In attesa del programma definitivo che uscirà nei prossimi giorni.

La decima edizione della Festa di Addiopizzo non poteva che essere un’edizione speciale, per questo l’associazione torna a casa, a Piazza Magione, in quella piazza che ha visto crescere Falcone e Borsellino e che ha battezzato gli esordi della campagna contro il pizzo.

Saranno presenti tutti gli amici incontrati in questi anni: da Ficarra e Picone a Teresa Mannino, da Pif a Lirio Abbate e tanti altri.

Un’edizione della Festa particolare anche per il numero di commercianti e imprenditori coinvolti: sono quasi mille gli esercizi commerciali e le imprese che in 10 anni di attività dell’associazione hanno detto no al pizzo.

La Festa è l’evento conclusivo di un anno di attività dell’associazione. È un’occasione per rendere tutti i cittadini consumatori protagonisti nel compiere i loro acquisti presso imprese e commercianti che non pagano il pizzo, esercitando una semplice pratica collettiva per costruire, dal basso, un mercato libero e responsabile. All’interno della kermesse, infatti, la Fiera del Consumo critico Addiopizzo permette di conoscere e sostenere gli imprenditori, i commercianti e le associazioni che aderiscono e rendono viva la lista del consumo critico antiracket.

Quest’anno il tema non può che essere quello dell’ investimento collettivo, ovvero un progetto di riqualificazione territoriale della città di Palermo, possibile grazie alle donazioni e alle percentuali d’acquisto devolute da quanti impiegheranno Addiopizzocard presso il circuito di operatori convenzionati.

La tre giorni, come di consueto sarà aperta dal corteo degli studenti, che sfileranno tra le vie della città urlando il loro no alla mafia sino a Piazza Magione.
Il format è quello di ogni anno, con incontri, dibattiti, attività sportive, concerti e spettacoli. E soprattutto la presenza dei commercianti che hanno detto no al racket.

La grande novità di quest’anno è CIBO IN FESTA Sicilian Food Village, un vero e proprio villaggio gastronomico con le delizie della cucina siciliana, rigorosamente a pizzo zero.

Quest’area della fiera verrà inaugurata venerdì 29 alle 18.00 alla presenza di Gaetano Basile, scrittore e profondo conoscitore della cucina palermitana, e Daniele Billitteri, giornalista e scrittore, che racconteranno il legame tra il cibo e la città di Palermo.
Saranno accompagnati dalla musica popolare di ricerca a cura dell’Associazione culturale Lorimest di Castelbuono.

Tantissime le prelibatezze preparate dai ristoratori siciliani, un menù ricchissimo che prevede le principali specialità della nostra cucina.
Si parte con i palermitanissimi pane e panelle (preparato da Basquiat Cafè e Nascì panineria), sfincione (Bar l’Aurora) e arancine, timballetti e spiedini (Fritti e frutti), pane e melenzane fritte o pane cunzato fritto (Malox), ma anche polpo bollito e pane con la milza (Antica Focacceria S. Francesco) o pane e salsiccia (osteria Cavalieri di Malta).
Cana Enoteca invece preparerà taglieri con salumi e formaggi siciliani (vacca cinisara, vastedda del Belice, caciocavallo di grotta, tuma persa, primintio, maialino nero dei Nebrodi, formaggio di capra girgentana), ma anche carpacci e tartare di vacca cinisara.
I primi sono proposti dal Ristorante Sottovento, busiati al pesto trapanese o con la salsa di uova di tonno e pistacchi, oppure da Bioesserì, con i paccheri di senatori cappelli, con baccalà, patate e zafferano su crema di piselli.
Dalla provincia prodotti ricercati e genuini: le focacce con la salsiccia di Caccamo proposte dalla Pasticceria Scimeca o il caciocavallo di Godrano e il pane e salsiccia proposti da Fabbrica 102.
Per vegetariani o vegani, o semplicemente per chi vuole provare prodotti bio o a km zero, ecco le focacce de Le Freschette.
Il tutto accompagnato dall’ottimo vino Villa Scaminaci di Salaparuta o dalla birra proposta da Pub Bitta di Bagheria.
Per chiudere non possono mancare i dolci siciliani: i cannoli della Pasticceria Scimeca e del Bar L’aurora o le cassatelle dell’Osteria Cavalieri di Malta o ancora il tortino di ricotta e cioccolato memoria di un cannolo più semplice e vegetariano proposto dal Ristorante Sottovento.

Ma la Sicilia è terra di migranti e d’accoglienza. E ciò non può che riflettersi nella cucina: specialità dal mondo ci presenteranno Al Quds e Moltivolti.

L’azione è realizzata nell’ambito del Programma Operativo Nazionale Sicurezza per lo sviluppo “Obiettivo convergenza 2007–2013”. “Consumo critico antiracket: diffusione e consolidamento di un circuito di economia fondato sulla legalità e lo sviluppo”, di cui è beneficiario l’Ufficio del Commissario nazionale antiracket.

Commenti

comments