falcone_e_borsellino11

A 26 anni della stragi di Capaci e via D’Amelio, il 23 maggio  si celebra #PalermoChiamaItalia, l’iniziativa organizzata dalla Fondazione Falcone e dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per la commemorazione delle stragi di Capaci e via D’Amelio in cui hanno perso la vita i giudici Giovanni FalconeFrancesca MorvilloPaolo Borsellino e gli uomini e le donne delle loro scorte, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Rocco DicilloVincenzo Li MuliEmanuela LoiAntonio MontinaroVito SchifaniClaudio Traina.

Oltre l’impegno di ogni giorno per le strade di Palermo e della provincia, rimane centrale la nostra attenzione verso la stagione delle stragi del 1992 e del 1993, su cui rimane forte il bisogno di verità e giustizia. A tal proposito vogliamo riproporvi le parole di Fiammetta Borsellino, scritte in una lettera recentemente pubblicata da “la Repubblica” in cui racconta l’incontro con i fratelli Graviano, accusati della strage in cui morirono il padre e gli agenti della scorta.

 

Fonte: Repubblica.it, 19/05/2018

Agli assassini di mio padre ho detto:
raccontate la verità, solo così sarete uomini liberi

La lettera della figlia di Paolo Borsellino dopo la visita in carcere ai fratelli Graviano, accusati della strage. “Può vivere e morire con dignità anche chi è capace di riconoscere il male che ha inflitto”

di FIAMMETTA BORSELLINO

L’incontro in carcere con Giuseppe e Filippo Graviano è stato guidato unicamente da un lungo, complesso percorso personale e dettato da una forte e urgente esigenza emotiva. Ho sentito la necessità, in quanto figlia di un uomo che ha sacrificato la propria vita per i valori in cui ha creduto e per amore della sua terra, di dovere attraversare questo ulteriore passaggio importante per il mio percorso umano e per l’elaborazione di un faticoso lutto. Un incontro che ha assunto come unico motore la necessità di esprimere un dolore profondo inflitto non solo alla mia famiglia, ma alla società intera. La richiesta di incontro con Giuseppe e Filippo Graviano nasce dunque come fatto strettamente personale. E chiedo che tale debba rimanere. [...] Continua a leggere

Commenti

comments