Fonte: la Repubblica Palermo

Per giorni, ha vagato tra i casermoni dello Zen. In cerca di un indizio, di una prova. Per provare a risalire agli assassini di suo padre, Franco Mazzè, uno dei ras del quartiere. Paolo, che ha trent’anni, non cercava però vendetta. Voleva giustizia. Voleva soprattutto rompere il muro di omertà che ha reso difficilissime le indagini della polizia, giunte poi comunque al principale colpevole, Fabio Chianchiano, boss vicino ai Lo Piccolo.

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