Il 21 luglio del 2010 veniva prematuramente a mancare Mario Bignone, capo della Sezione Catturandi della Squadra Mobile di Palermo.

marioA Mario dobbiamo molto come Addiopizzo, per la legittimazione e il ruolo che ci ha sempre riconosciuto e difeso, a lui abbiamo dedicato e intitolato la nostra sede, bene confiscato alla mafia, in via Lincoln n.131.

Non è stato solo un poliziotto dalle eccellenti qualità e professionalità che ha servito lo Stato e aiutato la città di Palermo nella lotta a Cosa Nostra, ma è stato soprattutto un uomo capace di comprendere e valorizzare le realtà sociali che cercano di impegnarsi giornalmente per promuovere una rivoluzione culturale, vera arma per sconfiggere una volta per tutte il cancro mafioso. Il primo dirigente della polizia, quando era allo Sco, ad aprirci il proprio ufficio e a iniziare quel rapporto di collaborazione che ha stimolato il fenomeno delle denunce degli imprenditori contro il racket delle estorsioni.

In una lettera scritta in occasione di un evento che avevamo organizzato insieme dopo gli arresti dei boss Raccuglia e Nicchi, effettuati da lui e dai suoi uomini, scriveva:

 

«Voi, ragazzi della sezione catturandi e voi ragazzi dell’associazione di Addiopizzo e Libero Futuro, siete l’esempio di come sia cambiata o di come dovrebbe cambiare in positivo questa società, voi siete al tempo stesso l’immagine positiva e sana di un popolo, simbolo di riscatto, della resistenza, la rivincita di Palermo. Siate di questo coscienti ed orgogliosi, siate ancora una volta d’esempio»

Lo ricordiamo con affetto, continuando a portare avanti le nostre iniziative. Convinti oggi, come allora, che il cambiamento sia possibile.