logo-umanoIn merito all’arresto di Michele Pillitteri, esprimiamo tutta la nostra soddisfazione relativamente a quanto emerso dall’attività d’indagine. Il contenuto dei colloqui dei due presunti estorsori intercettati in carcere confermano, infatti, l’efficace valore deterrente della scelta di imprenditori e commercianti di far parte del circuito di Addiopizzo.

Chi decide di schierarsi preventivamente, in maniera chiara e pubblica, è altrettanto consapevole di dover denunciare, qualora – come è accaduto in questo caso – dovesse subire richieste estorsive, senza che i taglieggiatori siano informati che gli stessi operatori economici facciano parte di Addiopizzo.

Quanto è emerso dalle indagini della Squadra Mobile è l’ulteriore conferma che i commercianti e gli imprenditori che entrano a far parte del circuito di Addiopizzo vengono evitati dagli estorsori. Questi preferiscono vessare altri operatori economici, piuttosto che essere “mandati al macero” (secondo quanto intercettato in carcere) recandosi presso chi aderisce alla campagna antiracket del nostro movimento.

Cogliamo l’occasione per rinnovare l’appello a quanti ancora pagano il pizzo affinché maturino la scelta di denunciare. Mai come adesso il momento è favorevole!

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