La prima volta che siamo entrati in una scuola eravamo ancora anonimi e non ci era affatto chiaro cosa sarebbe successo negli anni successivi. Avevamo però già capito quanto fosse importante entrare in contatto con gli studenti della nostra città.

Dapprima in modo spontaneo, poi invitati da docenti e presidi, infine nell’ambito di veri e propri progetti educativi, il Comitato Addiopizzo è presente sia nelle scuole palermitane, siciliane che nel resto d’Italia (circa 200 scuole della provincia di Palermo, centinaia in tutto il resto del territorio nazionale).

L’obiettivo è sempre stato quello di testimoniare il percorso di antimafia dal basso di Addiopizzo e di regalare ai bambini e ai ragazzi un punto di vista quanto più possibile critico e consapevole sulla realtà che li circonda.

Punto di forza dei diversi progetti sviluppati negli anni (dagli incontri spot a “Palermo vista racket”, dai fortini della legalità ai cortei della “strada della denuncia”) è stato il richiamo alla responsabilità di ciascuno e alle azioni quotidiane di antimafia, come il consumo critico antipizzo. Azioni alla portata di tutti, anche di chi oggi non vota, non ha compiuto la maggiore età e per così dire non “conta”: dal nostro punto di vista loro, i giovani e giovanissimi, contano eccome. Hanno in mano strumenti efficaci di contrasto alla mafia e alla cultura mafiosa.

Ogni volta che entriamo in una classe, che iniziamo a parlare con i nostri fratelli minori, è come la prima volta: con la consapevolezza che stiamo cercando di ritrovare insieme a loro la cosa più preziosa che abbiamo, e che la mafia invece cerca costantemente di toglierci. La fiducia che costruire un’alternativa è possibile, perché “se ognuno fa qualcosa…allora possiamo fare molto”.

 Leggi il Progetto scuola Addiopizzo a. s. 2016/2017

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