Fonte: la Repubblica Palermo

A Castiglione di Sicilia, paese a spiccata vocazione vitivinicola sui costoni dell’Etna, Cosa nostra imponeva il pizzo sul nerello mascalese. Il vitigno che produce l’uva base della doc Etna, uno dei vini siciliani maggiormente esportati all’estero. E così i maggiori e più blasonati produttori di vino, sono stati in parte costretti a sottostare alle imposizioni di una costola del clan del defunto Paolo Brunetto, alleato nella zona ionica dei Santapaola- Ercolano.

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