ADDIOPIZZO VA A SCUOLA

Dal 2005 il Comitato Addiopizzo coinvolge le scuole di Palermo e provincia in percorsi finalizzati alla conoscenza del fenomeno del pizzo, sperimentando il consumo critico come nuovo strumento di lotta e di solidarietà con i commercianti.

brainstorming con gli studenti

La prima volta che siamo entrati in una scuola eravamo ancora anonimi e non ci era affatto chiaro cosa sarebbe successo negli anni successivi. Avevamo però già capito quanto fosse importante entrare in contatto con gli studenti della nostra città.

Dapprima in modo spontaneo, poi invitati da docenti e presidi, infine nell’ambito di veri e propri progetti educativi, il Comitato Addiopizzo è presente sia nelle scuole palermitane, siciliane che nel resto d’Italia (circa 200 scuole della provincia di Palermo, centinaia in tutto il resto del territorio nazionale).

L’obiettivo è sempre stato quello di testimoniare il percorso di antimafia dal basso di Addiopizzo e di regalare ai bambini e ai ragazzi un punto di vista quanto più possibile critico e consapevole sulla realtà che li circonda.

Punto di forza dei diversi progetti sviluppati negli anni (dagli incontri spot a “Palermo vista racket”, dai “fortini della legalità” ai cortei della “strada della denuncia”) è stato il richiamo alla responsabilità di ciascuno e alle azioni quotidiane di antimafia, come il consumo critico antipizzo. Azioni alla portata di tutti, anche di chi oggi non vota, non ha compiuto la maggiore età e per così dire non “conta”: dal nostro punto di vista loro, i giovani e giovanissimi, contano eccome. Hanno in mano strumenti efficaci di contrasto alla mafia e alla cultura mafiosa.

Ogni volta che entriamo in una classe, che iniziamo a parlare con i nostri fratelli minori, è come la prima volta: con la consapevolezza che stiamo cercando di ritrovare insieme a loro la cosa più preziosa che abbiamo, e che la mafia invece cerca costantemente di toglierci. La fiducia che costruire un’alternativa è possibile, perché “se ognuno fa qualcosa…allora possiamo fare molto”.

PROGETTO SCUOLA 2019     

Questo anno scolastico ci ha visti come sempre impegnati a incontrare  le nuove generazioni, non solo entrando nelle aule delle scuole ma anche accogliendo molti studenti in visita nella nostra sede, bene confiscato alla mafia, intotolata a Mario Bignone.

Da quest’anno, inoltre si è aggiunto un nuovo fronte: Latina. Da alcuni mesi, abbiamo dato il via a un percorso di sensibilizzazione e ribellione sociale che, partendo da Palermo, si propone l’obiettivo di provare a stimolare l’opinione pubblica sulla gravità dei fenomeni estorsivi e criminali che si consumano nella città pontina e nei comuni limitrofi, nell’indifferenza quotidiana di tanti. La nostra recente attività nelle scuole di Latina mira a costituire una rete locale composta da docenti, studenti, cittadini e operatori economici vittime di estorsione. Siamo infatti coscienti che fino a quando il contesto culturale e sociale rimarrà indifferente, nessun commerciante o imprenditore troverà il coraggio di ribellarsi a chi, molto spesso con violenza, rende impossibile lo sviluppo socio-economico del territorio in cui viviamo.

Consulta il Progetto Scuola
A.S. 2018/2019

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Calendario degli incontri

Dicembre
Liceo Scientifico E. Majorana di Latina

Liceo Classico Dante Alighieri di Latina
Liceo Artistico Statale di Latina
Liceo Statale A. Manzoni di Latina
IIS Einaudi Mattei di Latina
IIS G. Marconi di Latina
Liceo Scientifico Grassi di Latina
ITC Veneto-Salvemini di Latina
IS. San Benedetto di Latina
IS Galilei Sani di Latina

Febbraio
IC Colozza-Bonfiglio

IC Rapisardi-Garibaldi

Marzo
IS Ferrara

IT Parlatore

Aprile
IC Perez-Madre Teresa di Calcutta

Liceo Galilei
IC Russo-Raciti
Liceo D’Alessandro di Bagheria
IC Veneziano di Monreale

 

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