Se condividi lo spirito e i valori che animano
l’azione del Comitato Addiopizzo, donaci il tuo 5x1000 

banner_web_5xmille_180x180pxCon una semplice firma e il nostro codice fiscale (97205850825) contribuirai a finanziare le nostre attività, affinché Addiopizzo sia più libero nel sostenere le proprie campagne e le proprie azioni

Ad oggi sono 1006 gli operatori economici che hanno deciso di non pagare il pizzo aderendo alla rete “Pago chi non paga” e oltre 12.846 i cittadini-consumatori che si sono assunti l’impegno di compiere i propri acquisti presso chi ha trovato la forza e il coraggio di dire di NO alla mafia.

Aiutaci a far crescere questo circuito di economia libera e solidale!

È possibile devolvere il 5×1000 dell’IRPEF al Comitato Addiopizzo per contribuire a finanziare le iniziative di contrasto al racket delle estorsioni mafiose, attraverso il sostegno alla campagna “Contro il pizzo cambia i Consumi”.

COME USEREMO IL TUO 5×1000

Anche grazie al tuo 5×1000, ci proponiamo di continuare la nostra lotta dal basso contro il racket delle estorsioni e il sistema di potere mafioso. Migliaia di cittadini a sostegno di chi denuncia il pizzo!

Uno dei principali strumenti realizzati da Addiopizzo è la campagna di consumo critico “Pago chi non Paga”, pratica collettiva che impegna i cittadini/consumatori a compiere i propri acquisti presso le imprese e gli esercizi commerciali che non si piegano ai fenomeni estorsivi e mafiosi.

Oggi gli operatori economici che grazie ad Addiopizzo hanno avuto la forza di sottrarsi al sistema estorsivo delle famiglie mafiose di Cosa nostra sono 1006 e i cittadini che hanno pubblicamente preso posizione più di 12.846.

COME DEVOLVERCI IL TUO 5×1000

Tutti coloro che compilano il modello unico persone fisiche (conosciuto come il vecchio 740), il modello 730 o il CUD, possono indicare, nell’apposita sezione, il codice fiscale del COMITATO ADDIOPIZZO: 97205850825.

Il codice va inserito nel riquadro denominato “Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale e delle associazioni riconosciute”, nello spazio al di sotto della propria firma.

La destinazione del 5x1000 non comporta alcun aggravio delle imposte: se non si effettua alcuna scelta, infatti, questa percentuale rimane comunque allo Stato.

Inoltre non è in alcun modo alternativa all’8×1000: è possibile infatti scegliere di devolvere il 5×1000 al Comitato Addiopizzo, e mantenere inalterata la tua scelta riguardo l’otto per mille.

5x100

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LE AZIONI E I RISULTATI RAGGIUNTI NEL 2015

La strategia di consumo critico antiracket “Pago chi non paga”

Pagochinonpaga306x280Anche grazie al tuo sostegno, nel 2015 Addiopizzo ha potuto promuovere diverse iniziative di sensibilizzazione e di promozione di una cultura della legalità. Nell’ambito della strategia di Consumo critico antiracket, inventata da Addiopizzo, lo scorso anno si sono contate 157 nuove adesioni, che sono andate ad arricchire il numero di operatori economici pizzo-free.

La crescita del numero di operatori economici aderenti alla rete rappresenta un fatto molto importante, perché contribuisce a rafforzare le condizioni di sicurezza di chi ha denunciato e a evitare che si si oppone sia lasciato solo ed isolato.

Per comprendere meglio lo straordinario effetto deterrente che ha assunto l’adesione alla rete di Addiopizzo, si riportano di seguito stralci di conversazioni intercettate tra due soggetti accusati di decine di episodi estorsivi, che sono stati tratti in arresto pochi mesi fa (procedimento RGNR 10350/12 denominato Apocalisse), e dichiarazioni resa da alcuni collaboratori di giustizia.

Onofrio Terracchio che parla con un altro esponente mafioso: “Sì, perché non ce n’è più… E poi si sono buttati tutti là, all’associazione Addiopizzo… Quasi tutti… Se si capita il libricino della pubblicità che fanno loro, li vedi tutti scritti”.

Giuseppe Di Maio, collaboratore di giustizia della famiglia mafiosa di Santa Maria di Gesù: “Se un commerciante aderisce ad Addiopizzo non ci andiamo, non gli chiediamo niente. Sono più le camurrie che i soldi che si incassano e dunque il gioco non vale la candela. Dopo tutti questi arresti temiamo di finire in carcere”.

Il contenuto del colloquio e le dichiarazioni di diversi collaboratori di giustizia sono la conferma plastica di quanto risulti strategica l’azione di prevenzione posta in essere attraverso lo strumento del consumo critico concepito da Addiopizzo.

