagne di Petralia Soprana viene ucciso Epifanio Li Puma, socialista, dirigente del movimento contadino per l’occupazione delle terre incolte. Si era opposto all’ingresso dei mafiosi nella cooperativa “La madre terra”.

Epifanio-Li-Puma-1Li Puma fu ucciso mentre lavorava il suo pezzo di terra, da due colpi di fucile provenienti da due uomini a cavallo, davanti a due dei suoi figli. Un’uccisione che nessuno ipotizzava, ma che per certi versi era annunciata visto che la lotta contro le famiglie feudali si era fatta aspra e la mafia era tutta mobilitata.

Un assassinio che arrivò perché Li Puma non si tirò mai indietro, un omicidio necessario perché per battere il movimento, in piena campagna elettorale per le elezioni del 18 Aprile ’48, bisognava dare un segnale forte eliminando fisicamente un capo-lega, un dirigente del movimento contadino.

Un nuovo martire si aggiungeva così ad altri combattenti.
Ma cosa aveva fatto quest’uomo per meritare questo? Niente o forse moltissimo. Epifanio aveva portato ai contadini del suo villaggio la speranza di una nuova condizione umana.

Fonte: Vittimemafia.it

 

 

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