Fonte: Livesicilia.it

Gli arresti sono venticinque. In carcere finiscono vecchie conoscenze degli investigatori – compresa una donna di mafia – e tante nuove leve che si occupano di pizzo e danneggiamenti.

Le indagini della Procura della Repubblica e dei carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Palermo fotografano il tentativo di serrare i ranghi dopo il blitz Apocalisse che azzerò la cosche di  Resuttana e San Lorenzo. “Ne mancano cento”, dicevano nelle intercettazioni, facendo riferimento a tutti coloro che sono stati arrestati.

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