Nasce la Community di AddiopizzoLa Community di Addiopizzo viene presentata ufficialmente a Roma il 30 giugno, alle ore 11.30, presso la sede della stampa estera (via dell’Umiltà 83/c) e, in anteprima, a Palermo, martedì 29 giugno, alle ore 18.30, presso il Kursaal Kalhesa (corso Umberto I), nell’ambito dell’aperitivo pizzo-free in cui verrà anche presentato il volume di Fausto Gristina “Da Addiopizzo a LiberoFuturo”.

Addiopizzo Community è un’associazione culturale figlia del Comitato Addiopizzo che si propone di mettere in relazione tutte le realtà sociali sparse sull’intero territorio nazionale, favorendo la nascita di una vera e propria community, dando voce, grazie alle nuove tecnologie, a una generazione giovane ma pronta ad assumersi le responsabilità, sognatrice ma attiva e concreta, combattiva ma piena di gioiosa vitalità.

L’obiettivo è quello di dar voce all’Altra Italia, quella spesso lontana dai media, ma che lavora dal basso, quotidianamente, per un Paese migliore.
I soci avranno la possibilità di:
  • sostenere la campagna di consumo critico antiracket, presto a carattere nazionale, ed esserne protagonisti;
  • dare visibilità a iniziative da realizzare nei propri contesti locali;
  • fare rete, essere più efficaci e realizzare iniziative comuni;
  • acquistare, a prezzo scontato, i gadget di Addiopizzo, i cui proventi vengono utilizzati per portare avanti la campagna di consumo critico contro il pizzo;
  • partecipare ai viaggi di “Addiopizzo Travel”, pacchetti turistici che utilizzano quali fornitori esclusivamente le imprese che hanno detto no alla mafia.
Punto di forza di Addiopizzo Community è la creazione di una piattaforma web in cui gli utenti, dopo essersi registrati, potranno interagire, comunicare, promuovere eventi, veicolare contenuti multimediali (testi, foto, filmati, audio).
Uno strumento utile per farsi conoscere, raccogliere consensi, fare rete, organizzare iniziative comuni. L’ambizione è quella di proporsi come una sorta di social network dell’impegno sociale.
In un momento storico in cui si vuole mettere il bavaglio alla libera informazione, la Community prova ad alzare la voce, unendo tutte le voci di coloro i quali “vivono” l’Italia da protagonisti, sul campo, nell’ambito del volontariato, dell’impegno civile, della cultura, dell’arte, e così via.

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