La mano tesa a chi subisce intimidazioniSi moltiplicano a Palermo i casi di attak nei lucchetti dei negozi, un inequivocabile messaggio dalle cosche mafiose. Molti hanno già dato la risposta migliore: hanno contattato le forze dell’ordine e le associazioni antiracket. Anche i cittadini possono incoraggiarli a non arrendersi alla prevaricazione e a scegliere di continuare a lavorare da imprenditori liberi.

Al fine di costringere i commercianti a pagare il pizzo, in questi ultimi mesi a Palermo si è verificato un incremento delle intimidazioni mafiose. Tutte le settimane abbiamo registrato casi di denunce per colla nei lucchetti, danneggiamenti  o incendi.

In passato quasi tutti gli imprenditori andavano a cercare un “amico” per “mettersi a posto” ed ottenere un sconto, oggi in molti hanno chiamato immediatamente Polizia o Carabinieri. Se tutti facessero come loro il fenomeno del pizzo non sarebbe così diffuso.

Addiopizzo e Libero Futuro hanno inviato, a molti commercianti, una lettera di aiuto e sostegno. Vi chiediamo di aiutarci a diffonderla. Stampatela, consegnatela ed inviatela, anche via mail, ai vostri contatti e soprattutto ai vostri amici commercianti.

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