Fonte: la Repubblica Palermo

Con la formazione dello Stato unitario funzionari e rappresentanti del regno sabaudo vanno alla scoperta della Sicilia. I rapporti dei luogotenenti del re danno un quadro preoccupante: gli atti di violenza sono all’ordine del giorno. Scriveva nel gennaio 1861 il luogotenente Massimo di Montezemolo: «Ieri, di giorno, qui in Palermo furono uccisi due ladri, in modo barbaro e selvaggio. Dubito che nelle Cabilie la tempra sia più feroce che nei beduini di questa parte dell’isola».

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