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C/C Comitato Addiopizzo
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IT42V0501804600000000121953

 

 

 

 

 

 
manifesto del cittadino/consumatore per la legalità e lo sviluppo

Cosciente della gravità, della complessità e della capillare diffusione del fenomeno del racket delle estorsioni nella realtà economica e produttiva siciliana, ritengo che tutto il tessuto sociale, economico e culturale nel quale agiscono gli operatori economici può e deve esercitare un ruolo attivo nella lotta contro il pizzo;

pertanto, in quanto cittadino e consumatore consapevole del mio potere e della mia responsabilità, mi impegno a scegliere prodotti e servizi forniti da imprenditori, esercenti e professionisti che non paghino il pizzo o che, essendo stati vittime di richieste estorsive, ne abbiano fatto denuncia.

Chiedo altresì che le istituzioni e gli organi di polizia rinnovino l'azione a tutela della sicurezza e dell'attività economica di chi ha avuto il coraggio di denunciare.

Sollecito, infine, tutte le forze politiche ad un concreto impegno ed a una maggiore sensibilità verso le problematiche attinenti al racket delle estorsioni.

A tal fine è costituita una “Commissione istruttoria mista” formata da dieci membri. Essa prenderà in considerazione gli operatori economici le cui denunce abbiano dato avvio ad indagini concluse almeno con la richiesta di rinvio a giudizio degli indagati, o con la richiesta di archiviazione adottata perché è ignoto l'autore del reato (e non perché la notizia di reato sia infondata). Infatti, solo a seguito di uno di questi due atti, la denuncia diventa pubblica e riceve una prima valutazione di non infondatezza ad opera di un organo giudiziario (il pubblico ministero).
In assenza di denuncia e per individuare gli imprenditori che non pagano, la Commissione istruttoria mista valuterà, discrezionalmente ed insindacabilmente, la serietà e l'attendibilità delle dichiarazioni presentate dagli operatori economici interessati, anche su segnalazione di fondazioni antiracket o di associazioni che forniscono sostegno legale e psicologico alle vittime di reato. Il Comitato Addiopizzo partecipa dell’attività della Commissione nominando due soci che ne integrino la composizione e che rendano conto dell’operato della stessa. Il Comitato prenderà atto, con la propria responsabilità, delle decisioni della Commissione e renderà nota ai sottoscrittori del manifesto la lista degli imprenditori che aderiranno all'iniziativa e presso cui recarsi per gli acquisti o per la corresponsione dei servizi, specificando la motivazione in base alla quale si è proceduto all'inserimento nella lista stessa (denuncia o altro).

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Comitato Addiopizzo
Via Alcide De Gasperi, 53
90146 Palermo
o presso il punto di raccolta più vicino.

 

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