Fonte: l’Espresso

I minacciati di morte da parte del Cecato raccontano le loro paure: dai polli squartati appesi alle porte, ai pestaggi, alle intimidazioni verso mogli e figli. Ma per i difensori “Questa non è mafia”. Una storia di negazionismo evidente purtroppo già vista in Sicilia e in Calabria che ora si ripete a Roma.

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