Tra le vittime di estorsione coinvolte nelle indagini dell’operazione Panta Rei dei carabinieri e dei magistrati di Palermo, c’è anche chi si è rivolto ad Addiopizzo per essere aiutato e accompagnato a denunciare.

liberazione-in-corso-SNDa tempo registravamo segnali di insofferenza che giungevano da molti esercenti che lavorano nel mandamento di Porta nuova, specie nel quartiere Borgo Vecchio di Palermo.
La pressione estorsiva in aree che soffrono particolarmente la crisi sociale ed economica era diventata sempre più insopportabile e dinanzi a ciò c’è anche chi nel frattempo ha deciso di collaborare e liberarsi dalla morsa asfissiante del racket.
Per questo motivo è bene ribadire con forza: adesso o, forse, mai più… Adesso è il momento di distruggere il muro di omertà e di consolidare e diffondere il sistema delle denunce collettive di imprenditori e commercianti. Solo così, con una decisa e sentita azione popolare, riusciremo a sconfiggere il pizzo.
Addiopizzo, ma anche altre associazioni come LiberoFuturo, già da anni, ha aiutato molti commercianti e imprenditori a liberarsi dal racket offrendo ascolto e supporto in maniera tale da rendere il percorso di liberazione senza conseguenze e senza clamore, cercando di ridurre al minimo ogni eventuale rischio.
Negli ultimi anni le straordinarie azioni delle forze dell’ordine e della magistratura e le denunce di centinaia di commercianti e imprenditori, hanno messo in discussione il mito di Cosa Nostra scompaginando l’organizzazione mafiosa.
Ai Palermitani tutti, adesso, il compito di non vanificare gli sforzi degli agenti delle forze dell’ordine e dei magistrati e riconquistare per sempre la propria libertà e la propria dignità.

 

RASSEGNA STAMPA

Giornale di Sicilia, 17/12/2015
L’unica denuncia da un imprenditore romeno
la Repubblica – Palermo, 17/12/2015
Racket e droga, tutti gli affari dei boss: 38 in cella
Giornale di Sicilia, 17/12/2015

 

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