Sull’attività di assistenza e supporto alle vittime, nel 2015, sono state diverse decine i commercianti e gli imprenditori che sono stati supportati e sostenuti lungo il percorso di denuncia e di affrancamento dal fenomeno estorsivo. A fronte di ciò sono complessivamente 8 i processi in cui Addiopizzo nell’anno sopra citato, si è costituito parte civile assieme a molti operatori economici vittime del reato di estorsione.

Nel mese di maggio – come ogni anno – ha avuto luogo la decima Festa del Consumo critico Addiopizzo, in cui per tre giorni migliaia di alunni delle scuole di Palermo, commercianti e cittadini d’ogni sorta si sono incontrati in piazza per confrontarsi sul tema del racket, dando luogo a dibattiti, laboratori, proiezioni, seminari, concerti e spettacoli serali.

L’investimento collettivo

CardsNel 2015, parte degli sforzi profusi dell’Associazione si sono indirizzati anche verso la realizzazione e l’implementazione del sistema AddiopizzoCard per l’investimento collettivo. Il senso della campagna, oltre a quello di fidelizzare, attraverso lo strumento della Card, ulteriori cittadini-consumatori attorno agli operatori economici che non si piegano al racket delle estorsioni, e dall’altro, con la formula del cosiddetto “sconto etico” e delle donazioni, produrre delle economie virtuose da restituire al territorio sotto forma di interventi di riqualificazione.

Un modo per creare sicurezza sociale, opportunità di fidelizzazione tra cittadini e commercianti che non sono acquiescenti
a Cosa nostra. Si tratta di una possibilità anche per sottrarre al degrado e all’incuria territori che per tanto tempo sono stati abbandonati al loro destino e hanno perciò costituito terreno fertile dove ha prosperato l’illegalità diffusa e l’organizzazione mafiosa. Tale attività ha visto la costituzione di un fondo vincolato a un investimento collettivo, finalizzato alla tutela, promozione e virtuoso utilizzo di un bene comune della Città di Palermo.

In questa prospettiva Addiopizzo, con la collaborazione di un numero consistente di associazioni, comitati e singoli cittadini, ha individuato due diverse aree della Città per la realizzazione dell’investimento collettivo: Piazza Magione e la Favorita. In entrambi i casi si tratta di intervenire per restituire ai cittadini zone urbane degradate e sottoutilizzate, aree dove spesso regna l’illegalità e il valore del bene pubblico si è perso. La logica è uguale e contraria a quella di Cosa nostra.

Così come la criminalità organizzata dispone infatti della cosiddetta cassa comune, dove raccoglie i proventi delle estorsioni e di altre attività illecite, per sostenere il cosiddetto welfare criminale, allo stesso modo attraverso la rete di Addiopizzo, con gli acquisti compiuti con la Card e con le libere donazioni, abbiamo creato delle economie virtuose che si restituiscono al territorio perché possa essere migliorato e sottratto al controllo del sistema di potere mafioso.

MagioneLRLa campagna su “Addiopizzocard per l’investimento collettivo” ha portato alla raccolta di oltre € 25.000, frutto delle donazioni e delle “sconto etico” riconosciuto dagli operatori economici convenzionati. I soldi raccolti saranno destinati per i lavori di riqualificazione previsti a Piazza Magione.

Intervenire su quest’area significa contribuire al recupero di uno spazio di grande valore simbolico per tutta la città; non a caso le prime Fiere del Consumo Critico si sono svolte proprio nel quartiere dove sono nati Falcone e Borsellino.

L’area giochi, nata e pensata dal percorso di progettazione fatto da studenti e insegnanti della scuola Amari-Ferrara-Roncalli, in collaborazione con i volontari e professionisti delle associazioni Handala e Wozlab, che sostengono la campagna “Sport Popolare in Spazio Pubblico”, prende vita grazie alle donazioni e allo sconto etico raccolti attraverso la rete di consumo critico antiracket e l’uso di Addiopizzocard.

Tale progetto si collega anche al lavoro di quanti si sono battuti perché la piazza ritornasse a essere un bene pubblico offerto alla fruizione di tutti, sottraendola all’incuria delle Istituzioni e alla prepotenza della criminalità più o meno organizzata.

Addiopizzo Travel

Infine, ma non perché meno importante, grazie agli sforzi di Addiopizzo Travel 2.800 persone provenienti da tutte le parti d’Italia e del mondo hanno viaggiato in Sicilia, scoprendone i luoghi e le storie più significative della lotta antimafia. Un modo inusuale e coinvolgente per scoprire le bellezze storico artistiche delle Sicilia e nel contempo assumere un ruolo attivo nell’impegno antimafia, usufruendo esclusivamente di serv

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