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che animano l’azione di Addiopizzo,
donaci il tuo 5×1000

Con una semplice firma e il nostro codice fiscale (97205850825) contribuirai a finanziare le nostre attività, affinché Addiopizzo sia più libero nel sostenere le proprie campagne e le proprie azioni. Anche grazie al tuo sostegno, nel 2019 abbiamo potuto promuovere diverse iniziative di sensibilizzazione e di promozione di una cultura della legalità.

Le azioni e i risultati raggiunti nel 2019

46 nuove adesioni, che accrescono il numero di 1011 operatori economici pizzo-free. Decine di commercianti e imprenditori supportati e sostenuti lungo il percorso di denuncia e di affrancamento dal fenomeno estorsivo;

4 processi in cui Addiopizzo si è costituito parte civile assieme a diversi operatori economici (commercianti, artigiani e piccoli imprenditori) vittime di estorsione accompagnati a denunciare dall’associazione. A riguardo è stato svolto ascolto e supporto gratuito. Tale delicata attività è stata svolta in raccordo con gli organi investigativi, con la procura della Repubblica e la prefettura di Palermo.

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Il lavoro è stato rivolto tanto a chi, venuto a contatto con problemi di natura intimidatoria ed estorsiva nell’ambito della propria attività economica, ha già preso posizione, quanto a chi ha chiesto di essere supportato nella delicata fase di approccio alla problematica, al fine di avviare percorsi di collaborazione con gli organi preposti.

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Operazione Octupus: Addiopizzo accompagna a denunciare i titolari del Cafè Verdone di Bagheria. A proposito dell’attività di assistenza alle vittime, si segnala in particolare l’operazione Octopus nell’ambito della quale abbiamo seguito, supportato e accompagnato i titolari del Cafè Verdone di Bagheria vittime di estorsioni, aggressioni e vessazioni subite all’interno del loro pub bistrot. I giovani gestori dell’attività economica, esausti e preoccupati per l’escalation criminale ai loro danni, ci hanno raccontato le angherie e le aggressioni fisiche e verbali che erano costretti a subire all’interno del loro locale. Ci hanno raccontato di risse scatenate dal nulla e della preoccupazione di perdere clientela e vanificare i sacrifici fatti fino a quel momento.
Da lì ha inizio il percorso che li ha portati a denunciare; scelta a cui sono seguiti gli arresti, grazie all’incessante e prezioso lavoro svolto dai magistrati e dalle forze dell’ordine.

6900 persone da tutte le parti d’Italia e del mondo che hanno viaggiato in Sicilia con Addiopizzo Travel, usufruendo esclusivamente di servizi offerti da operatori economici pizzo-free. Consumatori consapevoli che hanno trovato un punto di riferimento per continuare a fare consumo critico da casa propria, in Italia e in Europa, con i produttori della rete pizzo-free grazie ad AddiopizzoStore.

I 15 anni di Addiopizzo e la ricostruzione del Golden beach di Trabia. La notte tra il 7 e l’8 maggio, il lido Golden Beach di Trabia, il cui titolare, vittima di estorsione, era già assistito da Addiopizzo, è stato oggetto di un grave danneggiamento che ha incenerito struttura e attrezzature. Speranze e sogni svaniti tra le ceneri, decine di migliaia di euro andati in fumo. Sulle cause sono tuttora impegnate forze dell’ordine e autorità giudiziaria.

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Nei mesi precedenti il titolare era stato protagonista di un percorso di denuncia significativo che aveva portato all’arresto di alcuni estorsori in un contesto tanto difficile e delicato come quello della provincia palermitana.
Vista la gravità dei danni causati dall’incendio, proprio alla vigilia dell’apertura della stagione estiva, ci siamo immediatamente attivati per dare tutto il supporto necessario, coinvolgendo la rete di imprenditori e commercianti di Addiopizzo, che hanno fornito gratuitamente materiali per la ricostruzione e attrezzature per il riallestimento della struttura.

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Nello specifico, Lvs group di Gaetano Rubino si è occupato della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti causati dall’incendio (ceneri e detriti); La Fiora edilizia di Giuseppe La Fiora ha fornito materiali edili; Albanese industria e arredi di Alessandro Albanese il legname; Macelleria Zangaloro di Demetrio Zangaloro, Sudgel di Giuseppe Todaro e Villa Costanza di Marco e Costanza Durastanti, invece, le attrezzature da cucina (lavabi, banchi frigo, forni, piastre ecc). L’ingegnere Ninni Gullo, ha periziato i danni.

