Fonte: Giornale di Sicilia

I beni di Cosa Nostra: l’agricoltore di Capizzi accusato dai collaboratori di giustizia, avrebbe aiutato i boss latitanti di Gela e Riesi.
Sequestrati beni per 11 milioni di euro riconducibili a Giacomo Stanzù, le aziende gestite con una rete di prestanome.

Gabriele Giacomo Stanzù, aveva messo in piedi un vero e proprio impero. Nel 2011 era stato arrestato per l’omicidio di Francesco Saffila, rimediando una condanna definitiva a 14 anni.

 

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