Fonte: Giornale di Sicilia – Palermo

Anche Cosa Nostra risente degli effetti negativi della crisi economica e, secondo gli investigatori di Palermo, si registra tra i boss «un livellamento verso il basso della specializzazione criminale ad attività illegali un tempo prerogativa della delinquenza comune». Sono diverse, infatti, le prove che rendono evidente come Cosa Nostra stia entrando prepotentemente nell’ambito di furti e rapine, principalmente gli arresti di alcuni “rampolli” delle cosche palermitane per reati minori; tra i vari vi sono Giusto Lo Bocchiaro, Alex Monti, Filippo Bruno, Massimiliano e Danilo Ingarao.

 

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