Cosciente della gravità, della complessità
e della capillare diffusione del fenomeno del racket delle estorsioni
nella realtà economica e produttiva siciliana, ritengo che
tutto il tessuto sociale, economico e culturale nel quale agiscono
gli operatori economici può e deve esercitare un ruolo attivo
nella lotta contro il pizzo;
pertanto, in quanto cittadino e consumatore consapevole
del mio potere e della mia responsabilità, mi impegno a scegliere
prodotti e servizi forniti da imprenditori, esercenti e professionisti
che non paghino il pizzo o che, essendo stati vittime di richieste
estorsive, ne abbiano fatto denuncia.
Chiedo altresì che le istituzioni e gli organi di polizia
rinnovino l'azione a tutela della sicurezza e dell'attività
economica di chi ha avuto il coraggio di denunciare.
Sollecito, infine, tutte le forze politiche ad un concreto impegno
ed a una maggiore sensibilità verso le problematiche attinenti
al racket delle estorsioni.
A tal fine è costituita una “Commissione
istruttoria mista” formata da dieci membri. Essa prenderà
in considerazione gli operatori economici le cui denunce abbiano
dato avvio ad indagini concluse almeno con la richiesta di rinvio
a giudizio degli indagati, o con la richiesta di archiviazione adottata
perché è ignoto l'autore del reato (e non perché
la notizia di reato sia infondata). Infatti, solo a seguito di uno
di questi due atti, la denuncia diventa pubblica e riceve una prima
valutazione di non infondatezza ad opera di un organo giudiziario
(il pubblico ministero).
In assenza di denuncia e per individuare gli imprenditori che non
pagano, la Commissione istruttoria mista valuterà, discrezionalmente
ed insindacabilmente, la serietà e l'attendibilità
delle dichiarazioni presentate dagli operatori economici interessati,
anche su segnalazione di fondazioni antiracket o di associazioni
che forniscono sostegno legale e psicologico alle vittime di reato.
Il Comitato Addiopizzo partecipa dell’attività della
Commissione nominando due soci che ne integrino la composizione
e che rendano conto dell’operato della stessa. Il Comitato
prenderà atto, con la propria responsabilità, delle
decisioni della Commissione e renderà nota ai sottoscrittori
del manifesto la lista degli imprenditori che aderiranno all'iniziativa
e presso cui recarsi per gli acquisti o per la corresponsione dei
servizi, specificando la motivazione in base alla quale si è
proceduto all'inserimento nella lista stessa (denuncia o altro).
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