corleone1Passano gli anni, cambiano i personaggi ma il modus operandi e gli affari di Cosa nostra rimangono quelli di sempre. È una metamorfosi che lascia inalterati la tradizione e i cliché mafiosi in paesi e territori, spesso dimenticati, che seppure non siano al centro delle cronache quotidiane, sono luoghi in cui la criminalità organizzata continua a proliferare e a essere forte.

Estorsioni, condizionamento nell’ambito degli appalti pubblici e sostegno elettorale a politici poi eletti in amministrazioni locali e all’assemblea regionale siciliana, restano comunque il core business del mandamento mafioso di Corleone, dove a reggere le fila era un insospettabile dipendente comunale. È lo spaccato che emerge dall’ultima inchiesta su uno dei mandamenti storici di Cosa nostra, Corleone.

Tuttavia pare spiri da tempo un vento di cambiamento, fosse solo per la vigorosa azione repressiva, anche nella provincia di Palermo, dove la mafia ha storicamente mantenuto forte e saldo il controllo del territorio, forse più di quanto possa riuscire a fare, oggi, in città.

 

RASSEGNA STAMPA

Blitz a Corleone, arrestato il nuovo capomafia. Dipendente comunale e fedelissimo di Riina
Repubblica.it, 23/09/2014
«I politici sono solidali coi PM ma poi chiedono i voti alla mafia» – Intervista a Leonardo Agueci
Giornale di Siclia, 24/09/2014
Mafia, politica e appalti l’inchiesta si allarga nel mirino dei pm i fedelissimi di Dina

la Repubblica – Palermo, 25/09/2014

 

 

 

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