Nelle scorse settimane Addiopizzo, LiberoFuturo e ProfessionistiLiberi hanno lanciato, in vista delle prossime elezioni, un accorato appello ai partiti che denunciava la scarsa qualità del consenso e la pratica del voto di scambio che ha però ottenuto scarsa risposta. In particolare invitavamo ad escludere dalle candidature inquisiti e condannati ed a modificare il sistema di scrutinio che oggi consente il controllo sistematico del voto.L’azione critica che abbiamo iniziato è finalizzata a migliorare la qualità del consenso e degli eletti ed è rivolta a tutte le forze politiche che parteciperanno alla competizione elettorale.Le nostre associazioni pur non partecipando direttamente con una lista né tantomeno con propri candidati in alcuno schieramento si batteranno perché sono consapevoli che “Il voto di scambio uccide le coscienze”. Lo scrisse su uno striscione Padre Puglisi. Soprattutto nelle periferie e nelle borgate, dove la fragilità della cosa pubblica spalanca spazi d’azione a Cosa nostra, si perpetua ancora oggi questo diabolico patto tra esponenti della classe dirigente e mafiosi.Ci appelliamo a tutti i cittadini e i partiti siciliani affinché affrontino senza indugio, in vista delle prossime amministrative palermitane, una seria riflessione, da condurre attraverso e con l’opinione pubblica.

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