Sabato 17 ottobre si terrà la Giornata mondiale contro la miseria indetta dall’ONU nel 1993.

Miseria ladraLa rete palermitana Miseria ladra si incontrerà alle 16:00 al Padiglione 3 della Fiera del Mediterraneo (presso il Mercatino Solidale Emmaus Passione Civile) per unire le forze sociali cittadine e cominciare un percorso fatto di analisi del presente e proposte concrete, partendo dal mutualismo sociale, dall’organizzazione dal basso e dal dialogo aperto con le istituzioni cittadine.
La campagna nazionale Miseria Ladra, lanciata due anni fa da Libera e dal Gruppo Abele, denuncia che:

“Negli ultimi 7 anni il nostro paese è stato travolto dalla crisi. I dati fotografano un paese fragile, povero, segnato dalla disoccupazione e dalla disuguaglianza sociale: sono più di 8 milioni le persone in povertà relativa e 4,5 milioni in quella assoluta. Un quarto della popolazione secondo i dati Eurostat è in povertà, mentre un terzo ne viene minacciata.
Il rischio di rimanere in condizioni di indigenza nel nostro paese è tra i più alti d’Europa: 32,3% rispetto alla media del 26%. Sono più di un milione i minori indigenti. Anche la dispersione scolastica ha subito un’impennata, arrivando al 17,6% contro il 13,5% della media europea. Sul versante occupazionale viviamo una crisi senza precedenti:oltre 3 milioni di disoccupati, più del 40% di disoccupazione tra i giovani con punte ben oltre il 60% al sud, 4 milioni di precari”.

In questo contesto Don Luigi Ciotti sottolinea che:

“In un paese così diseguale e precario sono le mafie a trarre grandi benefici, attraverso il ricatto economico esercitato sui milioni di persone in difficoltà, ai quali sono stati sottratti i diritti sociali; così come in un sistema in cui la finanza schiaccia l’economia reale, le decine di migliaia di attività di piccoli imprenditori ed artigiani costrette a fallire, sono sempre più oggetto di attività di usura, riciclaggio e di controllo di intere filiere produttive da parte delle organizzazioni criminali”.

La Campagna Nazionale Miseria ladra vuole denunciare i dati sulla povertà e le diseguaglianze per proporre soluzioni politiche immediate contro il fenomeno della miseria che, privando le persone dei diritti, ingrassa le mafie. Tra le proposte principali: la  fine delle politiche di austerity a livello europeo e il reddito di dignità per tutti a livello nazionale.

 

 

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