È da tempo che il Comitato Addiopizzo ha chiesto le dimissioni dell’attuale Presidente della Regione Siciliana e – in particolare – da quando si è appresa la notizia che lo stesso era indagato per un reato legato all’organizzazione mafiosa. Consci che in una terra come la nostra, dagli insegnamenti che abbiamo ereditato da uomini come Borsellino, Grassi e Livatino, i politici deputati alla gestione della cosa pubblica non devono solo essere puliti e trasparenti, ma anche e soprattutto apparire come tali, ritenevamo (e riteniamo) inopportuno che un personaggio indagato o imputato, e che comunque abbia intrattenuto rapporti con esponenti di spicco di Cosa Nostra, possa rappresentare la nostra regione.Oggi Addiopizzo ritiene necessario ribadire che di fronte ad un Presidente – imputato per reati gravi, gravissimi reati quali il voto di scambio e il concorso esterno in associazione mafiosa – l’unica strada da intraprendere sia quella delle dimissioni immediate, dello scioglimento dell’Ars per ridare, al più presto, parola e potere al popolo siciliano. Per questo motivo Addiopizzo apprezza ed esprime la propria adesione a tutte quelle iniziative rivolte al raggiungimento di tale obiettivo, quale quella delle dimissioni di massa dei parlamentari regionali o della proposizione di una mozione di sfiducia.Al riguardo, Addiopizzo fa appello a tutti gli Onorevoli regionali, al loro orgoglio e al loro senso di dignità: oggi un loro “responsabile” e “opportuno” gesto di rottura potrebbe costituire la genesi di un nuovo e speriamo più limpido e prosperoso capitolo della vita politica e sociale della nostra regione.Addiopizzo è favorevole a praticare – subito – l’eutanasia al governo e al parlamento siciliano, per evitare inutili, quanto dispendiosi e logoranti, sofferenze e perdite di tempo, che non fanno altro che danneggiare l’immagine della Sicilia e del popolo siciliano.

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