greenway-sindacoOggi, 2 marzo 2015, è un giorno importante per la storia del costituendo Parco Villa Turrisi.

Alcuni dei rappresentanti delle diverse associazioni che ormai da anni si battono per la nascita del nuovo parco, fra le quali Associazione Parco Villa Turrisi, Professionisti Liberi, Comitato Addio Pizzo, Libera, Coordinamento Palermo Ciclabile Fiab, Legambiente, Movimento Difesa del Cittadino-MDC, WWF, Comitato Bonafede-Russia e ancora la V circoscrizione e il Prof. A. Angelini quale rappresentante UNESCO, sono stati accolti dal sindaco Leoluca Orlando nella splendida cornice di Villa Niscemi.

In rappresentanza del Comune anche gli assessori F.M. Raimondo (Parchi, Verde pubblico, Giardini storici ed aree protette) e G. Gini (Pianificazione urbana e territoriale).

L’incontro nasce dall’esigenza delle associazioni di rappresentare le problematiche di diversa natura legate alla tutela, valorizzazione e costituzione del parco all’interno di una delle ultime grandi aree verdi nel tessuto urbano di Palermo. In anni di battaglie, raccolte firme, presentazione di documentazioni e istanze, infatti, pochi sono stati sino ad ora i riscontri positivi che i cittadini hanno potuto cogliere.

Dopo aver delineato agli assessori e ai tecnici presenti l’importanza della costituzione del parco, gli eventuali problemi e soluzioni, anche con l’apporto di apposita documentazione, il direttivo dell’Associazione Parco Villa Turrisi ha chiesto al Sindaco di non stare solo a fianco ai cittadini in questa battaglia, ma di starne in testa. Di intestarsi la causa.

Il Sindaco ha rilevato l’importanza del controllo civico del territorio rappresentato in primis dalle associazioni e mostrato il proprio assenso verso una più diffusa e capillare partecipazione attiva dei cittadini che vogliono riacquistare e valorizzare la propria città, ritenendo utile avviare alcuni procedimenti amministrativi finalizzati alla realizzazione del nuovo parco e dei quali daremo immediata notizia non appena saranno emanati,

Il Comune non si tira quindi indietro e non vuole prescindere dai suoi doveri. Alle istituzioni spetta il dovere di gestione delle proprie aree, potendo poi le associazioni costituite apportare i propri contributi nella logica di sussidiarietà e partecipazione cittadina.

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