Fonte: MeridioNews.it

I due, 63 e 37 anni, erano già finiti in manette nel 2013. Adesso avevano cominciato a imporre il pizzo sotto le festività natalizie e pasquali a una società che opera anche all’estero. I magistrati della direzione distrettuale antimafia di Palermo contestano loro l’estorsione aggravata dal metodo mafioso.

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