La rete antiracket fondata da Addiopizzo dopo più di undici anni di sacrifici e di duro lavoro raggiunge la soglia dei mille operatori economici.

Copertina 1000In questi anni la rete di consumo critico antiracket Pago chi non paga ha contribuito a spezzare il tabù dell’omertà, consentendo a commercianti e imprenditori di non pagare il pizzo alla mafia senza che tale scelta possa mettere a repentaglio la vita e la propria attività economica. Oggi addirittura sono gli stessi estorsori a dire di tenersi alla larga dai negozi di Addiopizzo.

Non tutto è stato semplice però, né gli obiettivi sono tutti raggiunti. La strada è ancora lunga e impervia e gli ostacoli imprevedibili.
In oltre 10 anni di impegno è cambiato tanto, ma è doveroso ricordare che non è più la stagione nata dopo le stragi quando fiumane di persone si riversarono per strada a esprimere tutta la loro indignazione. Ma non è nemmeno più il tempo, come negli ultimi anni, delle grandi prese di posizione, dei proclami e della “solidarietà del giorno dopo”.
Se oggi a parole tutti ripugnano la mafia e lanciano appelli alla denuncia, ciò di cui c’è davvero bisogno e su cui si fa la differenza è il lavoro serio e concreto di ogni giorno. Un impegno quotidiano fuori da rappresentazioni eroiche per non allontanare la gente da una battaglia che, per essere vinta, ha bisogno proprio di cittadini comuni e di normalità.

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