Un’azione di supporto operativa, oltre che legale e psicologica, che ha consentito alla vittima di risollevarsi dalle macerie causate dal rogo e riaprire l’attività a distanza di meno due mesi.

È per questo che simbolicamente abbiamo individuato nel Golden Beach di Trabia il luogo migliore dove ritrovarci la sera del 29 giugno 2019 per festeggiare assieme al titolare la riapertura del suo locale e i quindici anni dalla nascita di Addiopizzo.

Decine di scuole, associazioni, gruppi scout, parrocchie e altre organizzazioni di volontariato con cui abbiamo collaborato attivamente e che in visita presso la sede dell’Associazione hanno avuto modo di conoscere storia, mission e attività del movimento. Sono decine i gruppi incontrati, provenienti da diverse parti d’Italia e dal mondo, soprattutto studenti di ogni ordine e grado. Nel 2019 inoltre si è aggiunto un nuovo fronte: Latina, dove abbiamo dato il via a un percorso di sensibilizzazione e ribellione sociale, anche attraverso gli incontri nelle scuole della città pontina.

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Inclusione sociale e rigenerazione urbana a Piazza Magione. Da diversi anni, pur non allentando il gravoso impegno di aiutare chi si oppone alle estorsioni, cerchiamo di fare la nostra parte per ridurre e prevenire il disagio socio-culturale che investe l’area di piazza Magione e del quartiere Kalsa. Per questa ragione operiamo con quanti vivono situazioni difficili, figli di chi non ha un lavoro e a volte nemmeno una casa.
gioco magioneA piazza Magione abbiamo da sempre dedicato particolare attenzione: le prime feste del consumo critico, tra il 2006 e il 2009, e dopo, nel 2016, l’area giochi immaginata e progettata dai bambini, dagli abitanti del quartiere, assieme ad altre associazioni, dopo una campagna di raccolta fondi civica. Un modo nato dal basso per sottrarre spazio all’incuria e all’illegalità, oltre che per tentare di rimarginare condizioni di degrado e di povertà. Un intervento da cui si sono generate, dentro e fuori la piazza, attività di inclusione sociale (sportive, educative, ricreative e laboratoriali) che portiamo avanti con i ragazzi e le famiglie del quartiere.

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Tra le attività portate avanti sono particolarmente significative gli allenamenti di calcio settimanali in piazza con la collaborazione del Coni, le uscite in barca a vela grazie alla collaborazione con la Lega Navale, le visite guidate e gli spettacoli a cui i bambini hanno assistito al Teatro Massimo, l’incontro con la Nazionale Calcio Italiana, il battesimo dell’aria con l’Aeroclub di Bocca di Falco e la partecipazione al torneo cittadino tra centri aggregativi che operano in quartieri a rischio, “Calciando in rete”. 

Nel 2019, a distanza di quattro anni dall’inizio di questo percorso, abbiamo inaugurato insieme alle realtà sociali impegnate nel quartiere, alla scuola Amari-Ferrara-Roncalli e al Comune di Palermo, un nuovo intervento: la strada con dei nuovi giochi collocati a terra, davanti l’istituto scolastico. Il primo intervento di playground marking a Palermo.
Perché abbiamo compreso come educare alla cura e alla riappropriazione del territorio, alla bellezza, all’uso creativo e aggregativo degli spazi può essere un forte antidoto all’esclusione, alla devianza e alla violenza.

Per svolgere le attività sopra descritte e raggiungere molti dei traguardi citati abbiamo potuto contare sulle vostre generose donazioni. In particolare, il 5×1000 è stato lo strumento principale che ci ha permesso di portare avanti un anno di attività.
Per questo ti chiediamo di devolvere ad Addiopizzo il tuo 5×1000 e coinvolgere anche i tuoi amici. Per garantirci di avere i migliori strumenti per realizzare questa rivoluzione culturale a cui lavoriamo da tempo.


 

COME DEVOLVERCI IL TUO 5×1000

Tutti coloro che compilano il modello unico persone fisiche (conosciuto come il vecchio 740), il modello 730 o il CUD, possono indicare, nell’apposita sezione, il codice fiscale del COMITATO ADDIOPIZZO: 97205850825.

Il codice va inserito nel riquadro denominato “Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale e delle associazioni riconosciute”, nello spazio al di sotto della propria firma.

La destinazione del 5×1000 non comporta alcun aggravio delle imposte: se non si effettua alcuna scelta, infatti, questa percentuale rimane comunque allo Stato.

Inoltre non è in alcun modo alternativa all’8×1000: è possibile infatti scegliere di devolvere il 5×1000 al Comitato Addiopizzo, e mantenere inalterata la tua scelta riguardo l’otto per mille.

 

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