A meno di un anno dalle indagini e dagli arresti si apre a Palermo, nell’aula bunker del carcere Pagliarelli, il processo Resilienza, che vede imputati trentasette soggetti accusati  di appartenere alla famiglia mafiosa di Borgo Vecchio, di estorsione, traffico di stupefacenti, riciclaggio e furto. attacchinaggio borgo 2021

Il processo Resilienza rappresenta un fatto senza precedenti: per la prima volta il fenomeno della denuncia collettiva vede coinvolto un cospicuo numero di commercianti e imprenditori nel quartiere Borgo Vecchio.

Nel processo abbiamo chiesto di costituirci parte civile, assieme ad alcune vittime che nei loro cantieri edili erano state oggetto di diversi tentativi di estorsione. È stato grazie a un percorso di ascolto e sostegno portato avanti assieme alle vittime, in sinergia con magistrati e carabinieri, che è maturata la scelta di chi si è opposto e non si è piegato alle richieste di estorsione. Si è oramai consolidato un sistema di tutela e supporto in grado di assicurare le condizioni migliori nei confronti di chi denuncia.

Oggi, come dimostrano le centinaia di storie di commercianti e imprenditori palermitani che hanno denunciato negli ultimi 17 anni grazie anche al nostro supporto, ci si può opporre alle estorsioni persino in contesti difficili come Borgo Vecchio, senza esporsi e ricercare ribalte a cui invece fu costretto Libero Grassi.

Tuttavia, se si vuole imprimere una svolta decisiva per superare fenomeni criminali ed estorsivi occorre che la politica investa su aree come Borgo Vecchio, attraversate da profonde sacche di povertà e degrado e in cui diritti come quello alla casa, al lavoro, all’istruzione e alla salute restano un miraggio per molti, purtroppo troppi. Non ci si può affidare soltanto al lavoro di magistrati e forze dell’ordine ma occorre che la politica crei un’alternativa sociale ed economica a Cosa nostra.


RASSEGNA STAMPA

Palermo, i commercianti contro il pizzo: 20 arresti. La mossa dei boss: “Un tatuaggio con Falcone e Borsellino
Addiopizzo: “Basta con gli eroi Palermo è una città normale”
Schiaffo a Cosa nostra Al Borgo Vecchio vince il coraggio degli imprenditori