Nuova intimidazione a PartinicoSi susseguono a Partinico gli atti intimidatori di stampo mafioso. Ma questa notte è stata superata la misura, con l’incendio dell’autovettura privata di un Carabiniere in servizio nella locale Compagnia.

Nonostante l’intensa attività repressiva delle Forze dell’ordine e della Magistratura, che con decine di arresti hanno decimato Cosa Nostra, le attività criminali sono purtroppo ancora consistenti.

Pertanto le nostre associazioni, che da tempo hanno deciso di intensificare l’azione antiracket nel Partinicese, esprimono stima, solidarietà e vicinanza all’appuntato Tumminia e a tutta l’Arma dei Carabinieri e rinnovano l’impegno a proseguire con maggiore intensità l’azione sul territorio.

Per questo ci proponiamo di rafforzare la nuova associazione antiracket nata lo scorso anno, rilanceremo il Consumo critico Addiopizzo e la rete dei ProfessionistiLiberi, al fine di rendere costante l’impegno antimafia della società civile e di stimolare la rivolta degli imprenditori che ancora oggi non trovano il coraggio di denunciare gli estorsori ed i mafiosi.

Liberarsi dal racket è possibile!

 

aplf

Commenti

comments