Sugli arresti a Brancaccio e a Porta NuovaSull’operazione odierna eseguita dalla SCO della Squadra Mobile di Palermo, a seguito di complesse indagini e di dichiarazioni di collaboratori, che ha portato all’arresto di 37 presunti estorsori, è importante sottolineare che alcuni degli imprenditori estorti hanno maturato la coraggiosa decisione di collaborare insieme a Libero Futuro e Addiopizzo.
Infatti alcuni degli operatori economici coinvolti sono stati seguiti sin dal momento della denuncia dalle due associazioni antiracket.
Alcuni degli imprenditori e dei commercianti, assistiti dall’Associazione Antiracket Libero Futuro, non hanno fatto mancare il loro contributo alle indagini della Polizia di Stato. Ad oggi sono complessivamente più di un centinaio gli operatori economici assistiti che hanno denunciato e collaborato attivamente con gli inquirenti.
Da tempo registriamo segnali di insofferenza profonda tra gli imprenditori che per anni hanno subito l’imposizione del pizzo ed è proprio su questa nuova consapevolezza che abbiamo fatto leva per infondere più fiducia nelle istituzioni e nella possibilità di liberarsi dal giogo del racket.
Il numero degli imprenditori che denunciano e collaborano a Palermo e provincia è in aumento e per tale ragione Libero futuro, Addiopizzo e la FAI esprimono soddisfazione e al contempo invitano i tanti che ancora non trovano il coraggio a rivolgersi all’associazione per ricevere i consigli e il sostegno dei colleghi che hanno già denunciato.
L’incessante azione delle forze dell’ordine e il perseverante lavoro nel territorio condotto da Addiopizzo e Libero Futuro, con il fattivo sostegno della FAI, ha creato una rete di soggetti in grado di offrire le competenze, le tutele e lo schermo necessari affinché un operatore economico possa denunciare in sicurezza.
Libero futuro, Addiopizzo e FAI (Federazione Associazione Antiracket Italiana) rinnovano il loro impegno in difesa degli imprenditori Palermitani.
Liberarsi dal racket è possibile….. insieme!

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