Fonte: MeridioNews.it

I primi anni, subito dopo l’uccisione per mano mafiosa, diverse furono le richieste di raccontare la sua vita, ma la famiglia ha sempre rifiutato, fino a oggi: «Giusto che i giovani conoscano il suo sacrificio». Tra le iniziative anche l’intitolazione del giardino di piazza Caboto alla moglie Pina Maisano recentemente scomparsa.

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