Fonte: la Repubblica Palermo

Le maestranze e corporazioni locali, formate dagli artigiani, avevano costituito una polizia popolare che sostituiva le compagnie d’arme e le guardie e in quel periodo scomparvero i furti, le rapine e le violenze. Il problema era se a rubare fossero solo le guardie, gli sbirri-ladri, o anche i componenti delle ronde artigiane. Comunque nel 1774 la polizia popolare fu sciolta: era pericoloso lasciare la forza nelle mani del popolo, scrive l’abate- storiografo Giovanni Evangelista Di Blasi.

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